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Un concorso fotografico sul mondo delle dipendenze

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posacenere-bicchiere-di-vino-uno smartphone -su un tavolo in disordine- per evocare le dipendenze per il concorso fotografico Indipendenze

 

Raccontare le dipendenze raccogliendo diversi sguardi e diverse percezioni. Parlare non solo di sostanze, ma anche di relazioni, abitudini, comportamenti.
È InDipendenze, il concorso fotografico organizzato dall’Unità di strada e dal Rifugio notturno della solidarietà, due servizi gestiti da Open Group per conto di ASP Città di Bologna.
Obiettivo è sensibilizzare e far riflettere non soltanto sulle forme più gravi di dipendenza (droghe, alcol, gioco d’azzardo), ma anche su fenomeni ordinari che acquistano un peso sempre maggiore nel quotidiano di ciascuno di noi.

Il concorso è gratuito e aperto a tutti, i partecipanti potranno documentare con uno scatto quello che per loro è dipendenza, seguendo la loro sensibilità e il loro stile. Le foto potranno essere inviate dal 26 luglio al 20 settembre 2019 all’indirizzo mail indipendenze.bo@gmail.com. L’associazione Mamado, giuria del concorso, selezionerà 50 foto che saranno esposte sabato 19 ottobre in Piazzetta della Pioggia e nella sede dell’Unità di Strada in via Polese 15/a, dove dalle 17 ci sarà la premiazione dei cinque scatti migliori. Una Polaroid One step 2 e quattro buoni da 50 euro per stampe Tonki sono i premi in palio per i cinque vincitori, mentre per tutti i partecipanti in regalo un voucher di 20 euro da spendere su Saal Digital.

Per partecipare: inviare un massimo di 3 scatti all’indirizzo mail indipendenze.bo@gmail.com  formato digitale jpg, profilo colore rgb. Sono ammesse foto a colori e in bianco e nero, verticali e orizzontali. I file devono avere una dimensione non inferiore a 2.448 pixel per lato più lungo, essere inferiori a 10 Mb e avere risoluzione 300 dpi. Questo il regolamento completo del concorso.

Mamado, giuria del concorso, è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di sviluppare, promuovere e produrre attività artistiche in ambito cinematografico, video, teatrale e musicale.

Un viaggio per immagini in un mondo percepito distante, ma che spesso ci riguarda da vicino, come spiega Francesca di Corpo coordinatrice dell’Unità di Strada: “InDipendenze vuole creare consapevolezza sulle forme più gravi di dipendenza che generano emarginazione sociale. Mostrare come queste non siano qualcosa di estraneo alla quotidianità delle persone comuni, ma, al contrario, una forma più grave e acuta di un fenomeno che nelle sue molteplici manifestazioni, a volte quasi invisibili, ci riguarda tutti”.

 


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