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Autore: Valentina Gamuzza

Un alveare per la sostenibilità

Un’azione concreta per la sostenibilità

Così piccole e così importanti: le api sono l’anello fondamentale dell’intera catena alimentare. Grazie al loro instancabile lavoro di impollinazione, sono responsabili di circa l’80% del cibo che mangiamo tutti i giorni. Open Group ha deciso di fare la sua parte per provare a proteggere questi insetti fondamentali per l’ecosistema. Come? Con l’adozione di un alveare.


L’alveare di Open Group

La sostenibilità è uno dei cardini del nostro Open Future, il laboratorio sul futuro che intreccia le linee di sviluppo della nostra cooperativa con i percorsi valoriali di socə e lavoratorə.
Cominciate con un contest aziendale sulla riduzione degli sprechi e dei consumi, le iniziative di Open Future procedono con un’azione a impatto diretto sul territorio: l’adozione di un alveare. Non uno qualsiasi, non uno lontano: l’alveare di Open Group si trova nell’Azienda Agricola Ianua Api, di Flavio Berzaglia a Calderino, in provincia di Bologna.
L’adozione è il frutto della collaborazione con 3Bee, una start up agri tech che sviluppa sistemi digitali di monitoraggio e diagnostica per la salute delle api e degli alveari. Un percorso che ci permette di raggiungere tre obiettivi fondamentali per un futuro sostenibile: favorire il ripopolamento delle api preservando ecosistemi e biodiversità, sostenere apicoltori ed economie locali, incentivare l’uso di tecnologie innovative anche nei processi di produzione agricola.

Flavio Berzaglia, di api, è un esperto e un appassionato di lunga data. La passione per le api nasce all’interno della sua famiglia nel 1992 e cresce fino a diventare un’attività professionale a tutti gli effetti. Ianua Api, oltre a produrre miele, polline, pappa reale, propoli e cera, si propone di diffondere la cultura legata alla salvaguardia dell’ecosistema che consente la vita delle api. L’ubicazione dell’azienda non è un dettaglio. La scelta di Open Group, infatti, è quella di tutelare il territorio in cui la cooperativa è maggiormente attiva: essere presenti con azioni concrete significa anche questo.

L’alveare per la sostenibilità: numeri, impatto, tecnologia

300 mila api protette, 300 milioni di fiori impollinati, miele millefiori di alta qualità: questo l’impatto della scelta di Open Group. Le piattaforme di monitoraggio di 3Bee invieranno ogni tre mesi un report personalizzato sullo stato di salute delle nostre api. L’alveare è dotato di un sistema Hive-tech capace di raccoglie dati tramite GPS relativi a umidità, temperatura, suoni e peso. I vantaggi di questa tecnologia sono concreti: si possono monitorare da remoto gli insetti e ottimizzare la produzione di miele, è possibile ridurre la moria delle api causata dalla mancanza di cibo e si ricevono indicazioni sulle postazioni più profittevoli per l’alveare.

La parità di genere: welfare, comunità, potere

“Non vogliamo implementare politiche di welfare per le donne, ma politiche di welfare per la persona: creare pari opportunità è anche impegnarsi a non generare nuove segregazioni – spiega Anna Rita Cuppini, direttrice generale di Open Group. – Mi piacerebbe che diventassimo un modello di imprenditoria femminile: penso al nostro modello organizzativo e al nostro pensiero imprenditoriale”.
Qual è la posizione della cooperativa sul tema della parità di genere? Quali le politiche in atto?
È di questo che racconta la direttrice generale Cuppini: la visione, le politiche e i sogni che mirano a rendere Open Group una cooperativa di reale inclusione e comunità.

Qual è la visione di Open Group rispetto al tema della parità?
All’interno di Open Group abbiamo iniziato a discutere il tema della parità di genere circa due anni fa. Non lo abbiamo fatto prima di allora perché nella nostra azienda non abbiamo mai risentito di percorsi di carriera diversi o di retribuzioni diseguali. La riflessione, avviata ai vertici della cooperativa, è sorta dal desiderio di raccontare ciò che già avevamo costruito, pur senza averlo pianificato: teorie e pratiche nate spontaneamente. È stata proprio la volontà di narrarci che ci ha consentito di fare il passaggio fondamentale da pratiche funzionali ma spontanee a politiche di genere ben strutturate e orientate al medio periodo.

Da dove siete partitə?
Abbiamo aggiornato il codice etico e il regolamento del personale rispetto alla parità di genere, alla difesa contro ogni tipo di disparità e di discriminazione e stiamo attualmente costituendo una commissione interna per le pari opportunità. Sin dal principio abbiamo preso le distanze dall’approccio binario, abbracciando una visione che metta al centro la persona, indipendentemente dalla sua identità di genere. Da qui anche la nostra scelta di utilizzare la schwa nella comunicazione, istituzionale e non.

E in quanto a politiche di welfare?
Open Group è guidata principalmente da donne che ragionano, in modo competente, su flessibilità, bilanciamento vita privata-vita lavorativa e nuove forme di lavoro. Riteniamo, ad esempio, che alcune forme di smart-working garantiscano una flessibilità di coordinamento di cui tuttə ə dipendentə possono beneficiare. Non vogliamo implementare politiche di welfare per le donne, ma politiche di welfare per la persona: creare pari opportunità è anche impegnarsi a non generare nuove segregazioni. Per farlo abbiamo avviato Open Desire, un progetto che ha l’obiettivo di ragionare sulle macro-tematiche legate al welfare. Abbiamo coinvolto la facoltà di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni per cominciare un percorso in cui ə lavoratorə possano discutere sul tipo welfare aziendale che vorrebbero. Per Open Group occuparsi di welfare significa lavorare per il benessere della comunità e rispondere ai bisogni per essere, sempre di più, una cooperativa in cui le persone siano felici di stare.

Per raggiungere la parità di genere c’è da intraprendere un cammino. A che punto del percorso è Open Group? E dove vuole arrivare?
Mi piacerebbe che Open Group diventasse un modello di imprenditoria femminile; mi riferisco al modello organizzativo, al pensiero imprenditoriale. Il nostro modello è innovativo per molti aspetti e vogliamo far sì che anche il nostro stile imprenditoriale possa essere all’avanguardia.
Open Group è anche parità di genere, lo è nella visione strategica e vuole esserlo maggiormente nelle politiche. Il nostro desidero è di crescere distinguendoci per la nostra competenza, creare esperienze di valore che permettano di sviluppare o di affinare le nostre capacità. Crediamo che siano le opportunità vere, e non quelle di facciata, a fare la differenza: nelle situazioni in cui si ha a che fare anche con criticità forti si può sbagliare molto, ma si può crescere ancora di più.

In un sistema competitivo come quello in cui viviamo, l’attenzione alla parità di genere può fare la differenza per un’azienda?
Avere degli spazi di dibattito e di discorso su questo e su altri temi caldi è fondamentale. La letteratura sulle aziende illustra chiaramente come la retribuzione sia importante, ma non sufficiente: le aziende che funzionano sono quelle in cui l’ambiente è accogliente, in cui si è comunità e in cui si riesce a sentirsi parte di qualcosa di più ampio. Sono le aziende in cui ə lavoratorə sono felici.

Potere e responsabilità: quale relazione tra i due nella sua esperienza di donna con un certo potere?
Potere significa avere le leve per agire e potere è anche responsabilità. Nel nostro mondo ‘potere’ è un termine che fa paura, se lo si associa a una donna ne fa ancora di più. Dobbiamo scardinare l’idea che le donne sono importanti nei posti di potere perché hanno un approccio più dolce, quasi di cura. Nella direzione di Open Group siamo sei persone, quattro di noi sono donne: il potere non ci fa paura, è ciò che ci permette di guidare l’azienda, di costruire percorsi di condivisione e di comunità.
Il potere è la capacità di guidare con fermezza, competenza e attenzione: lo è per le donne, lo è per gli uomini, lo deve essere per tuttə.

Le nostre strutture del Piano Freddo 2022

Il Piano Freddo

Anche quest’anno è attivo, nei mesi invernali, il Piano Freddo. Dal 1 dicembre al 31 marzo il Comune di Bologna offre accoglienza notturna alle persone senza dimora. Il servizio è attuato da ASP Città di Bologna in collaborazione con il Consorzio l’Arcolaio, di cui fa parte anche Open Group.

225 sono i posti messi a disposizione dal Piano Freddo. Questi posti si sommano a quelli all’accoglienza ordinaria che il Comune offre durante tutto l’anno. Il numero complessivo di posti garantiti da Piano Freddo è quindi 550.

L’accoglienza delle persone senza dimora è prevista per le ore notturne, dalle 19 alle 9. Nel caso in cui scattasse l’allerta della Protezione Civile per neve o freddo intenso, l’accoglienza verrà garantita anche nelle ore diurne. Il riparo durante il giorno è offerto, su richiesta, presso i Laboratori di comunità.

Le strutture di Open Group

Le strutture e i servizi gestiti da Open Group che partecipano al Piano Freddo sono tre:

  • La struttura Fantoni, in zona FICO, è una casa colonica su due piani con un’ampia area verde. Fantoni accoglie 23 persone ed è una struttura notturna. Ad ogni ospite viene fornito un kit per la notte e per le docce, che include lenzuola, federa, coperte, asciugamani e prodotti per l’igiene personale. Tra aprile e novembre Fantoni offre un’accoglienza con modalità differente, rimanendo aperta per tutta la giornata;
  • Il Rifugio Notturno della Solidarietà, struttura dotata di un’area canile con 11 cucce. Può quindi ospitare persone senza dimora in compagna del loro cane;
  • L’Unità di Strada, servizio di prossimità che si rivolge principalmente a persone con consumo problematico e/o dipendenza da sostanze psicoattive, e a persone che rientrano nelle ‘fasce deboli’. Nel contesto del Piano Freddo, intercetta ə individuə in situazione di necessità e lə indirizza alle strutture del Piano Freddo: rappresenta, quindi, un punto d’accesso all’accoglienza.

Segnalazioni Piano Freddo

Gli operatori e le operatrici lavorano in modalità mobile: sono presenti sulla strada tutti i giorni della settimana, intercettando così in maniera capillare le persone senza dimora.

Le associazioni di volontariato e i servizi sociali posso pre-segnalare ad Unità di strada e Città Prossima-Help Center la presenza di persone senza dimora sul territorio, così da rendere ancor più efficiente il contatto. Anche i singoli cittadini e le singole cittadine possono collaborare con gli operatori del Piano Freddo, segnalando eventuali situazioni di disagio in strada alla mail instrada@piazzagrande.it.

Giovani, tra ritiro sociale e isolamento

Open Group per ə giovani

Per Open Group il benessere della persona è al centro: dipendenti della cooperativa, persone fragili, giovani e giovanissimi/e, persone con dipendenza o con disabilità. Prendersi e prenderci cura, di noi e dell’altrə, è il nostro obiettivo.

Tra le categorie a cui la cooperativa dirige la sua attenzione c’è quella degli/delle adolescenti che, in questo particolare momento storico, abitando una società complessa, segnata da una pandemia che dura ormai da due anni.

Ritiro sociale e isolamento

Il ritiro sociale è una tra le forme di disagio, principalmente legata agli/alle adolescenti, che sempre più entra a far parte della quotidianità sociale. La pandemia in corso non ha fatto altro che amplificare le sensazioni di smarrimento e insicurezza, che si traducono il più delle volte in desiderio di solitudine e diffidenza nei confronti dell’alterità.

Open Group si occupa di ragazzi e ragazze che stanno vivendo questo momento difficile con percorsi di supporto psicologico personalizzati e con laboratori sperimentali, mettendo al centro l’adolescente e la narrazione di sé.

Prevenzione e azione contro l’isolamento

Queste forme di disagio si canalizzano anche nell’abbandono dei percorsi scolastici e di altre attività: lo sport, il corso di lingua o di teatro, l’uscita con gli amici. La stessa vita fuori casa viene messa in pausa.

Il senso di sofferenza e di impotenza vissuto da giovani e giovanissimi/e si riversa, necessariamente, anche sui genitori. I genitori si trovano impossibilitati ad affrontare un ruolo carico di responsabilità e doveri e il sostegno che riescono a dar loro non è più sufficiente.

Agire per prevenire queste difficoltà e saper rispondere adeguatamente nel caso in cui si presentassero diventa fondamentale. I nostri educatori e le nostre educatrici accompagnano ə giovani nella costruzione della propria identità, cercando di favorirne il benessere fisico ed emotivo.

Scadenza Servizio Civile 2022 prorogata

Prorogata la scadenza del bando

La scadenza del bando per il Servizio Civile è prorogata: ci sarà possibilità di presentare la domanda fino al 10 febbraio 2022 alle ore 14.

Le candidature devono essere presentate esclusivamente utilizzando la piattaforma Domanda on Line (DOL) https://domandaonline.serviziocivile.it nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura. La piattaforma è raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group: il bando di selezione è rivolto ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità a per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione. Qui tutti i dettagli dei progetti a cui partecipa Open Group.