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In Siria, a fianco delle donne del Centro ZAM

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“In Siria bisogna abbandonare qualsiasi giudizio, fare un passo indietro e guardare la realtà da un’altra prospettiva. Bisogna avere rispetto di una complessità che per noi è difficile da capire”. Con queste parole Caterina Pozzi, amministratrice delegata di Open Group, ha raccontato la sua esperienza di viaggio in Siria.

Open Group è stata a Damasco per presentare un progetto che la vede coinvolta insieme ad Armadilla e altre realtà della regione Emilia Romagna.
Obiettivo è la collaborazione con alcune associazioni siriane per promuovere programmi di cooperazione territoriale e aiutare nella ricostruzione di un welfare distrutto da sette anni di guerra.

Le nostre operatrici lavoreranno con il Centro Zahret Al Madan (ZAM), un’associazione di Damasco fondata da donne “per le donne”. Il centro lavora sulla riabilitazione e sull’integrazione di bambini e adolescenti con disabilità e supporta le famiglie in questo cammino. Alle donne, madri dei bambini ma non solo, offre percorsi di formazione professionale, di sostegno psicologico e di lavoro di gruppo per affrontare i traumi causati dell’abbandono delle proprie case e della rottura dei legami familiari.
All’interno del centro sono presenti anche degli atelier di cucito, di riuso e riciclo di stoffe e altri materiali. Lo scopo di ZAM è incrementare le competenze sociali delle persone che lo frequentano aiutandole a riappropriarsi della loro vita quotidiana. Le donne che si rivolgono al centro sono sempre di più. Molte di loro sono profughe, spesso sole, che vivono ai margini della città.
Il compito di Open Group sarà costruire, con le operatrici del centro ZAM, percorsi di formazione mirati, per individuare elementi che possano generare benessere, lavorando contemporaneamente sull’integrazione a livello locale. Questa collaborazione si svolgerà in parte in Siria e in parte su una piattaforma online.

Il progetto, finanziato dalla Chiesa Valdese, rientra in un percorso più ampio che coinvolge anche l’Università di Modena e Reggio Emilia. Grazie alla collaborazione con l’Università di Damasco è nato un corso di laurea triennale in terapia occupazionale, una disciplina riabilitativa che utilizza la valutazione e il trattamento per sviluppare, recuperare o mantenere le competenze della vita quotidiana e lavorativa delle persone con disabilità cognitive, fisiche, psichiche tramite attività. Il corso di laurea mira alla formazione di professionisti della riabilitazione.


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