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Senza veli: Area15, un servizio di ascolto e di accompagnamento per i giovani

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La nuova rubrica a cura di HOPS!

 

Scavare, scoprire, spogliare, sorprendere. Benvenuti nella nuova rubrica “Senza veli”, tenuta dalla redazione giornalistica di HOPS! – Human Open Space, il laboratorio diffuso di Open Group che sperimenta un nuovo modello di inserimento lavorativo di persone con fragilità.

Uno spazio per raccontare la cooperativa dietro le quinte, descrivendo quello che c’è da un punto di vista diverso, attraverso interviste, articoli, fotografie, video, podcast. Iniziato a settembre 2019, il progetto HOPS! si basa su un ribaltamento di prospettiva: e se quelle che di solito vengono considerate difficoltà fossero invece una risorsa?

Così lo scrittore Gianluca Gallerani e il giornalista Luciano Bonazzi si stanno sperimentando nelle nuove tecniche di comunicazione, mettendo sotto la loro lente d’ingrandimento i vari servizi di Open Group, per raccontarli senza veli.

Area 15, un servizio di ascolto e di accompagnamento per i giovani

Di Gianluca Gallerani

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.

(Dante, Inferno, I, 1-3)

Smarrirsi in una selva oscura, trovarsi come di fronte a un bivio, la condanna da una parte e la redenzione dall’altra. E incontrare finalmente le persone giuste, quelle che sanno ascoltarti e che comprendono il tuo vissuto.

Area 15 è un servizio gratuito, gestito da Open Group, che prende in carico giovani e adolescenti con problemi legati all’abuso di sostanze. Promosso dal Comune di Bologna, agisce in sinergia con l’Ausl, che ne cura la parte sanitaria.

Moltissimi sono ormai i ragazzi, la cui età oscilla fra i 13 e i 24 anni, che Area 15 ha nel tempo sostenuto e aiutato a gestire in modo più consapevole i consumi di tali sostanze.

Le richieste di adesione ad Area 15 possono venire dai giovani stessi, oppure da un familiare, o direttamente dalla rete dei servizi welfare e dalle associazioni dell’area metropolitana di Bologna.

Il servizio, situato in via de’ Castagnoli 10, è aperto ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì (per informazioni è possibile telefonare al numero verde 800 105 999 o al numero di servizio 3454520680).

Ma come si fa a prestare aiuto a questi giovani ragazzi? Ne parliamo con la dottoressa Chiara Lattante, una delle psicologhe dell’equipe operativa.

Dottoressa Lattante, come si struttura il servizio Area 15?

Siamo una decina di operatori in tutto. Tre psicologi, tre educatori, più i quattro professionisti della Ausl, che sono uno psicologo, un educatore, un medico e un infermiere”.

Quali sostanze sono più in voga fra i giovani che accedono ad Area 15, e che ruolo può avere una psicologa in un percorso terapeutico per giovani consumatori?

Le sostanze più usate con le quali ci confrontiamo sono alcol, cannabinoidi e cocaina. Qui attuiamo percorsi di breve durata di sostegno psicologico rispetto agli stili di consumo delle persone e alle loro storie di vita. Nel caso di minorenni, abbiamo attivato anche percorsi rivolti alle loro famiglie”.

Cos’è cambiato con l’avvento del Covid-19?

A marzo c’è stata una chiusura del servizio in presenza e delle attività di gruppo, attivando colloqui individuali in modalità online. Tali colloqui sono gradualmente ripartiti in presenza da giugno 2020.

I laboratori originariamente di gruppo, come quello di arteterapia (denominato Arte 15, un laboratorio artistico ed espressivo), sono ora accessibili in modalità remota e si è deciso di procedere con colloqui individuali”.

C’è una storia particolare che l’ha colpita?

Sono tante le storie che incontriamo, sicuramente in questi mesi di pandemia quello che mi ha colpito di più è la nuova modalità di consumo. I giovani infatti non usano più sostanze nei luoghi di aggregazione soliti come locali, club e piazze, bensì nelle proprie abitazioni, spesso individualmente”.

Un augurio o un progetto che avete in serbo per il prossimo futuro?

Speriamo che la situazione di emergenza sanitaria migliori presto e si torni a fare cultura anche attraverso iniziative rivolte alla cittadinanza, collaborando in rete con le altre realtà territoriali. È molto importante”.


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