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Autore: Redazione

L’estate a DumBO: gli eventi Summertime 2022

Estate a DumBO

A DumBO – l’ex scalo merci in via Camillo Casarini 19 gestito dalla società Open Event formata da Eventeria e Open Group – è già tempo di estate con la rassegna “Summertime”. Sono oltre 100 le date confermate tra musica dal vivo e dj set, arte, festival e street food gourmet. La programmazione, che si fermerà solo dal 30 luglio al 21 agosto, prevede fino a ottobre l’apertura tutte le sere, a partire dalle ore 19, a eccezione del lunedì. L’ingresso è gratuito, esclusi i festival e gli appuntamenti speciali.

estate a dumbo

Summertime 2022, dal lunedì al giovedì

I martedì (31 maggio; 14 e 28 giugno; 12 e 26 luglio) saranno curati dalle Strulle, le iconiche party girl della scena LGBTQIA+ internazionale, che porteranno alla Baia i “Queendom Pride Tuesdays”.

Come lo scorso anno, il mercoledì (1, 15 e 29 giugno; 13 e 27 luglio) è affidato alla crew Flexin. Il gruppo offrirà una selezione musicale hip-hop, trap, drill, grime, jerseyclub e ghettohouse. Fanno eccezione i mercoledì 25 maggio, 6 e 20 luglio, quando ci saranno i concerti dal vivo, i dj set e le proiezioni a cura di Tank – Serbatoio Culturale: sempre firmate Tank le domeniche del 29 maggio e del 5 giugno.

Giovedì a DumBO, musica dal vivo, karaoke e dj set per “Volare – Una festa italiana”, il party dedicato 100% alla musica italiana, dal twist alla trap, dalla dance all’indie, da Gabry Ponte a Blanco.

Summertime 2022, il weekend

Il venerdì ritorna la collaborazione con l’associazione Shape e le sue serate “RoBOt Lab” di avvicinamento al prossimo RoBOt Festival, con live e dj set di artisti della scena elettronica nazionale e internazionale. In più, venerdì 27 maggio, al Binario Centrale di DumBO, “Robot Night” con il live audio-video in esclusiva nazionale del producer Nicola Cruz. Di venerdì alla Baia anche alcune degli appuntamenti musicali curati da Private Eye.

Musica live il sabato con i concerti della rassegna prodotta interamente da DumBO.

Novità di quest’anno, la mattina e il pomeriggio di ogni domenica saranno dedicati alle famiglie. Fantateatro curerà laboratori, spettacoli e letture per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni. Non solo attività per le più piccole e i più piccoli: le appassionate e gli appassionati di vinili, artigianato e prodotti handmade potranno perdersi tra gli stand di Station Market. La sera della domenica, invece, è dedicata alla rassegna di cultura anni ‘50 e ‘60 con mercatino, esposizione di auto e moto americane, live e dj set, organizzata da Nero Factory il 12 giugno e il 3 luglio.

A DumBO spazio anche ai grandi concerti, con il ritorno, nell’arena da 3.000 posti, di “Nova”. “Nova” è la rassegna musicale proposta da Estragon Club, Covo Club, DumBO, RoBOt Festival e TPO.

Per accedere a DumBO è obbligatorio registrarsi gratuitamente sulla piattaforma Eventbrite, selezionando la data esatta in cui si vuole partecipare alla rassegna.

estate a DumBO

Spazi gratuiti per l’estate a DumBO

DumBO chiama a raccolta associazioni, artigianə, artistə, startup e imprese culturali del territorio, mettendo a loro disposizione spazi gratuiti all’aperto in cui realizzare laboratori e progetti educativi, sociali, artistici e creativi, sportivi, artigianali, produttivi, commerciali e per la cura degli spazi verdi. Già confermati per le prossime settimane un laboratorio di canto e uno di fumetti, un corso sulla letteratura emiliana e una serie di talk sull’arte al femminile. Per avere ulteriori informazioni e fare richiesta di uno spazio, scrivere a anita.guerra@dumbospace.it.

Un impianto acquaponico per Maieutica

L’impianto acquaponico di Maieutica: acqua, flora e fauna

Nel giardino del Centro Maieutica, struttura per persone con disabilità psichica media e grave, continuano i lavori di realizzazione dell’impianto acquaponico.

L’impianto acquaponico di Maieutica è un laghetto di 6×7 metri, con capienza di 1500 litri. Il progetto prevede, nelle adiacenze del bacino idrico, un’area che si allestirà con lapillo vulcanico, vasi di fiori e piante palustri. L’obiettivo di queste ultime sarà quello di ombreggiare lo specchio d’acqua.

Nelle prossime settimane si avvierà, all’interno del sistema, la maturazione batterica; quando l’impianto sarà pronto, le e i professionisti di Acquaponic Design inseriranno nella vasca i primi pesci rossi.

Dopo caprette, pavoni e asini arriveranno a Maieutica anche specie ittiche. Una nuova azione che mira a rendere lo spazio del Centro sempre più accogliente e partecipato, anche grazie all’impiego di tecnologie innovative e sostenibili.

Impianto acquaponico

Gli impianti acquaponici: funzionamento e vantaggi

Gli impianti acquaponici utilizzano un sistema simbiotico a ricircolo: una o più pompe prelevano l’acqua da una vasca nella quale vengono allevati dei pesci. Le pompe e i sistemi di filtraggio permettono l’estrazione e la depurazione dell’acqua, che viene poi utilizzata per irrigare le radici delle piante che circondano il bacino idrico. Una volta concluso il suo percorso, l’acqua torna nella vasca di allevamento.

Le varietà vegetali coltivabili con questi sistemi sono numerose: verdure a foglia, piante come zucchine, melanzane e pomodori, erbe aromatiche. Per quanto riguarda la fauna ittica, in acquaponica si possono allevare quasi tutte le specie di acqua dolce, dalle trote alle carpe, e alcune specie di crostacei, come il gambero di fiume.

L’acquaponica è un’attività sostenibile: attraverso l’integrazione di due sistemi produttivi, l’acquacoltura e la coltivazione idroponica, si chiudono i cicli dei principali macronutrienti. In questo modo si riduce la quantità di acqua utilizzata e si ottimizza l’impiego delle sostanze nutritive generate da animali e piante.

Rispetto alle tecniche di agricoltura convenzionali, l’acquaponica ha diversi vantaggi: garantisce il risparmio idrico, richiede una superficie contenuta, massimizza la coltivazione senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, non prevedere l’impiego di macchinari e mezzi agricoli.

Ability Day: una giornata per la disabilità

Ability Day, l’evento

Venerdì 20 maggio dalle 10 alle 12.30 il Cento Maieutica promuoverà il primo Ability Day, una giornata di sport e giochi pensata per le persone con disabilità. L’evento si terrà presso il campo sportivo F.C. Persiceto (via Castelfranco 16, San Giovanni in Persiceto BO).

Le attività cominceranno alle 10 con i saluti istituzionali, a cui seguiranno la foto di gruppo e l’avvio dei giochi. A partire dalle 12 si terrà il rinfresco offerto dal bar/ristorante La Rotonda sul pane, a cui potranno partecipare gratuitamente tuttə ə presenti.

Tutte le partecipanti e tutti i partecipanti alla giornata verranno premiatə con una medaglia realizzata dall’FC Persiceto 85.

Ability Day

Perché questa giornata?

L’idea nasce dalle e dai professionistə del Centro Maieutica in risposta all’esigenza di rinnovare le attività per le e gli ospiti. Questo bisogno è emerso a seguito dell’arrivo al Centro di alcunə ospiti di giovane età.

L’evento è aperto ai centri per persone con disabilità del territorio e a tutte le strutture di Open Group che lavorano con persone con disabilità. Questa prima edizione vedrà la partecipazione di circa 80 persone provenienti da 13 centri di San Giovanni in Persiceto e dintorni. Ability Day vuole essere un momento di condivisione e sperimentazione informale all’aria aperta, un modo nuovo di abitare il territorio e i suoi spazi.

Durante l’evento alcune/alcuni ospiti dei Centri partecipanti saranno impegnatə nella gestione del buffet e nella distribuzione dell’acqua, altrə si cimenteranno in uno o più giochi, altre/altri ancora osserveranno e faranno il tifo. All’Ability Day c’è spazio per tutte e per tutti, ed è uno spazio che si crea lasciandosi alle spalle quegli stereotipi che spesso accompagnano le persone con disabilità.

Nell’organizzazione dei giochi sono statə coinvolti soggetti e realtà del territorio: la Società Persicetana Ginnastica, l’FC Persiceto 85, gli educatori e le educatrici degli altri centri partecipanti.

È dal territorio, con il territorio e per il territorio che immaginiamo nuove strade, nuove possibilità e nuovi modi.

La scrittura romana: l’evento di Claterna

L’evento al Museo di Claterna: scrivere nell’antica Roma

In occasione della Festa del Libro, un nuovo evento al Museo della Città Romana di Claterna. L’appuntamento è per domenica 15 maggio 2022: le professioniste e i professionisti del Museo accompagneranno il pubblico in un’avventura nel mondo della scrittura in epoca romana. 

A partire dalle 15.30 visitatori e visitatrici saranno guidatə alla scoperta di lettere, nomi e brevi frasi in latino appartenenti a iscrizioni monumentali conservate al Museo. La visita guidata analizzerà anche la riproduzione della stele funeraria di Publio Camurio Niceforo, cercando di comprenderne il significato nel contesto delle vicende storiche di Claterna.

Le più piccole e i più piccoli (età 8-11 anni) potranno partecipare a un laboratorio didattico. Si scoprirà il modo in cui la scrittura veniva utilizzata nella sua dimensione quotidiana in epoca romana. Come? Tramite la costruzione di una tavoletta cerata e del relativo stilo. Non solo papiri e pergamene, quindi. La conoscenza di questo antico metodo di scrittura si acquisirà utilizzando le proprie mani, la propria creatività e un po’ di materiali particolari.

Evento Museo di Claterna

Modalità di accesso e prenotazione

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio didattico massimo 10 partecipanti.

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

 

Urbana

Urbana, il festival di street art a DumBO

Urbana, il festival

Dieci giorni di “tag” e “pittate”, con musica dal vivo e dj set, performance, laboratori per tutti e street food gourmet. Dal 6 al 15 maggio, nel distretto di DumBO a Bologna (via Casarini 19, ingresso gratuito) torna URBANA – Underground Art Project, il festival di arte urbana prodotto da Open Group con la direzione artistica di Simona Gavioli.

La prima edizione, tenutasi l’anno scorso, ha restituito all’ex scalo ferroviario del Ravone la sua identità di spazio propulsore di energie creative e cultura urbana. Quest’anno DumBO accoglierà nuovamente writer provenienti da tutta Italia per realizzare un’azione monumentale su una parete di circa 1.000 metri quadri.

Parallelamente Aris, Geometric Bang e i Truly Design, artisti di fama internazionale stilisticamente molto diversi, creeranno 3 opere su grande scala. Proseguirà quindi la trasformazione di DumBO in un museo a cielo aperto.

Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Creative Living Lab – 3 edizione”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Urbana

Musica, food, laboratori, altro

Nel corso del festival si terranno numerosi laboratori creativi. Teatro, danza, poesia, ricamo, e un “free wall” dove mettersi alla prova con spray e bombolette. Qui l’elenco completo dei laboratori, due dei quali a cura di Open Group:

  • Creative Lab-infanzia, riservato alla Scuola dell’Infanzia Il Trenino. Le bambine e i bambini immagineranno come trasformare artisticamente le facciate di un edificio di DumBO, realizzando modelli e prototipi in piccola scala. La classe trascorrerà poi una mattinata negli spazi del festival e procederà alla realizzazione dell’opera attraverso l’utilizzo di varie tecniche già sperimentate a scuola (action painting e pittura verticale);
  • Le poesie vengono di notte, di Giancarla Passerini. L’artista, che frequenta il laboratorio protetto Marakanda di Open Group, libera la sua energia espressiva attraverso la scrittura e il ricamo. Nella performance Le poesie vengono di notte l’artista scriverà e ricamerà i suoi versi, interagendo con i visitatori e le visitatrici che vorranno intrattenersi.  Il laboratorio, pensato per persone adulte con disabilità e per i/le loro famigliari, si terrà da venerdì 13 a domenica 15 maggio dalle 16 alle 20.

In quanto a sound, dj set e musica live animeranno le serate dei due weekend del festival. La programmazione è curata da Marco Ligurgo nella Baia di DumBO, ed esplorerà le varie sfaccettature del sound urban.

Per coloro che fossero interessatə al cibo, in tutte le giornate di URBANA, dalle ore 18 alle 22 saranno attivi due punti ristoro in cui gustare street food gourmet.

L’ingresso a URBANA è gratuito. Per accedere a DumBO è obbligatorio registrarsi gratuitamente su Eventbrite selezionando la data esatta in cui si vuole partecipare.

Le attività estive di Ci sto? Affare fatica!

Le attività del progetto

Le attività estive ‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ incentivano la socialità, l’apprendimento e lo svolgimento di servizi utili alla comunità. Il 23 maggio alle 12 apriranno le iscrizioni al progetto, rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 19 anni, residenti nei Comuni di Ferrara, Casalecchio di Reno e Bologna (quartiere Navile).

Le e i giovani saranno coinvoltə dal 6 giugno 2022 al 1 luglio 2022, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30, in svariate attività all’aperto. Alcuni esempi: pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, manutenzione dei parchi giochi, tinteggiatura di giostre e staccionate, cura dei giardini pubblici. Le e gli adolescenti verranno suddivisə in squadre miste di cinque volontarə; alla guida di ogni team ci sarà unə giovane tutor. Comuni, quartieri, associazioni e scuole del territorio ospiteranno le attività del progetto.

Come riconoscimento del lavoro svolto, ogni partecipante riceverà un ‘buono fatica’ settimanale del valore di 50 euro; il buono settimanale del/della tutor sarà di 100 euro. Le volontarie e i volontari potranno spendere i ‘buoni fatica’ presso attività commerciali del territorio (alimentari, negozi di abbigliamento, cartolerie, palestre e club sportivi, attività ricreative, ecc.).

Come iscriversi? Esclusivamente online, utilizzando il sito www.cistoaffarefatica.it. È obbligatorio indicare le settimane in cui si vorrebbe partecipare al progetto. I candidati e le candidate posso iscriversi a ‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ solo per il proprio Comune di residenza.

Attività estive

Attività estive di volontariato: perché?

‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ riconosce il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale. Il progetto vuole stimolare minorenni e adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo, un tempo critico e spesso vuoto di esperienze – e perciò di significato.

‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ ha i seguenti obiettivi generali:

  1. la dimensione intergenerazionale;
  2. il valore della fatica;
  3. un investimento educativo sul tempo estivo;
  4. la dimensione del gruppo;
  5. la cura e la tutela dei beni comuni.

Bando per le imprese: i ‘buoni fatica’

Nel contesto del progetto, le imprese e le attività commerciali potranno richiedere l’iscrizione a una lista di realtà presso le quali le ragazze e i ragazzi partecipanti potranno spendere i loro ‘buoni fatica’.

Qui il bando per le attività commerciali del ferrarese, che devono inviare domanda d’iscrizione alla mail francesca.marani@opengroup.eu; il riferimento per le realtà del territorio di Bologna Navile, invece, è bianca.scattolin@opengroup.eu e il bando è consultabile qui. Le domande vanno inoltrate entro le ore 18 del 27 maggio 2022. utilizzando questo modello PDF, da compilare e firmare.

Una commissione esaminerà e valuterà le candidature. La lista delle realtà selezionate, ossia tutte quelle i cui fini siano congrui con quelli del progetto, verrà pubblicata sul sito di Open Group. Questo elenco resterà in vigore fino al termine del progetto – ad oggi fissato al 4 novembre 2022.

Innovazione sostenibile: la partnership con Cubbit

Cubbit e l’innovazione sostenibile

Open Group è una delle prime aziende in Italia ad aver creato una partnership con il programma Next Generation Cloud Pioneers dell’azienda italiana Cubbit. La collaborazione con Cubbit porterà la cooperativa a sperimentare uno tra i sistemi di cloud diffuso più innovativi del momento, nonché il primo creato in Europa e realizzato in Italia.

Il sistema di cloud storage progettato da Cubbit, infatti, è una soluzione sicura, privata e sostenibile per l’archiviazione dei dati aziendali. L’architettura di questo cloud innovativo è basata su celle peer-to-peer che si trovano nelle mani degli e delle utenti; l’insieme di tutte le celle costituisce lo Swarm. Questa struttura permette agli e alle user di mantenere il controllo totale sui propri file, di godere del massimo livello di sicurezza e di contenere le emissioni, evitando la creazione di grandi data center inquinanti.

La tecnologia in questione, quindi, va nella direzione di un Web nuovo, protetto e meno impattante. I fondatori di Cubbit, quattro italiani under 35, lo raccontano così:

Il futuro di Internet si trova ai confini del cloud: nelle nostre case, nei nostri uffici. Cubbit sfrutta la potenza del crowdsourcing e rende possibile questo futuro.

 

Innovazione sostenibile

Innovazione tecnologica e cooperazione

Open Group si definisce una attenta ai cambiamenti e alle nuove traiettorie di sperimentazione. Del resto, è anche nel nome dell’azienda: una realtà aperta, che guarda con curiosità alle sfide del futuro, interessata a ciò che di innovativo succede nei suoi ambiti di intervento e in altri settori strategici.

In Open Group la tecnologia di Cubbit verrà applicata al mondo della cooperazione e del sociale, ambiti di competenza della cooperativa. La direzione è l’innovazione sostenibile, attenta ai valori aziendali e allo sviluppo del territorio.

Questo, per noi, significa essere già parte del futuro, senza dimenticare i nostri valori: sostenibilità, tutele, investimento nell’innovazione.

Fuori Orario

Fuori Orario, la nostra prima festa aziendale

Cosa, quando, dove, come e perché Fuori Orario

Fuori Orario è la nostra prima festa aziendale. Questo evento nasce come momento di condivisione, di festa e di socialità per le lavoratrici e i lavoratori di Open Group.

Fuori Orario si terrà il 28 di maggio 2022 negli spazi di DumBO (via Casarini 19, Bologna). Il pomeriggio di attività comincerà alle 15.30 e proseguirà fino alle 22 – e per chi vorrà, anche oltre.

Le occasioni che le professioniste e i professionisti di Open Group hanno per trascorrere momenti leggeri insieme non sono molte. Negli ultimi anni le persone della cooperativa hanno espresso il desiderio di conoscersi di più, di condividere esperienze, di divertirsi con le colleghe e i colleghi.

Una delle risposte di Open Group è questa giornata, pensata e progettata per le persone della cooperativa. Divertimento, leggerezza, sperimentazione, sport, laboratori, musica, installazioni, libri e cibo sono alcuni degli ingredienti della nostra festa.

La festa di Open Group

Il programma della festa

Ma cosa succederà, esattamente, Fuori Orario?

Il pomeriggio sarà animato con tanti laboratori (trito aromatico, meditazione e cucito, per citarne alcuni), un torneo di basket e uno speed-date tra colleghe e colleghi. Ci sarà un momento di condivisione rispetto ai percorsi di Open Group e una riflessione sul linguaggio di genere. Le più piccole e i più piccoli potranno partecipare al laboratorio di sport urbano curato da Eden Park, oppure giocare insieme al corner bimbə. La festa si concluderà con una cena con catering offerta da Open Group, dj set e danze.

Questo il programma dell’evento.

La giornata è riservata alle lavoratrici e ai lavoratori di Open Group, che potranno invitare a Fuori Orario tre persone esterne alla cooperativa ciascunə: compagnə, figlie e figli, amiche e amici, mamme, papà, zii, zie e persone care sono più che benvenutə!

L’iscrizione è obbligatoria un po’ per tutto: per partecipare alla giornata, per prenotare un posto ai laboratori, per giocare nel torneo di basket, per gustare la cena con catering offerta da Open Group.

Il torneo di basket, la cena, le installazioni, le attività per ə più piccolə e il talk sono aperti sia a lavoratrici e lavoratori della cooperativa che a persone esterne. I laboratori sono riservati alle persone di Open Group.

#sonosoloparole

#sonosoloparole, linguaggio inclusivo per immagini

#sonosoloparole: gli albori

“Ci sono altre priorità, alla fine sono solo parole”. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase?

A noi di Open Group risuonava così tanto che abbiamo deciso di creare una campagna di comunicazione e di far diventare il titolo un hashtag che le includesse. Nasce così #sonosoloparole.
Quest’espressione, spesso utilizzata per depotenziare la forza costitutiva della parola, diventa l’occasione per riflettere sull’uso che la nostra società fa del linguaggio.

Dodici illustrazioni realizzate per noi dell’artista Caterina Canale, una per ogni settimana della campagna, racconteranno altrettante situazioni comunicative problematiche e/o discriminatorie. Il linguaggio verrà esplorato in relazione al genere, all’orientamento sessuale, all’età, alle dipendenze e alle migrazioni.

Il lancio ufficiale oggi, giovedì 21 aprile 2022, sui social network di Open Group.

#sonosoloparole

 

Cambiare le parole per ripensare il mondo

Le espressioni e le attitudini linguistiche illustrate nella campagna, sebbene spesso utilizzate in modo ironico o non del tutto consapevole, reiterano e alimentano una cultura di discriminazione, violenza ed esclusione. #sonosoloparole vuole portare l’attenzione all’atto linguistico, compiendo così un passo verso la costruzione di una società più giusta.

#sonosoloparole non ambisce a essere un punto di arrivo, ma piuttosto una partenza, l’avvio di una discussione, il primo passo di un lungo processo di evoluzione. Perché per pensare bene servono le parole giuste: parole di inclusione, di uguaglianza, di accoglienza.

La comunicazione inclusiva

#sonosoloparole prosegue il lavoro sulla comunicazione inclusiva avviato con Quel genere di parole – Una guida pratica per comunicare senza escludere. Questa produzione di Open Group contiene una serie di indicazioni pratiche che possono guidare tutte le persone della cooperativa verso una comunicazione più consapevole.

Il percorso sul linguaggio si situa nel più ampio contesto del lavoro sulla parità dei generi. Open Group ambisce a creare un modello imprenditoriale virtuoso, nel quale ogni persona abbia realmente pari opportunità, e incrementare il benessere di tutte le persone della cooperativa.

Open Erasmus

Open Erasmus, l’Erasmus di Open Group

Alla scoperta dei servizi di Open Group

In Open Group lavorano più di 700 persone. I servizi che la cooperativa offre sono numerosi: ci prendiamo cura delle persone più fragili; educhiamo i bambini e le bambine con il digitale, ma immersi nel verde; aiutiamo chi ha problemi di dipendenza; sosteniamo chi ha bisogno di una casa; usiamo la creatività per guidare le persone con disabilità sulla strada dell’autonomia; curiamo archivi, cataloghiamo libri, facciamo i mediatori e le mediatrici nei musei; comunichiamo cooperando.

Le professioniste e professionisti di Open Group lavorano con il proprio team all’interno delle tante realtà che compongono la cooperativa. Le occasioni per conoscere servizi diversi da quello in cui si opera non sono quotidiane, considerando anche la dislocazione geografica delle varie realtà, che occupano un territorio vasto.

Molte delle persone di Open Group desiderano conoscersi di più, scambiarsi emozioni e nozioni, fare comunità. L’occasione perfetta per farlo sarà Open Erasmus, iniziativa interna che si terrà nei mesi di marzo e aprile 2022.

Cos’è Open Erasmus?

Come racconta il nome, è una giornata di scambio all’interno dei servizi di Open Group. Possono partecipare i lavoratori e le lavoratrici della cooperativa scegliendo uno dei diversi percorsi tematici proposti.

Open Erasmus

Dove e quando le e i dipendenti di Open Group potranno andare in Erasmus?

Open Erasmus porterà ə dipendenti a scoprire alcuni dei mondi di cui la cooperativa si compone. I percorsi tematici, che si svolgeranno in orario di lavoro e dureranno circa otto ore ciascuno, sono i seguenti:

  • Cento e i servizi alle famiglie. Mercoledì 23 marzo. Si scopriranno i servizi di Open Group che partono da Bologna e arrivano all’Alto Ferrarese: il residence Roncaglio, il Gruppo Verde e Una Casa tra le nuvole saranno le nostre tappe. Genitorialità, transizione e autonomia abitativa, accoglienza delle persone di minore età e disabilità saranno le parole chiave di questo percorso. Il pranzo sarà al Centro per le famiglie di Cento (Ferrara). Partenza alle 8.30 e ritorno alle 17.30 in via Milazzo (orari indicativi).
  • L’Appenino che non ti aspetti. Martedì 29 marzo. Si trascorrerà la giornata sull’Appennino; le visite saranno al Polo Rupe, servizio per le persone con dipendenze che dispone di un laboratorio ergoterapico, a Il Casone della Barca, comunità per minorenni con gravi disagi famigliari e al Nido Bimbopolis. Si pranzerà alla Rupe Maschile di Sasso Marconi. Partenza alle 10.30 e ritorno alle 19.30 in via Milazzo (orari indicativi).
  • Una passeggiata nel digitale. Lunedì 4 aprile. Il percorso sarà dedicato alla scoperta del digitale in Open Group. Le tappe saranno SpazioEco, il laboratorio artistico per persone con disabilità Marakanda, la Mediateca di San Lazzaro e Il Trenino, scuola dell’infanzia in cui i dispositivi digitali si integrano a pennelli e pennarelli. Si mangerà tra Marakanda e il centro diurno per persone con disabilità Borgo. Partenza alle 9.00 e ritorno alle 18.30 in via Milazzo (orari indicativi).
  • InGenere: il femminile in Open Group. Martedì 12 aprile. Un percorso per conoscere alcuni dei servizi di Open Group che si occupano di donne: La Quercia, casa accoglienza mamme-bambinə, la Rupe femminile, servizio per donne con problemi di tossico-alcool dipendenza, lo Sprar femminile di piazza Porta San Vitale che accoglie donne migranti e gli spazi di Dumbo, che ospitano anche l’agenzia di comunicazione Be Open. Il pranzo sarà alla Rupe Femminile. Partenza alle 8.45 e ritorno alle 17.30 in via Milazzo (orari indicativi).
  • Prossimità e lavoro di comunità. Mercoledì 27 aprile, Si scoprirà Maieutica, centro semiresidenziale per persone con disabilità, l’Unità di Strada, servizio di prossimità per persone con dipendenza da sostanze, Casa Gianni, comunità terapeutica per persone con dipendenze patologiche, Salus Space, centro multifunzionale nato da un progetto di rigenerazione urbana e il Rifugio notturno della solidarietà, servizio per l’accoglienza notturna di persone fragili. Economia circolare, rapporto con il territorio e salute di prossimità saranno alcuni dei temi di questo percorso. Partenza alle 8.30 e ritorno alle 17.00 in via Milazzo (orari indicativi).

È possibile iscriversi qui entro il 5 marzo 2022.

Queste giornate rappresentano un’occasione per condividere sapere, per scoprire opportunità, per una contaminazione generativa.

Contest sostenibilità

Ritornano i contest sulla sostenibilità

Pratiche di sostenibilità

Open Group lancia una nuova chiamata all’azione al suo personale: un’iniziativa per stimolare tuttə a inventare nuove strategie volte a ridurre l’impatto della cooperativa e contribuire insieme alla tutela dell’ambiente.

Dopo il successo della prima edizione della campagna Open Green. Cooperiamo per l’ambiente, infatti, abbiamo pensato di fare una scommessa ancora più grande e allargare gli ambiti delle nostre pratiche di sostenibilità.
Quest’anno i contest con cui vogliamo metterci in gioco diventano tre. I temi che svilupperanno sono risparmio energetico e consumo consapevole, economia circolare e pratiche di riutilizzo, e infine lotta allo spreco alimentare.

Siamo convintə che ognunə nel proprio piccolo può fare la differenza. Ogni persona può prendere parte a un cambio di paradigma, esprimendo la propria creatività e divertendosi nel farlo.

Contest sostenibilità

I contest sulla sostenibilità

Il primo contest lanciato è Open Green – vol.2, che abbiamo deciso di riproporre visti i risultati ottenuti lo scorso anno. Da tempo Open Group si impegna per incentivare il risparmio energetico e la riduzione degli sprechi nei servizi.
È il contest rivolto a tuttə quellə che spengono le luci quando escono dalla stanza e chiudono il rubinetto mentre si spazzolano i denti.

C’è poi il contest pensato per le persone creative e fantasiose della cooperativa, per chi è fermamente convinta/o che ogni rifiuto può diventare una risorsa e avere una seconda possibilità. Lo abbiamo chiamato L’ARTEfatto senza impatto: chi partecipa avrà la possibilità di dare espressione alla propria idea di economia circolare, raccontandone i benefici per l’ambiente e la società. Come? Attraverso la pittura, la scultura, oppure raccontando una storia virtuosa di economia circolare attraverso foto, video e anche fumetti.

Infine, abbiamo pensato anche a chi ha l’abilità di trasformare le rimanenze del frigo in gustose polpette o di organizzare in anticipo i pasti cuocendo quantità infinite di verdure e legumi.
#menospesastessaresa è l’altro contest rivolto ai nostri servizi, allo scopo di stimolare buone prassi che favoriscano una sana nutrizione e riducano lo spreco alimentare.

Tutti i dettagli del regolamento si possono leggere qui.

Open Community

Un evento per Open Community con il team Unicorni

Un pomeriggio con gli unicorni

Una trentina di persone di Open Group si sono riunite virtualmente venerdì pomeriggio. Fino a qui, nulla di strano. Di elementi straordinari, però, in questa storia ne abbiamo più di uno. Le lavoratrici e i lavoratori in questione si sono riunitə per giocare, per condividere leggerezza, per immaginare e costruire la comunità di Open Group. L’evento è stato condotto dal Team Unicorni, un gruppo di facilitatorə frizzanti, appassionatə di apprendimento creativo e di animali leggendari.

Convintə che uno dei modi migliori di imparare sia attraverso esperienze che permettano di immaginare, giocare e condividere, il Team Unicorni ha guidato il gruppo in una serie di attività decisamente non convenzionali. Qualche esempio? Ballare il Twist and Shout davanti al computer, partecipare a una caccia al tesoro virtuale, convertire scarabocchi in simpatici pennuti, riempire un Padlet di argomenti di cui si vorrebbe disperatamente chiacchierare, ma per i quali ancora non si è trovato nessunə con cui farlo.

Open Community

Open Community, un nuovo modo per stare insieme

La storia del punk, il cinema, gli anime e i manga, i libri, ma anche cagnolini, vino e affini e trekking nei boschi sono i temi emersi durante l’evento e di cui le partecipanti e i partecipanti vorrebbero disperatamente parlare.

L’attività ha messo in luce il desidero delle persone di Open Group di socializzare, di conoscersi, di poter abitare spazi di partecipazione informali.

A partire da quest’esigenza diffusa, trasmessa proprio dalle e dai dipendenti della cooperativa attraverso numerose sollecitazioni, è nata Open Community: uno spazio informale e virtuale di condivisione e partecipazione, a disposizione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Open Group.

La Community sarà attiva a partire dalle prossime settimane e utilizzerà la piattaforma Yammer, integrata all’interno di Microsoft Teams e facilmente accessibile anche da app.

Le persone di Open Group potranno abitare questo luogo con leggerezza, condividendo e raccontandosi. La Community permetterà alle utilizzatrici e agli utilizzatori di divertirsi, di avanzare proposte, di ascoltare.
E con un po’ di fortuna, si potrà trovare una o un collega da annoiare con aneddoti sulla storia del punk o con discorsi approfonditi sulla bellezza dei tramonti in montagna.

Quale luogo migliore se non Open community per dare forma al nostro desiderio di socialità?

Linguaggio inclusivo

Il linguaggio inclusivo che promuove la parità

Il rapporto tra genere e lavoro

Open Group continua il suo lavoro sul tema della parità di genere, mettendo in campo azioni per garantire a ogni persona che lavora in cooperativa le stesse possibilità professionali, formative e di crescita.

Sul rapporto tra genere e lavoro, il report del Global Gender Gap del World Economic Forum (WEF) illustra una situazione ancora preoccupante per l’Italia: i dati del 2021 (riferiti all’esercizio del 2020) ci dicono che nel nostro paese lavora meno di una donna su due, che la differenza salariale è elevata (stimata intorno al 5,6%.) e che le donne hanno scarse possibilità di fare carriera (solo il 28% delle donne sono manager – peggio dell’Italia in Europa solo Cipro).

Generare cambiamento e creare role model

Se la parità di genere effettiva non è ancora stata raggiunta, è necessario continuare a generare cambiamento. “Mi piacerebbe che Open Group diventasse un modello imprenditoriale virtuoso, una realtà in cui ogni persona abbia pari opportunità. Competenze e crescita sono le parole che ci guidano in questa sfida”, racconta Anna Rita Cuppini, direttrice generale di Open Group.

Da dove cominciare? Da un approfondito ed esteso lavoro di self-check.
Con questo obiettivo, la cooperativa ha creato al suo interno un Osservatorio sulla parità di genere. Questo organismo definirà lo stato di salute di Open Group rispetto al tema della parità, fornendo informazioni preziose per lo sviluppo delle politiche future.

Un ulteriore percorso intrapreso è sulla comunicazione inclusiva: il linguaggio dà significato a quello che facciamo, conferisce o nega cittadinanza alle diversità e alle complessità che ci circondano.

Linguaggio inclusivo

Linguaggio inclusivo: dire il femminile

Convinta del potere costitutivo del linguaggio, Open Group sta camminando verso una comunicazione pienamente inclusiva. Come? Elaborando un documento che contiene delle indicazioni che possano guidarci in questo processo da condividere con tutte le persone di Open Group. Qui una sintesi del suo contenuto:

  • Decliniamo i nomina agentis (ruoli professionali) al femminile, quando tali ruoli siano ricoperti da donne.
  • Utilizziamo, nei casi in cui si si riferisca a situazione che includono sia uomini che donne, lo sdoppiamento di articoli, preposizioni articolate e sostantivi.
  • Usiamo lo schwa (“ə”) per superare il binarismo maschile/femminile. Lo schwa funziona da vocale indefinita, permettendo così di includere in un’unica desinenza tutti i generi (maschile, femminile, altro).
  • Adottiamo una prospettiva di genere dall’inizio alla fine del processo comunicativo.
  • Evitiamo di perpetrare stereotipi e di usare formule che possano rinforzarli.

Graduatorie provvisorie SCU per Open Group

Graduatorie provvisorie SCU

Le graduatorie provvisorie SCU, relative alle volontarie e ai volontari selezionatə per i diversi progetti del Servizio Civile Universale a Open Group, sono ora disponibili. È possibile visualizzarle qui.

Graduatorie provvisorie SCU

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group. Il bando di selezione è rivolto ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità a per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione. Qui tutti i dettagli dei progetti.

L’Unità di strada cambia sede e va in Bolognina

Una nuova sede per l’Unità di strada

Una sede più grande, con orari di apertura più lunghi, meglio collegata agli altri servizi sociali, ma anche più bella, perché “la dignità delle persone passa anche dagli spazi che le accolgono”.
Ha cambiato indirizzo l’Unità di strada (Uds), il servizio di Comune di Bologna e ASP Città di Bologna rivolto a persone con consumo problematico e dipendenza da sostanze che hanno in prevalenza una vita di strada, che Open Group gestisce per conto del consorzio L’Arcolaio. Dallo scorso 31 marzo, l’Uds si è trasferita in via Carracci 59, in Bolognina.

La collocazione nei nuovi locali favorisce la collaborazione con altri servizi di bassa soglia presenti in quartiere e con il programma integrato “Dipendenze patologiche e assistenza alle popolazioni vulnerabili” del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Azienda Usl di Bologna.

“Bologna è una delle città più inclusive di Italia”, ha detto la vicepresidente di Open Group Caterina Pozzi nella conferenza stampa di presentazione. “Il passaggio alla nuova sede è centrale nella nostra azione per la riduzione del danno, perché ci permette di migliorare la relazione con le/gli utenti – ha continuato Pozzi –. Lo sportello sarà gestito da un team composto da 7 persone: sarà aperto di più, dalle 10 alle 17 dal lunedì al venerdì, ed è a libero accesso”.

I servizi dell’Unità di strada

Nella sede di via de’ Carracci, che prende il nome di Unità di Strada – Fuori Binario, saranno offerti accoglienza diurna, ascolto e orientamento ai servizi per le tossicodipendenze, counseling e informazioni sulle sostanze psicoattive.

Ogni giorno le operatrici e gli operatori effettuano uscite a piedi e con un furgone attrezzato per andare nei luoghi di aggregazione spontanea dei consumatori di sostanze, offrendo supporto soprattutto a chi ha alti livelli di fragilità sociale o sanitaria.

Parallelamente, l’Unità di strada, insieme a rappresentanti del Comune, del Quartiere e delle forze dell’ordine, portano avanti un lavoro di comunità per informare e sensibilizzare le persone del quartiere circa il servizio e i benefici che darà al territorio.
Lavorano anche sulla creazione di strategie comuni per prevenire e ridurre possibili problemi di ordine pubblico, di sicurezza e di salute.

Le/gli utenti del servizio vengono coinvolti in percorsi di cittadinanza attiva, laboratori artistici, attività culturali e sportive in grado di rompere la routine quotidiana e favorire l’inserimento sociale.

Nel 2021, l’Unità di strada ha incontrato 344 persone, di cui 135 nuovi utenti. I contatti totali sono stati 5.431.

Lazàr: le officine creative di comunità

Lazàr: le officine creative di comunità

Trasformazione, reintegrazione e riqualificazione. Sono queste le azioni al centro del progetto Lazàr, Officine creative di comunità. Nell’area di via del Lazzaretto nasce un nuovo spazio in cui l’innovazione sociale e la produzione culturale si intrecciano alla partecipazione civica.

Sabato 9 aprile, dalle 16 alle 18.30, ci sarà la prima presentazione aperta al pubblico. Lazàr è un progetto coordinato dal Comune di Bologna e ASP Città di Bologna, affidato al Consorzio l’Arcolaio, di cui fa parte anche Open Group, e Cidas.

L’obiettivo di Lazàr è rinforzare, attraverso azioni condivise, gli spazi e il senso di appartenenza di chi li abita. Un lavoro svolto in sinergia con il territorio e con la comunità circostante.

Le attività di Lazàr

Il team di Lazar ha già messo a disposizione alcuni servizi: uno sportello lavoro per rafforzare l’autodeterminazione delle persone che abitano nell’are; un hub di portierato che fornirà supporto e indicazioni di accesso ai servizi territoriali, monitoraggio e gestione del verde, facilitazione di comunità.

Saranno pubblicate due call to action con l’obiettivo di aprire lo spazio e renderlo un’area di contaminazione artistica e sociale.

La prima è rivolta a realtà e associazioni che abbiano voglia di condividere lo spazio di un progetto  a vocazione sociale.

La seconda sarà per imprese creative e culturali, gruppi musicali, teatrali e di danza, circo e sport acrobatici che intendano collaborare alla costruzione della rassegna culturale estiva.

Laboratorio per adolescenti a Bologna

Laboratorio per adolescenti

Venerdì 1 aprile dalle 16.30 alle ore 18.00 si terrà il primo laboratorio per adolescenti negli spazi del Centro Senza Fili. Questo appuntamento sarà il primo di una serie di incontri espressivo-creativi progettati per ragazze e ragazzi dai 15 ai 19 anni.

L’attività, promossa da Open Group, è completamente gratuita. I laboratori proseguiranno per tutti i venerdì, sino all’arrivo della stagione estiva.

Nel corso degli incontri le e i partecipanti potranno sperimentare tecniche e linguaggi di diversa natura. Tra questi: scrittura, narrazione, storytelling, applicazioni digitali, disegno, collage e arti manuali. Saranno proprio le e i giovani a fare da protagonistə: ogni proposta sarà costruita collettivamente, dando spazio e attenzione alla soggettività di ognunə.

Il laboratorio è coadiuvato da azioni individuali personalizzate, come attività di aggancio e di costruzione relazionale tra operatrici/operatori e giovani. Nel caso in cui ə professionistə osservassero necessità psicoeducative specifiche, è possibile l’attivazione di percorsi ad hoc, in sinergia con i servizi di riferimento.

Per informazioni e iscrizioni: Francesca Marani | cellulare 366 6266957 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

Laboratorio per adolescenti

Il laboratorio contro il ritiro sociale

A partire dai primi mesi del 2021, Open Group ha iniziato una sperimentazione psicoeducativa per fronteggiare il crescente fenomeno del ritiro sociale. L’obiettivo di questa ricerca è fornire una risposta concreta ai ragazzi e alle ragazze che, durante l’emergenza sanitaria, hanno dovuto limitare le occasioni di incontro e di relazione tra pari.

Grazie ai finanziamenti di Fondazione del Monte, in continuità tra il 2021 e il 2022, la cooperativa ha attivato diverse azioni sperimentali, coinvolgendo direttamente la Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (NPIA) della città metropolitana di Bologna. La prima annualità di lavoro ha consentito la creazione di un prototipo di modello psicoeducativo d’azione. Ad oggi è questo modello ad essere utilizzato per fronteggiare la povertà relazionale e l’isolamento giovanile.

Nelle attività per giovani che la cooperativa propone, l’attenzione è rivolta alla relazione tra ə adolescenti. Sono proprio le occasioni di relazione ad essere state drasticamente limitate nel corso della pandemia di covid-19. Mettendo al centro il ‘fare’ creativo, espressivo e riflessivo, Open Group incentiva la relazione e lo scambio tra pari in un contesto tutelato, accogliente e non direttivo.

Museo di Claterna, la nuova stagione di eventi

Mi vesto alla romana: l’evento al Museo di Claterna

A partire da domenica 3 aprile ricomincia la stagione di attività del Museo della città romana di Claterna, a Ozzano.

Il primo appuntamento sarà ‘Mi vesto alla romana’; di seguito il programma.

Domenica 3 aprile a partire dalle 15:00 visitatori e visitatrici saranno accoltə con la presentazione del nuovo video dedicato al museo, realizzato dall’agenzia di comunicazione della cooperativa, Be Open. Inizierà quindi la visita guidata, che si soffermerà in particolare sull’abbigliamento e sugli ornamenti personali degli uomini e delle donne romane. I reperti presenti nella sezione ‘Gli oggetti del quotidiano’ del museo saranno lo spunto dal quale avviare l’esplorazione.

Le più piccole e i più piccoli (età 7-11 anni) potranno partecipare ad un laboratorio didattico. Questo si configurerà come un piccolo atelier sartoriale: nel corso del pomeriggio ə bambinə potranno realizzare il proprio abito secondo l’uso romano. L’esperienza si concluderà con una sfilata a cui assisteranno i genitori e le persone presenti.

Modalità di accesso e prenotazione

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati.

Dal 1° aprile, con la fine dello Stato di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo. Qui tutte le disposizioni aggiornate in materia.

Museo di Claterna

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo di Claterna.

Aumento utenze, le azioni di Open Group

La risposta all’aumento delle utenze

In Open Group possiamo e vogliamo promuovere un consumo consapevole e sostenibile, sia da un punto di vista economico che ambientale. Ci impegniamo a contrastare gli sprechi e a motivare i colleghi, le colleghe e tutte le persone accolte nei servizi a comportamenti virtuosi.

È in quest’ottica che Open Group ha elaborato la “Policy emergenza rincari utenze 2022”. In questo documento sono state raccolte una serie di buone pratiche relative ai consumi che si possono adottare per contenere i costi e per ridurre l’impatto ecologico.

La cooperativa ha anche riproposto il format del contest. Nella cornice di Open Future, l’hub di riflessione e di diffusione di una cultura aziendale innovativa interno ad Open Group, si terranno delle sfide. I servizi e le realtà che compongo Open Group competeranno, nel corso del 2022, all’insegna di generazione di risparmio e di benessere per aggiudicarsi un premio finale.

Aumento utenze

Un ulteriore passo

Nei prossimi mesi le consigliere e i consiglieri di amministrazione di Open Group saranno più vicinə ai servizi. I vertici aziendali faranno visita alle varie realtà e ai numerosi servizi di cui la cooperativa si compone. L’obiettivo è la creazione di momenti di confronto che serviranno per capire se vi sono criticità da affrontare e/o esigenze particolari da considerare.

In questo periodo storico più che mai Open Group vuole essere attenta e a farsi fautrice di cambiamento: una cooperativa e un mondo un po’ più sostenibili possono essere costruiti a piccoli passi, insieme.

Quanto e perché le utenze aumentano

L’abbiamo sentito e risentito, lo notiamo per strada quando osserviamo i prezzi dei distributori, lo percepiamo dalle bollette che dobbiamo pagare: già dagli ultimi mesi del 2021 l’incremento del costo delle materie prime ha portato a un aumento delle utenze preoccupante e poco sostenibile.

Rispetto al mese di gennaio 2021, a gennaio 2022 i prezzi:

  • sono passati da 73 euro al Megawatt-ora a 355 euro al Megawatt-ora luce;
  • sono aumentati da 0,17 euro al metro cubo a 0,88 euro al metro cubo per il gas.

Il perché questo sia successo è spiegato qui. L’attuale situazione geopolitica ha peggiorato la situazione, destabilizzando i mercati e rendendo i prezzi estremamente volatili.

Il divenire è incerto, la risposta della cooperativa vuole essere ferma. Quello del consumo consapevole è uno degli assi che ha guidato il lavoro di Open Group negli ultimi anni e che lo guiderà, con attenzione sempre crescente, in quelli a venire.

Il canile del Rifugio apre alla cittadinanza

Il Rifugio accoglie i cani della cittadinanza

Il Rifugio notturno è solidale con le persone e con i loro cani.

La struttura, gestita da Open Group all’interno del Consorzio l’Arcolaio, accoglie in orari notturni persone senza dimora. Nel cortile esterno di via del Gomito, sede del Rifugio, vengono accolti anche i cani delle persone ospitate, all’interno di box forniti di tettoia e di copertura impermeabile e rimovibile per il contenimento delle temperature rigide. Le cucce disponibili sono undici in tutto; 8 sono dedicate agli amici a quattro zampe delle persone accolte al Rifugio, gli altri 3 sono a disposizione di tutta la cittadinanza. All’interno dell’area cani è presente anche un’area verde recintata che viene utilizzata per lo sgambamento degli animali.

Chiunque necessiti di appoggio e di cura per il proprio cane può usufruire gratuitamente del servizio. Gli animali possono essere accompagnati al Rifugio al mattino tra le 7 e le 9 e devono essere recuperati daə proprietarə tra le 17 e le 23. Accordandosi con la struttura è possibile un affido del proprio cane per più giorni, sempre nel contesto di un periodo di tempo limitato (poche settimane al massimo).

Rifugio cani

Accoglienza cani: il contesto

L’apertura a tutta la cittadinanza del servizio di accoglienza cani vuole essere una risposta sociale e gratuita al bisogno di alcuni membri della comunità di affidare a terzi il loro amico a quattro zampe, pur non avendo la possibilità di pagare un asilo per cani o un altro servizio di dogsitting. Il progetto vuole incentivare la costruzione di relazioni significative e creare circostanze di coping nella relazione e mantenimento dell’animale.

Il canile è gestito dalle e dagli ospiti della struttura con il supporto di una rete di volontarə dell’associazione Gruppo Idea Animalista. Attraverso questa partnership è possibile usufruire di numerosi servizi:

  • collaborazione stabile con un veterinario (per le vaccinazioni, gli esami del sangue, la prescrizione di cure e interventi sia a domicilio che in ambulatorio);
  • acquisto medicine a prezzo ridotto;
  • distribuzione cibo secco e in scatola gratuito.

L’associazione adotta un approccio multidimensionale nel lavoro con persone e animali: attraverso il sostegno alla proprietaria o al proprietario del cane favorisce migliori condizioni di vita per l’animale e per la persona stessa.

Per info e contatti: Mirco Tesini, mirco.tesini@opengroup.eu | 345 5997088