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Autore: Redazione

Claterna di notte, a lume di lucerna

Claterna di notte: a lume di lucerna

Avete mai visto Claterna di notte? Il Museo della città romana di Claterna propone, per questo weekend, un appuntamento a fine giornata.

Sabato 25 giugno alle ore 21 il museo sarà aperto per una suggestiva visita guidata serale. L’appuntamento, pensato per le famiglie, vuole essere un’opportunità per scoprire il museo in modo nuovo: si visiterà Claterna senza illuminazione elettrica. Nel corso di quest’esperienza, un po’ tuffo nel passato e un po’ magia, saranno i e le più giovani ad occuparsi dell’illuminazione della serata. Non pensate a torce o cellulari: a illuminare il percorso saranno le lucerne create da ragazze e ragazzi nel laboratorio che si terrà all’interno dello spazio bambinə.

Questo evento partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Modalità di accesso e prenotazione per A lume di lucerna!

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio per bambine e bambini massimo 10 partecipanti.

Lanterna nella notte

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

‘Ci sto? Affare fatica!’: buoni fatica

Il progetto Ci sto? Affare fatica!

Le attività estive ‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ incentivano la socialità, l’apprendimento e lo svolgimento di servizi utili alla comunità. Il progetto è rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 19 anni, residenti nei Comuni di Ferrara, Casalecchio di Reno e Bologna (quartiere Navile).

Le e i giovani sono coinvoltə dal 6 giugno 2022 al 1 luglio 2022, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30, in svariate attività all’aperto. Alcuni esempi: pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, manutenzione dei parchi giochi, tinteggiatura di giostre e staccionate, cura dei giardini pubblici. Le e gli adolescenti sono suddivisə in squadre miste di cinque volontarə, alla guida delle quali vi è unə giovane tutor. Comuni, quartieri, associazioni e scuole del territorio ospitano le attività del progetto.

Come riconoscimento del lavoro svolto, ogni partecipante riceve un ‘buono fatica’ settimanale del valore di 50 euro; il buono settimanale del/della tutor è di 100 euro. Le volontarie e i volontari possono spendere i ‘buoni fatica’ presso attività commerciali del territorio (alimentari, negozi di abbigliamento, cartolerie, palestre e club sportivi, attività ricreative, ecc.).

Fare fatica

Dove spendere i buoni fatica

Le volontarie e i volontari di ‘Ci sto? Affare fatica!’ possono spendere i propri ‘buoni fatica’ presso una serie di attività commerciali che, a seguito di una candidatura volontaria, sono state dichiarate idonee da una commissione appositamente creata.

Le realtà selezionate ai fini degli obiettivi sopra descritti sono le seguenti:

  • Autoscuola Moderna di Fabbri Roberta
  • Ditta e Brancaleoni SAS
  • Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa
  • Erregi SRL
  • S.V. di Minarelli Marco e C.
  • Asd Pugilistica Navile.

Qui il verbale della commissione deliberante.

La giornata dell’archeologia a Claterna

La giornata dell’archeologia a Claterna

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il museo e l’area archeologica di Claterna si incontrano in un appuntamento dedicato alle domus. Sabato 18 giugno i materiali da costruzione esposti nel museo prenderanno vita grazie alla ricostruzione in scala 1:1 che da alcuni anni sta crescendo a Claterna, negli spazi della “Casa del Fabbro”. Il ritrovo è alle 16 al Palazzo della Cultura di Ozzano dell’Emilia.

Nello spazio-bambinə si terrà un laboratorio nel quale i più giovani e le più giovani si sperimenteranno nella realizzazione di un pavimento romano in cotto. Le e i partecipanti dovranno reperire il materiale necessario attraverso una sorta di caccia al reperto.

Questo evento partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

In caso di maltempo le attività si svolgeranno interamente al museo, sempre a partire dalle ore 16.00.

Girnata dell'archeologia

Modalità di accesso e prenotazione alla Giornata dell’Archeologia

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio per bambine e bambini massimo 12 partecipanti.

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

5x1000

Il tuo 5×1000 al Giardino dei Giganti

Dona il tuo 5×1000 al Giardino dei Giganti

Fornire un percorso di formazione alle nostre e ai nostri adolescentə e, nello stesso tempo, creare una preziosa occasione di socialità e creatività: puoi farlo donando il tuo 5×1000 al Giardino dei Giganti.
È una possibilità che vorremo offrire alle e ai ragazzə della nostra comunità educativo-integrata Il Giardino dei Giganti, attraverso un laboratorio di falegnameria utile anche a far riscoprire la cultura dei mestieri artigiani fra le nuove generazioni.
Per farlo, però, abbiamo bisogno di te: puoi aiutarci ad acquistare i materiali donando il tuo 5×1000 a Open Group, codice fiscale 02410141200. 

Perché donare il 5×1000

Con il tuo sostegno potremo acquistare martelli, chiodi, viti, assi di legno, pallet e una sega manuale per il laboratorio che realizzeremo all’interno della comunità.

Lavorare il legno è un’attività che può contribuire a far crescere autostima e sicurezza, oltre che stimolare la propria creatività e inventiva.

Il Giardino dei giganti

È la prima comunità educativo-integrata per minorenni nata nel territorio dell’Alto ferrarese dalla collaborazione tra Open Group e l’Ausl di Ferrara. La comunità accoglie ragazzi e ragazze che si trovano in condizioni d’isolamento e ritiro sociale, che sono stati coinvolti in comportamenti devianti e rischiosi oppure che provengono da famiglie in difficoltà in cui si rende necessario attuare azioni di tutela e protezione.

La nostra équipe offre loro sostegno costante nel recupero delle competenze e delle capacità relazionali, sociali e personali.

Puoi sostenerla anche tu donando il tuo 5×1000 a Open Group, codice fiscale 02410141200.

due persone che parlano sedute una di fronte all'altra

In arrivo la rassegna sul tema delle dipendenze

Dialoghi, viaggi, spettacoli, incontri, confronti, fuori e dentro la città per affrontare insieme il tema della dipendenza: dal 15 al 24 giugno arrivano a Bologna le giornate dell’inter-dipendenza. Una rassegna di eventi promossa dall’Azienda USL di Bologna, in collaborazione con il Comune di Bologna, la Curia e le realtà del terzo settore.
Anche Open Group fa parte dell’organizzazione dell’evento.

Un percorso per condividere esperienze, consapevolezze, progetti e traguardi. Guardare al futuro delle dipendenze con uno sguardo corale e inclusivo. Le giornate dell’inter-dipendenza celebrano il lavoro corale di enti e istituzioni coinvolti nei percorsi di accoglienza e di cura.

Gli eventi di inter-dipendenza

Molti gli eventi in programma tra cui: “La Giornata CoMAS”, che si terrà giovedì 16 giungo presso la nostra comunità Rupe Maschile.
Si tratta di un convegno nel quale i servizi territoriali si confrontano su nuove strategie da individuare a favore delle persone con dipendenze patologiche.

Martedì 21 giugno dalle 20, in Piazza Verdi, ci sarà una tavola rotonda dal titolo “La nuova sanità territoriale”, un’occasione per esaminare i cambiamenti in atto nella popolazione più fragile.
Dai consumi di sostanze, ai disagi con cui le dipendenze si manifestano, fino ad arrivare ai bisogni latenti sono sono alcuni dei temi trattati.
Tra i relatori: il Sindaco di Bologna Matteo Lepore; Paolo Bordon Direttore generale AUSL BO, Caterina Pozzi Vicepresidente di Open Group; Alessio Saponaro, Dirigente Salute mentale e Dipendenze Patologiche Regione Emilia-Romagna; Padre Giovanni Mengoli Presidente Gruppo CEIS.

L’incontro sarà preceduto da uno spettacolo teatrale a cura di CEIS Arte.

Un insieme di appuntamenti per promuovere l’inclusione, favorire la conoscenza e la consapevolezza, senza mai stigmatizzare o giudicare. L’impegno condiviso di istituzioni e cittadine/i sarà rafforzare le reti di sostegno per accogliere e accompagnare le persone più vulnerabili nell’accesso ai servizi.

La Festa del Solstizio del Centro Maieutica

La Festa

Sabato 18 giugno a partire dalle 17.00, al Centro Maieutica si terrà la Festa del Solstizio.  Il parco del Centro (via Enzo Palma 4/a, San Giovanni in Persiceto BO) sarà avvolto da un’atmosfera magica: fiabe itineranti, bancarelle artistiche, laboratori, falò e musica reggae dal vivo animeranno il pomeriggio.

L’occasione è quella della festa del Solstizio d’estate, che da diversi anni viene proposta dal Centro Maieutica per celebrare la conclusione della primavera e l’ingresso nella stagione più calda e soleggiata. La Festa del Solstizio di Maieutica è diventata, nel tempo, un’istituzione per la cittadinanza di San Giovanni in Persiceto e dei comuni limitrofi, tanto da essere inserita tra gli eventi della Fiera di San Giovanni in Persiceto. L’evento è patrocinato dal Comune di San Giovanni in Persiceto.

Nell’edizione di quest’anno saranno presenti anche stand gastronomici. Le realtà che prepareranno cibo e bibite sono due: il Birrificio la Vecchia Orsa, e il Re Borlengo, con borlenghi e piade. Sul fronte artigianato, invece, saranno presenti i lavori di cooperative sociali, associazioni e artigiane/i del territorio.

Solstizio d'estate

 

Il programma della Festa del Solstizio 2022

Di seguito il programma dettagliato:

17 | Inizio Festa

17-00 | Bancarelle con prodotti artigianali

18 | Fiaba nel bosco per bambine/i e per adulte/i, un laboratorio artistico per tutte le età

19 | Merenda per le più piccole e i più piccoli

21 | Accensione del falò con spettacolo delle Focolanti

22 | Concerto musicale dal vivo di Officina reggae

00 | Conclusione della Festa del Solstizio

Per informazioni: 051826453 | maieutica@opengroup.eu

A Brescia per la Biennale della Prossimità

Biennale della prossimità 2022, Open Group c’è

“Voglio dire, voglio fare, voglio esserci”: questo lo slogan della quarta edizione della Biennale della Prossimità, in corso a Brescia tra il 10 e il 12 giugno 2022.

Ad aprire la Biennale di Brescia e a moderare i lavori dell’inaugurazione è Caterina Pozzi, vicepresidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e vicepresidente di Open Group.

Open Group sarà presente ai lavori anche con Salus Space. Salus Space, centro multifunzionale di comunità con abitazioni, laboratori artistici e artigianali, mercati ed empori gestito da Open Group e dalla cooperativa sociale Cidas. Salus Space sarà presente al panel “La prossimità in pratica”, nel corso del quale saranno presentati i risultati della terza edizione della ricerca curata da Carlo Andorlini e Laura Bongiovanni. L’autrice e l’autore dello studio hanno intervistato 20 esperienze di prossimità del nostro paese, alla ricerca di ricorrenze che aiutino a comprenderne il potenziale generativo, i punti di forza, le criticità e l’impatto sociale generato, così da delineare delle ipotesi di modellizzazione.

Il programma dei tre giorni di eventi è ricco e variegato: spazi tematici di lavoro, incontro e confronto; cultura, poesia e convivialità; cena di strada, arte e momenti di scoperta della città.

La Biennale della Prossimità si svolgerà in vari spazi della città. Tra questi: Piazza della Loggia, il luogo di accoglienza e ritrovo iniziale, con l’inaugurazione nel magnifico Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia; il Centro Artigianelli, nel quale si terranno le sessioni di confronto; Der Mast e Case San Vincenzo; il Parco caduti di Nassirya, che ospiterà la cena di strada; il Palazzo Martinengo delle Palle, dove si terrà l’evento finale.

Biennale della prossimità

La Biennale: partecipazione e condivisione

Questi tre giorni di eventi e lavori sono frutto di un percorso partecipato; un momento per incontrarsi e condividere sfide e traguardi, buone pratiche e sogni. All’interno della Biennale di Prossimità convergono tutte le esperienze più interessanti di Prossimità, partecipazione civile e comunitaria che vivono nel territorio italiano. La prima edizione si è tenuta a Genova nel 2015, la seconda a Bologna nel 2017, la terza a Taranto nel 2019, la quarta attualmente in preparazione, si terrà a Brescia a giugno 2022.

La Biennale non è una fiera e non ha un format predefinito, ma si costruisce grazie partecipazione di tante realtà, piccole e grandi, che la fanno crescere con le loro proposte di attività da svolgere durante l’evento. Operatori e operatrici di enti del terzo settore, volontarie e volontari, cittadine e cittadini, amministratrici e amministratori locali, hanno quindi l’occasione di riunirsi in una città per confrontarsi e scambiarsi esperienze. I percorsi attivati e i risultati raggiunti sono spesso frutto di relazioni sinergiche tra Terzo settore, pubblica amministrazione, cittadine e cittadini.

Possiamo quindi pensare alla Biennale come un’occasione per generare futuro. Un futuro che valga la pena.

Open Green

Storie di sostenibilità, il nostro podcast

Il podcast Open Green, Storie di sostenibilità

Storie di sostenibilità aziendale e sviluppo virtuoso: è di questo che racconterà la seconda stagione di Open Green, il podcast sulla sostenibilità di Open Group.

Ogni due settimane, a partire dal 13 maggio, uscirà un episodio che racconta azioni, progetti e pratiche di realtà aziendali che hanno deciso di ridurre il loro impatto sull’ambiente.

Ascolta “S02E01 La squadra di calcio più verde al mondo: i Forest Green Rovers” su Spreaker.

Nella prima puntata si volerà nel Gloucestershire, Inghilterra, per scoprire il Forest Green Rovers, definito dalla FIFA la squadra di calcio più verde al mondo. Stadio alimentato da pannelli solari, magliette in poliestere riciclato e fondi di caffè, cucina aziendale che serve pasti interamente vegetali: queste sono solo alcune delle azioni della squadra fondata da Dale Vince, ex attivista e ora imprenditore nel campo delle energie rinnovabili.

La serie podcast è curata della redazione di Melting Pod e sarà ascoltabile su Spreaker, Spotify, Google podcast, Apple podcast e su tutte le principali piattaforme di podcast.

La sostenibilità per Open Group

In Open Group crediamo nella sostenibilità, investiamo nella crescita del territorio e innoviamo le nostre strategie per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Come lo facciamo? Con azioni concrete, volte a promuovere un cambiamento sia all’interno della cooperativa che nel territorio in cui lavoriamo. L’informazione è, per noi, una delle azioni fondamentali: conoscere per scegliere consapevolmente, raccontare per sensibilizzare. È in quest’ottica che abbiamo prodotto Open Green – Storie di sostenibilità: per approfondire, per stimolarci, per fare cultura e produrre cambiamento insieme. Il nostro podcast non è l’unica azione che abbiamo intrapreso in questo 2022. Cos’altro?

Abbiamo adottato un alveare in un’azienda agricola del territorio grazie alla partnership con 3bee, e abbiamo lanciato tre contest:

  • Open Green vol.2, che ha l’obiettivo di incentivare il risparmio energetico e la riduzione degli sprechi nei servizi;
  • L’ARTEfatto senza impatto. I/Le partecipanti al concorso dovranno realizzare opere artistiche utilizzando materiali di recupero;
  • #menospesastessaresa, la campagna a favore del benessere e contro lo spreco alimentare rivolto ai servizi della cooperativa.

Le azioni green di Open Group sono la nostra scommessa sul futuro dei territori in cui operiamo e su un modello di imprenditoria virtuosa.

Storia dei soldi, il progetto di Marakanda

“Storia dei soldi”, il progetto

“Storia dei soldi” è un progetto di Flavio Favelli in collaborazione con il laboratorio artistico protetto Marakanda, servizio di Open Group. Inaugurerà venerdì 10 giugno alle ore 18, e sarà visitabile fino a venerdì 10 luglio. “Storia dei soldi” sarà aperto tutti i venerdì pomeriggio, dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito, ma è possibile accedere solo su appuntamento – scrivendo in anticipo a info@museotemporaneonavile.org.

L’allestimento si trova negli spazi del mtn | museo temporaneo navile.

Nella project room, in dialogo con il progetto nella main room, sarà presente un’opera della studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Alessia Cincotto, dal titolo “Dieci luoghi da visitare a Colle Ameno”.

ll progetto vuole tracciare un percorso di relazione e scambio tra l’ambito artistico e quello più estesamente sociale. Il tentativo è quello di unire linguaggi e contesti apparentemente lontani al fine di creare esperienza di condivisione che possa arrivare a tutte e tutti e che sia in grado di avere una ricaduta positiva sulla società.

Storia dei soldi

Idea e visione

Il progetto “Storia dei soldi” nasce da un’idea in apparenza semplice: fare disegnare delle banconote a determinate categorie di persone. Si hanno così denari raffigurati da persone migranti, da persone disabili, da persone di chiesa, da imprenditrici e imprenditori, da militari, e a seguire. Alcune opere esposte in “Storia dei soldi” sono realizzate dalle e dagli ospiti di Marakanda. Marakanda, infatti, accoglie persone con disabilità psichica medio-grave e consente loro di esprimersi e di trovare contatto con sé stessɘ e con l’altrə attraverso l’arte.

Analizzandola più in profondità, però, “Storia dei soldi” racconta qualcosa di acuto e poco esplorato. Attraverso un oggetto molto potente e controverso, il denaro, l’artista invita a spostare l’attenzione dal valore artificiale e simbolico a quella dell’oggetto in sé. Nonostante questo aspetto venga spesso ignorato, il denaro tende a essere di pregevole fattura e di grande bellezza formale.

Quanti di noi tenendo in mano le vecchie lire si sono resə conto che su di esse venivano raffigurati artisti del calibro di Michelangelo, Raffaello, Caravaggio e Leonardo? In un certo senso, le banconote sono un volume di storia dell’arte peculiare, in quanto quotidianamente utilizzato e quasi sempre ignorato.

Favelli lo racconta così: “L’oggetto forse più desiderato e insieme grande veicolo di immagini d’arte, il più maneggiato quotidianamente, come il pane, eppure il meno conosciuto. Con questo progetto, che desidera coinvolgere vari ambiti della società, vorrei attivare un’esperienza nuova di alfabetizzazione dell’arte al pubblico.”

Call Lazàr per progetti artistici e culturali

La call di Lazàr

È aperta la seconda call del progetto Lazàr, che porterà alla selezione di artisti che contribuiranno ad animare l’area di via del Lazzaretto, a Bologna.

La prima call per residenze artistiche ha portato all’instaurazione di una collaborazione con quattro diverse associazioni (INcentro associazione, Efesta APS, We-noMads , VagalumeArt – Ceramica Sociale). Questi soggetti rianimeranno gli spazi e creeranno nuove sinergie tra cittadinanza e residenti dell’area.

Lazàr rivolge ora la sua attenzione a realtà associative, aggregative, formali e informali che vogliano partecipare al cartellone estivo della prima rassegna dello spazio. La call, in particolare, si dirige a realtà che sappiano abbracciare il progetto di Lazàr nella sua fase sperimentale e che desiderino vivere un contesto umano e sociale. L’ambizione di Lazàr è di diventare un polo culturale con e al servizio di chi lo abita e di chi lo attraversa.

Puoi candidarti compilando questo form entro le 12.30 del 10 giugno 2022.

 

Call Lazàr

Il progetto: Lazàr Officine creative di comunità

Lazàr Officine creative di comunità è un progetto coordinato dal Comune di Bologna e ASP Città di Bologna, affidato al Consorzio l’Arcolaio e Cidas Coop. Sociale, e destinato all’area in cui oggi operano il Servizio Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta, la Rete Sai e i Servizi Abitativi di Asp.

L’obiettivo di Lazàr è fortificare e rinvigorire, attraverso azioni condivise, gli spazi e il senso di appartenenza di chi li abita, aprendosi al territorio e facendo leva su una nuova rete di collaborazioni e sinergie tra cittadini e cittadine.

Lazàr è stato finanziato dall’Unione Europea – Fondi Strutturali e di Investimento Europei, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 e della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19.

Per info: lazar.bologna@gmail.com

Liquid Lab: welfare culturale per Bologna

Alfabetizzazione digitale a Liquid Lab

All’interno di Liquid Lab, progetto di welfare culturale rivolto alla cittadinanza, Open Group si occuperà di una serie di attività di alfabetizzazione digitale. Digitale prêt-à-porter – Alfabetizzazione digitale per tutte e tutti è la prima tra queste: un percorso di alfabetizzazione digitale per favorire lo sviluppo di competenze di base sull’uso di smartphone, tablet, computer e sulla navigazione in Internet.

Le attività rispondono alla necessità delle cittadine e dei cittadini di essere inclusi nella società dell’informazione e di accedere al suo patrimonio di informazioni, opportunità e conoscenze. Per questo, i laboratori avranno un taglio pratico: si favorirà la sperimentazione attiva, scegliendo programmi, contenuti, dispositivi e lingue a partire dai bisogni e dagli interessi delle/dei partecipanti.

Il primo percorso si terrà negli spazi di Salaborsa Lab (vicolo Bolognetti 2, Bologna) nelle seguenti date:

  • 22 Giugno 2022, ore 9-11
  • 29 Giugno 2022, ore 9-11
  • 6 Luglio 2022, ore 9-11
  • 13 Luglio 2022, ore 9-11

Per informazioni: Janice Diamantino Caribé (janice.diamantino@opengroup.eu) | Claudia Iormetti (claudia.iormetti@opengroup.eu).

Liquid Lab

Liquid Lab, la genesi

Liquid Lab nasce dall’esigenza e dal desiderio di rinnovare l’idea di biblioteca, rendendola luogo dinamico, uno spazio in cui apprendere e sperimentare. Il progetto promuove la diffusione di nuovi linguaggi e tecnologie, oltre che quello della lettura.

L’obiettivo è facilitare l’accesso alla cultura digitale e l’apprendimento delle nuove alfabetizzazioni. L’approccio adottato è ibrido: nelle attività proposte si attinge a elementi proveniente delle discipline scientifiche e ad altri riconducibili alle humanities.

Liquid Lab è un progetto di Archilabò, coordinato dal Settore Biblioteche e Welfare Culturale del Comune di Bologna, cofinanziato dall’Unione Europea – FSE – PON METRO 14-20.

A chi si rivolge il progetto

Liquid Lab si rivolge a chi frequenta le biblioteche cittadine, ma soprattutto a chi non lo fa ancora. Le attività sono progettate in modo da avere un impatto concreto e positivo sullo specifico target alle quali si rivolgono. La parola d’ordine è inclusione. Liquid Lab, infatti, ambisce a raggiungere quei segmenti di popolazione che riscontrano maggiori difficoltà nell’accesso alla cultura.

Il centro principale di diffusione del progetto sarà Salaborsa Lab, nuova sede distaccata della biblioteca Salaborsa e luogo di fusione tra cultura e educazione. Lo spazio si trova al primo piano di vicolo Bolognetti 2, nei locali che in precedenza ospitavano la Biblioteca Roberto Ruffilli.

Salaborsa Lab è uno spazio fluido, senza postazioni fisse; al loro posto, banchi colorati e moduli componibili. All’interno di Salaborsa Lab sono presenti spazzi e attrezzature per il gaming, il coding, la robotica, e il fablab, oltre a una stampante, uno scanner 3D e un archivio videoludico.

Ability Day: gioia, emozione e sport

Venerdì 20 maggio dalle 10 alle 12.30 il Cento Maieutica ha promosso il primo Ability Day, una giornata di sport e giochi pensata per le persone con disabilità. L’evento, tenutosi al campo sportivo F.C. Persiceto a San Giovanni in Persiceto (Bologna), ha visto la partecipazione di oltre 80 persone con disabilità e di 40 educatrici ed educatori provenienti da 13 centri della zona.

Ability Day è nato come momento di condivisione e sperimentazione informale all’aria aperta, come modo nuovo di abitare il territorio e i suoi spazi. Dopo il successo della prima edizione, si comincia a immaginare la seconda. Lo racconta Annalisa Cocchi, coordinatrice del Centro Maieutica e ideatrice dell’iniziativa.

Com’è andato questo primo Ability Day?

Sono orgogliosa di dirlo: è stato un successo. La giornata è stata pensata bene e organizzata altrettanto bene. Va riconosciuto il merito a tutte le persone che hanno collaborato, con entusiasmo e professionalità, all’organizzazione dell’evento: è stato il lavoro di squadra a fare la differenza.

Le e i partecipanti erano ancora più emozionate/i di noi educatrici e educatori. Alcune persone si sono addirittura presentate alla giornata in abiti eleganti: c’era aria di festa.

Che giochi sono stati proposti?

Tra gli altri, calci di rigore con portiere, calci di rigore senza portiere, corsa a ostacoli, tiri a canestro, percorsi morbidi. Avevamo preparato dieci postazioni di gioco; ogni gruppo occupava per 8 minuti una postazione, e passava alla successiva. In questo modo tutte le persone hanno sperimentato tutti i giochi.

Quanto è importante creare situazioni nelle quali le persone con disabilità sperimentino – e si sperimentino – con il corpo?

È fondamentale. Il contatto con il corpo è importante per ognuna e ognuno di noi. Molte delle persone che hanno partecipato all’Ability Day, poi, non comunicano verbalmente: il movimento e l’espressione corporea diventano quindi cruciali.

Ability Day

Ability Day è alla sua prima edizione. Ti aspettavi questi risultati?

Ability Day è stato tanto lavoro, dedizione, investimento di tempo ed energie. I segnali che stavamo andando nella direzione giusta, però, sono arrivati sin da subito, quando siamo statə contattatə dagli sponsor. Coop Alleanza ci ha fornito le magliette personalizzate, di colore diverso per ognuno dei centri; la Società Ginnastica Persicetana ci ha fornito il materiale per i percorsi morbidi e ci ha supportato nell’organizzazione; FC Persiceto 85 ci ha dato le medaglie e ci ha permesso di utilizzare il campo sportivo; il bar/ristorante La Rotonda sul pane ci ha offerto il buffet.

E poi il giorno dell’iniziativa abbiamo riempito il centro sportivo: oltre 120 persone tra partecipanti, educatrici ed educatori, e qualche famigliare in tribuna ad assistere alle attività. Non sono mancate neanche le istituzioni: tra le altre, ASP e ASL, Valentina Cerchiari – vicesindaca di San Giovanni in Persiceto, Giovanni Dognini – presidente di Open Group.

C’è un momento in particolare che vorresti raccontare?

La premiazione. Quando abbiamo progettato la giornata abbiamo deciso, in modo unanime, di premiare tutte/i le/i partecipanti. La piccola cerimonia è stata vissuta intensamente dalle e dagli atleti. Uno dei partecipanti, non avendo mai vinto una medaglia prima di quel momento, ha ritirato la su medaglia esclamando: ”Ho vinto anch’io!”.

Si progetta un Ability Day 2.0?

Abbiamo già dato il via ai lavori. Ci piacerebbe riproporre Ability Day in altri luoghi e modalità. Per ora abbiamo due idee: una giornata di sport acquatici, e un’iniziativa con attività indoor. Non ci sono molti eventi di questo tipo, purtroppo. Speriamo di dare un esempio che possa essere replicato in quanti più contesti possibile.

Claterna tra architettura e urbanistica

Claterna, la visita guidata

Quale sistema costruttivo caratterizza l’architettura della città romana di Claterna? Qual’è la sua struttura urbanistica? Come si compongono gli spazi pubblici e gli spazi privati del museo? A queste domande risponderanno le professioniste e i professionisti del Museo di Claterna durante la visita guidata di domenica 29 maggio, ore 15.30.

Il tour si svilupperà a partire dalle grandi piante presenti sulle pareti del museo, che guideranno le/i partecipanti fra strade e abitazioni, sino al cuore pulsante del centro – il foro. La visita proseguirà con l’analisi degli edifici della città attraverso i materiali costruttivi allestiti nella sala espositiva. Si prenderanno in considerazione pavimentazioni, condutture, coperture ed elementi decorativi in marmo.

Le più piccole e i più piccoli (età 7-11 anni), inoltre, potranno partecipare a un laboratorio didattico. Nel corso dell’attività, le e i partecipanti utilizzeranno fogli, cartoncini colorati e creatività per un Lapbook della città romana. A partire dall’esperienza museale si verrà così a creare un libro unico nel suo genere.

Questo evento partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

 

Claterna

Modalità di accesso e prenotazione

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio didattico massimo 10 partecipanti.

Qui tutte le informazioni sull’evento e sulle prossime aperture straordinarie del museo.

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

L’estate a DumBO: gli eventi Summertime 2022

Estate a DumBO

A DumBO – l’ex scalo merci in via Camillo Casarini 19 gestito dalla società Open Event formata da Eventeria e Open Group – è già tempo di estate con la rassegna “Summertime”. Sono oltre 100 le date confermate tra musica dal vivo e dj set, arte, festival e street food gourmet. La programmazione, che si fermerà solo dal 30 luglio al 21 agosto, prevede fino a ottobre l’apertura tutte le sere, a partire dalle ore 19, a eccezione del lunedì. L’ingresso è gratuito, esclusi i festival e gli appuntamenti speciali.

estate a dumbo

Summertime 2022, dal lunedì al giovedì

I martedì (31 maggio; 14 e 28 giugno; 12 e 26 luglio) saranno curati dalle Strulle, le iconiche party girl della scena LGBTQIA+ internazionale, che porteranno alla Baia i “Queendom Pride Tuesdays”.

Come lo scorso anno, il mercoledì (1, 15 e 29 giugno; 13 e 27 luglio) è affidato alla crew Flexin. Il gruppo offrirà una selezione musicale hip-hop, trap, drill, grime, jerseyclub e ghettohouse. Fanno eccezione i mercoledì 25 maggio, 6 e 20 luglio, quando ci saranno i concerti dal vivo, i dj set e le proiezioni a cura di Tank – Serbatoio Culturale: sempre firmate Tank le domeniche del 29 maggio e del 5 giugno.

Giovedì a DumBO, musica dal vivo, karaoke e dj set per “Volare – Una festa italiana”, il party dedicato 100% alla musica italiana, dal twist alla trap, dalla dance all’indie, da Gabry Ponte a Blanco.

Summertime 2022, il weekend

Il venerdì ritorna la collaborazione con l’associazione Shape e le sue serate “RoBOt Lab” di avvicinamento al prossimo RoBOt Festival, con live e dj set di artisti della scena elettronica nazionale e internazionale. In più, venerdì 27 maggio, al Binario Centrale di DumBO, “Robot Night” con il live audio-video in esclusiva nazionale del producer Nicola Cruz. Di venerdì alla Baia anche alcune degli appuntamenti musicali curati da Private Eye.

Musica live il sabato con i concerti della rassegna prodotta interamente da DumBO.

Novità di quest’anno, la mattina e il pomeriggio di ogni domenica saranno dedicati alle famiglie. Fantateatro curerà laboratori, spettacoli e letture per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni. Non solo attività per le più piccole e i più piccoli: le appassionate e gli appassionati di vinili, artigianato e prodotti handmade potranno perdersi tra gli stand di Station Market. La sera della domenica, invece, è dedicata alla rassegna di cultura anni ‘50 e ‘60 con mercatino, esposizione di auto e moto americane, live e dj set, organizzata da Nero Factory il 12 giugno e il 3 luglio.

A DumBO spazio anche ai grandi concerti, con il ritorno, nell’arena da 3.000 posti, di “Nova”. “Nova” è la rassegna musicale proposta da Estragon Club, Covo Club, DumBO, RoBOt Festival e TPO.

Per accedere a DumBO è obbligatorio registrarsi gratuitamente sulla piattaforma Eventbrite, selezionando la data esatta in cui si vuole partecipare alla rassegna.

estate a DumBO

Spazi gratuiti per l’estate a DumBO

DumBO chiama a raccolta associazioni, artigianə, artistə, startup e imprese culturali del territorio, mettendo a loro disposizione spazi gratuiti all’aperto in cui realizzare laboratori e progetti educativi, sociali, artistici e creativi, sportivi, artigianali, produttivi, commerciali e per la cura degli spazi verdi. Già confermati per le prossime settimane un laboratorio di canto e uno di fumetti, un corso sulla letteratura emiliana e una serie di talk sull’arte al femminile. Per avere ulteriori informazioni e fare richiesta di uno spazio, scrivere a anita.guerra@dumbospace.it.

Un impianto acquaponico per Maieutica

L’impianto acquaponico di Maieutica: acqua, flora e fauna

Nel giardino del Centro Maieutica, struttura per persone con disabilità psichica media e grave, continuano i lavori di realizzazione dell’impianto acquaponico.

L’impianto acquaponico di Maieutica è un laghetto di 6×7 metri, con capienza di 1500 litri. Il progetto prevede, nelle adiacenze del bacino idrico, un’area che si allestirà con lapillo vulcanico, vasi di fiori e piante palustri. L’obiettivo di queste ultime sarà quello di ombreggiare lo specchio d’acqua.

Nelle prossime settimane si avvierà, all’interno del sistema, la maturazione batterica; quando l’impianto sarà pronto, le e i professionisti di Acquaponic Design inseriranno nella vasca i primi pesci rossi.

Dopo caprette, pavoni e asini arriveranno a Maieutica anche specie ittiche. Una nuova azione che mira a rendere lo spazio del Centro sempre più accogliente e partecipato, anche grazie all’impiego di tecnologie innovative e sostenibili.

Impianto acquaponico

Gli impianti acquaponici: funzionamento e vantaggi

Gli impianti acquaponici utilizzano un sistema simbiotico a ricircolo: una o più pompe prelevano l’acqua da una vasca nella quale vengono allevati dei pesci. Le pompe e i sistemi di filtraggio permettono l’estrazione e la depurazione dell’acqua, che viene poi utilizzata per irrigare le radici delle piante che circondano il bacino idrico. Una volta concluso il suo percorso, l’acqua torna nella vasca di allevamento.

Le varietà vegetali coltivabili con questi sistemi sono numerose: verdure a foglia, piante come zucchine, melanzane e pomodori, erbe aromatiche. Per quanto riguarda la fauna ittica, in acquaponica si possono allevare quasi tutte le specie di acqua dolce, dalle trote alle carpe, e alcune specie di crostacei, come il gambero di fiume.

L’acquaponica è un’attività sostenibile: attraverso l’integrazione di due sistemi produttivi, l’acquacoltura e la coltivazione idroponica, si chiudono i cicli dei principali macronutrienti. In questo modo si riduce la quantità di acqua utilizzata e si ottimizza l’impiego delle sostanze nutritive generate da animali e piante.

Rispetto alle tecniche di agricoltura convenzionali, l’acquaponica ha diversi vantaggi: garantisce il risparmio idrico, richiede una superficie contenuta, massimizza la coltivazione senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, non prevedere l’impiego di macchinari e mezzi agricoli.

Ability Day: una giornata per la disabilità

Ability Day, l’evento

Venerdì 20 maggio dalle 10 alle 12.30 il Cento Maieutica promuoverà il primo Ability Day, una giornata di sport e giochi pensata per le persone con disabilità. L’evento si terrà presso il campo sportivo F.C. Persiceto (via Castelfranco 16, San Giovanni in Persiceto BO).

Le attività cominceranno alle 10 con i saluti istituzionali, a cui seguiranno la foto di gruppo e l’avvio dei giochi. A partire dalle 12 si terrà il rinfresco offerto dal bar/ristorante La Rotonda sul pane, a cui potranno partecipare gratuitamente tuttə ə presenti.

Tutte le partecipanti e tutti i partecipanti alla giornata verranno premiatə con una medaglia realizzata dall’FC Persiceto 85.

Ability Day

Perché questa giornata?

L’idea nasce dalle e dai professionistə del Centro Maieutica in risposta all’esigenza di rinnovare le attività per le e gli ospiti. Questo bisogno è emerso a seguito dell’arrivo al Centro di alcunə ospiti di giovane età.

L’evento è aperto ai centri per persone con disabilità del territorio e a tutte le strutture di Open Group che lavorano con persone con disabilità. Questa prima edizione vedrà la partecipazione di circa 80 persone provenienti da 13 centri di San Giovanni in Persiceto e dintorni. Ability Day vuole essere un momento di condivisione e sperimentazione informale all’aria aperta, un modo nuovo di abitare il territorio e i suoi spazi.

Durante l’evento alcune/alcuni ospiti dei Centri partecipanti saranno impegnatə nella gestione del buffet e nella distribuzione dell’acqua, altrə si cimenteranno in uno o più giochi, altre/altri ancora osserveranno e faranno il tifo. All’Ability Day c’è spazio per tutte e per tutti, ed è uno spazio che si crea lasciandosi alle spalle quegli stereotipi che spesso accompagnano le persone con disabilità.

Nell’organizzazione dei giochi sono statə coinvolti soggetti e realtà del territorio: la Società Persicetana Ginnastica, l’FC Persiceto 85, gli educatori e le educatrici degli altri centri partecipanti.

È dal territorio, con il territorio e per il territorio che immaginiamo nuove strade, nuove possibilità e nuovi modi.

La scrittura romana: l’evento di Claterna

L’evento al Museo di Claterna: scrivere nell’antica Roma

In occasione della Festa del Libro, un nuovo evento al Museo della Città Romana di Claterna. L’appuntamento è per domenica 15 maggio 2022: le professioniste e i professionisti del Museo accompagneranno il pubblico in un’avventura nel mondo della scrittura in epoca romana. 

A partire dalle 15.30 visitatori e visitatrici saranno guidatə alla scoperta di lettere, nomi e brevi frasi in latino appartenenti a iscrizioni monumentali conservate al Museo. La visita guidata analizzerà anche la riproduzione della stele funeraria di Publio Camurio Niceforo, cercando di comprenderne il significato nel contesto delle vicende storiche di Claterna.

Le più piccole e i più piccoli (età 8-11 anni) potranno partecipare a un laboratorio didattico. Si scoprirà il modo in cui la scrittura veniva utilizzata nella sua dimensione quotidiana in epoca romana. Come? Tramite la costruzione di una tavoletta cerata e del relativo stilo. Non solo papiri e pergamene, quindi. La conoscenza di questo antico metodo di scrittura si acquisirà utilizzando le proprie mani, la propria creatività e un po’ di materiali particolari.

Evento Museo di Claterna

Modalità di accesso e prenotazione

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio didattico massimo 10 partecipanti.

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

 

Urbana

Urbana, il festival di street art a DumBO

Urbana, il festival

Dieci giorni di “tag” e “pittate”, con musica dal vivo e dj set, performance, laboratori per tutti e street food gourmet. Dal 6 al 15 maggio, nel distretto di DumBO a Bologna (via Casarini 19, ingresso gratuito) torna URBANA – Underground Art Project, il festival di arte urbana prodotto da Open Group con la direzione artistica di Simona Gavioli.

La prima edizione, tenutasi l’anno scorso, ha restituito all’ex scalo ferroviario del Ravone la sua identità di spazio propulsore di energie creative e cultura urbana. Quest’anno DumBO accoglierà nuovamente writer provenienti da tutta Italia per realizzare un’azione monumentale su una parete di circa 1.000 metri quadri.

Parallelamente Aris, Geometric Bang e i Truly Design, artisti di fama internazionale stilisticamente molto diversi, creeranno 3 opere su grande scala. Proseguirà quindi la trasformazione di DumBO in un museo a cielo aperto.

Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Creative Living Lab – 3 edizione”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Urbana

Musica, food, laboratori, altro

Nel corso del festival si terranno numerosi laboratori creativi. Teatro, danza, poesia, ricamo, e un “free wall” dove mettersi alla prova con spray e bombolette. Qui l’elenco completo dei laboratori, due dei quali a cura di Open Group:

  • Creative Lab-infanzia, riservato alla Scuola dell’Infanzia Il Trenino. Le bambine e i bambini immagineranno come trasformare artisticamente le facciate di un edificio di DumBO, realizzando modelli e prototipi in piccola scala. La classe trascorrerà poi una mattinata negli spazi del festival e procederà alla realizzazione dell’opera attraverso l’utilizzo di varie tecniche già sperimentate a scuola (action painting e pittura verticale);
  • Le poesie vengono di notte, di Giancarla Passerini. L’artista, che frequenta il laboratorio protetto Marakanda di Open Group, libera la sua energia espressiva attraverso la scrittura e il ricamo. Nella performance Le poesie vengono di notte l’artista scriverà e ricamerà i suoi versi, interagendo con i visitatori e le visitatrici che vorranno intrattenersi.  Il laboratorio, pensato per persone adulte con disabilità e per i/le loro famigliari, si terrà da venerdì 13 a domenica 15 maggio dalle 16 alle 20.

In quanto a sound, dj set e musica live animeranno le serate dei due weekend del festival. La programmazione è curata da Marco Ligurgo nella Baia di DumBO, ed esplorerà le varie sfaccettature del sound urban.

Per coloro che fossero interessatə al cibo, in tutte le giornate di URBANA, dalle ore 18 alle 22 saranno attivi due punti ristoro in cui gustare street food gourmet.

L’ingresso a URBANA è gratuito. Per accedere a DumBO è obbligatorio registrarsi gratuitamente su Eventbrite selezionando la data esatta in cui si vuole partecipare.

Le attività estive di Ci sto? Affare fatica!

Le attività del progetto

Le attività estive ‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ incentivano la socialità, l’apprendimento e lo svolgimento di servizi utili alla comunità. Il 23 maggio alle 12 apriranno le iscrizioni al progetto, rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 19 anni, residenti nei Comuni di Ferrara, Casalecchio di Reno e Bologna (quartiere Navile).

Le e i giovani saranno coinvoltə dal 6 giugno 2022 al 1 luglio 2022, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30, in svariate attività all’aperto. Alcuni esempi: pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, manutenzione dei parchi giochi, tinteggiatura di giostre e staccionate, cura dei giardini pubblici. Le e gli adolescenti verranno suddivisə in squadre miste di cinque volontarə; alla guida di ogni team ci sarà unə giovane tutor. Comuni, quartieri, associazioni e scuole del territorio ospiteranno le attività del progetto.

Come riconoscimento del lavoro svolto, ogni partecipante riceverà un ‘buono fatica’ settimanale del valore di 50 euro; il buono settimanale del/della tutor sarà di 100 euro. Le volontarie e i volontari potranno spendere i ‘buoni fatica’ presso attività commerciali del territorio (alimentari, negozi di abbigliamento, cartolerie, palestre e club sportivi, attività ricreative, ecc.).

Come iscriversi? Esclusivamente online, utilizzando il sito www.cistoaffarefatica.it. È obbligatorio indicare le settimane in cui si vorrebbe partecipare al progetto. I candidati e le candidate posso iscriversi a ‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ solo per il proprio Comune di residenza.

Attività estive

Attività estive di volontariato: perché?

‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ riconosce il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale. Il progetto vuole stimolare minorenni e adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo, un tempo critico e spesso vuoto di esperienze – e perciò di significato.

‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ ha i seguenti obiettivi generali:

  1. la dimensione intergenerazionale;
  2. il valore della fatica;
  3. un investimento educativo sul tempo estivo;
  4. la dimensione del gruppo;
  5. la cura e la tutela dei beni comuni.

Bando per le imprese: i ‘buoni fatica’

Nel contesto del progetto, le imprese e le attività commerciali potranno richiedere l’iscrizione a una lista di realtà presso le quali le ragazze e i ragazzi partecipanti potranno spendere i loro ‘buoni fatica’.

Qui il bando per le attività commerciali del ferrarese, che devono inviare domanda d’iscrizione alla mail francesca.marani@opengroup.eu; il riferimento per le realtà del territorio di Bologna Navile, invece, è bianca.scattolin@opengroup.eu e il bando è consultabile qui. Le domande vanno inoltrate entro le ore 18 del 27 maggio 2022. utilizzando questo modello PDF, da compilare e firmare.

Una commissione esaminerà e valuterà le candidature. La lista delle realtà selezionate, ossia tutte quelle i cui fini siano congrui con quelli del progetto, verrà pubblicata sul sito di Open Group. Questo elenco resterà in vigore fino al termine del progetto – ad oggi fissato al 4 novembre 2022.

Innovazione sostenibile: la partnership con Cubbit

Cubbit e l’innovazione sostenibile

Open Group è una delle prime aziende in Italia ad aver creato una partnership con il programma Next Generation Cloud Pioneers dell’azienda italiana Cubbit. La collaborazione con Cubbit porterà la cooperativa a sperimentare uno tra i sistemi di cloud diffuso più innovativi del momento, nonché il primo creato in Europa e realizzato in Italia.

Il sistema di cloud storage progettato da Cubbit, infatti, è una soluzione sicura, privata e sostenibile per l’archiviazione dei dati aziendali. L’architettura di questo cloud innovativo è basata su celle peer-to-peer che si trovano nelle mani degli e delle utenti; l’insieme di tutte le celle costituisce lo Swarm. Questa struttura permette agli e alle user di mantenere il controllo totale sui propri file, di godere del massimo livello di sicurezza e di contenere le emissioni, evitando la creazione di grandi data center inquinanti.

La tecnologia in questione, quindi, va nella direzione di un Web nuovo, protetto e meno impattante. I fondatori di Cubbit, quattro italiani under 35, lo raccontano così:

Il futuro di Internet si trova ai confini del cloud: nelle nostre case, nei nostri uffici. Cubbit sfrutta la potenza del crowdsourcing e rende possibile questo futuro.

 

Innovazione sostenibile

Innovazione tecnologica e cooperazione

Open Group si definisce una attenta ai cambiamenti e alle nuove traiettorie di sperimentazione. Del resto, è anche nel nome dell’azienda: una realtà aperta, che guarda con curiosità alle sfide del futuro, interessata a ciò che di innovativo succede nei suoi ambiti di intervento e in altri settori strategici.

In Open Group la tecnologia di Cubbit verrà applicata al mondo della cooperazione e del sociale, ambiti di competenza della cooperativa. La direzione è l’innovazione sostenibile, attenta ai valori aziendali e allo sviluppo del territorio.

Questo, per noi, significa essere già parte del futuro, senza dimenticare i nostri valori: sostenibilità, tutele, investimento nell’innovazione.