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Autore: Redazione

Premiazione Video Contest Sasso Marconi

La premiazione del Video Contest

La premiazione del Video Contest Sasso Marconi si terrà sabato 26 marzo a partire dalle 15 negli spazi del teatro/cinema di Sasso Marconi.

Nel corso del pomeriggio verranno presentati i progetti in gara e saranno proiettate le opere video in gara. A decretare i vincitori e le vincitrici saranno una giuria popolare e una giuria di espertə. La prima sarà composta dal pubblico presente e si esprimerà utilizzando un questionario digitale. La seconda sarà formata da due ex partecipanti, da unə rappresentante di Porretta Cinema e da unə rappresentante di Informagiovani.

Il pomeriggio di premiazione si concluderà con un apericena nella piazzetta adiacente al teatro.

Per partecipare all’evento sarà necessario essere in possesso di Green Pass rafforzato, come da disposizioni ministeriali.

Premiazione Videocontest Sasso Marconi

Video Contest Sasso Marconi: il concorso

Giunto alla sua 18esima edizione, il contest è organizzato da Open Group in collaborazione con il centro giovanile Casa Papinsky e il Comune di Sasso Marconi, un‘occasione per le e i giovani di liberare la fantasia e scegliere una storia da raccontare.

Le categorie in gara sono le ormai classiche Under 16 e 16-29, per le quali sono previsti premi per i primi tre classificati. e e gli artisti hanno presentato lavori inediti appartenenti a diverse categorie di video brevi, con durata inferiore ai 15 minuti. A contendersi il premio vi saranno cortometraggi, vlog, video musicali, stop motion, animazioni e molto altro.

Il tema di questa edizione è quello delle impronte digitali. Le organizzatrici e gli organizzatori lo raccontanti così:

«Impronte Digitali rappresenta un diretto collegamento tra passato, presente e futuro: ciò che oggi noi facciamo grazie alla tecnologia per migliorare il futuro (nostro o delle altre persone) e che un giorno diventerà un segno del nostro passaggio sul mondo. Le domande che possono aiutarvi nel processo di creazione del vostro cortometraggio sono: come possiamo cambiare la realtà grazie alla tecnologia? E che cosa lasceremo al mondo di domani?».

Calendario colloqui Servizio Civile Universale

Calendario colloqui Servizio civile

Calendario colloqui Servizio Civile Universale

Si allegano qui le date e gli orari dei colloqui per le candidate e i candidati che hanno fatto domanda per una posizione presso Open Group nel contesto del Servizio Civile Universale.

Coloro che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presentassero al colloquio nel giorno stabilito senza giustificato motivo, saranno escluse/esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

Per qualsiasi informazione potete scrivere a serviziocivile@opengroup.eu

Di seguito i progetti e i relativi calendari:

DaFF: Da Ferite a Feritoie

IsO: Indipendenze Sociali

SISMaG: sostegni integrati al maternage genitoriale

SCORE: sviluppo di competenze relazionali nei minorenni migranti

PHP: People Have the Power

Proseguono i laboratori per adolescenti a Ferrara

Creatività a Ferrara

Laboratori per adolescenti a Ferrara: a partire dal 25 marzo e fino a giugno, ogni venerdì pomeriggio dalle 17 alle 19 sarà attiva una nuova attività creativa per ragazze e ragazzi. Questo laboratorio permanente, iniziativa del progetto ‘Mondi Possibili’, sarà dedicato alle e ai giovani tra i 16 e i 19 anni e si terrà negli spazi del Centro di Partecipazione Giovanile del Comune di Ferrara Area Giovani, all’interno di Factory Grisù.

Il tema che guiderà le attività laboratoriali è quello della relazione. Le e i partecipanti si cimenteranno nella creazione di opere artistiche attraverso l’utilizzo di svariati strumenti e linguaggi, tra cui lo storytelling, il videomaking e il disegno/fumetto.

L’obiettivo è la creazione di spazi e tempi in cui ragazze e ragazzi possano sperimentare una forma di vicinanza emotiva. Un luogo in cui sentirsi parte.

Le e gli adolescenti svolgeranno le attività nel contesto di due moduli creativi differenti, che prevedono tuttavia un’unica iscrizione. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria e fino a esaurimento dei posti (12 in totale). Oltre al modulo d’iscrizione, obbligatorio per tuttə, per ə minorenni è necessario compilare e firmare anche il patto di responsabilità reciproca. È possibile iscriversi in qualsiasi momento, utilizzando i seguenti contatti. Le e i partecipanti dovranno dovranno essere munitə di green pass rafforzato.

Riferimenti: Francesca Marani | cellulare 348 5401607 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

laboratori per adolescenti Ferrara

I laboratori per adolescenti come palestra relazionale

L’adolescenza è stata, probabilmente, la fascia d’età più colpita dalle restrizioni dovute alla pandemia. I teen sono gli anni nei quali è più urgente e intenso il desiderio di socializzare, di sperimentare, di scoprire. Dopo oltre due anni di didattica a distanza (DAD), di sport praticato a singhiozzi, di feste rimandate e di occasioni perse, i e le giovani accusano il colpo.

L’emergenza sanitaria ha esacerbato l’isolamento sociale, in particolare tra i/le adolescenti. Ragazze e ragazzi utilizzano i dispositivi tecnologici sempre più a lungo e fenomeni come il ritiro sociale sono sempre più comuni. Quest’ultimo è una forma di disagio che si canalizza anche nell’abbandono di percorsi scolastici e di altre attività fondamentali per il sano sviluppo della persona. Tra queste lo sport, il corso di lingua o di teatro, l’uscita con gli amici.

‘Mondi Possibili’ vuole essere una risposta a questo malessere diffuso. Una palestra relazionale, un’esperienza che sappia ricucire almeno parzialmente quella rete di protezione a favore di ragazze e ragazzi che, negli ultimi anni, si è notevolmente sfaldata.

A Pesaro un nuovo servizio per l’inclusione

Il servizio per l’inclusione

Da novembre 2021 Open Group gestisce un servizio di accompagnamento per l’inclusione e la prevenzione del disagio nel territorio del pesarese, in collaborazione con l’impresa sociale Polo9. Un team di quattro assistenti sociali lavora a stretto contatto con enti e attori del territorio per costruire progetti ad hoc per l’uscita dalla condizione di povertà e disagio.

Le professioniste e i professionisti individuano i punti di forza e di debolezza del nucleo famigliare interessato e attivano i servizi territoriali in ambito sanitario, sociale e formativo ritenuti necessari per ciascun componente del nucleo. L’obiettivo è impostare un percorso di inclusione sociale che tenga conto delle risorse e dei fattori di vulnerabilità della famiglia, nonché dei fattori ambientali e di sostegno presenti. Il team si incarica di curare, le relazioni con gli attori del territorio, partecipando a incontri di programmazione e/o verifica delle iniziative attivate per i beneficiari e le beneficiarie, promuovendo lo scambio di informazioni e le sinergie.

Il lavoro di affido e accoglienza

In questo processo d’inclusione, Open Group gestisce le azioni di promozione dell’affido e dell’accoglienza familiare. L’esperienza della cooperativa in questo settore è ampia: da oltre vent’anni Open Group si occupa, in collaborazione con i servizi pubblici, della gestione e della cogestione dei percorsi di gruppo per famiglie affidatarie, famiglie d’appoggio, famiglie adottive e famiglie seguite dai servizi sociali.

Nel contesto pesarese, Open Group si occupa anche del lavoro di raccordo con i Servizi territoriali dei Comuni interessati dall’intervento e con ə operatorə dei servizi di emergenza territoriale. Con questi attori esegue azioni di mappatura territoriale delle strutture di accoglienza e condivide prassi e procedure.

Servizio inclusione

Il contesto

Il territorio dell’ATS 1 conta circa 140 mila abitanti, il 65% dei quali residenti nel Comune di Pesaro.

Le difficoltà economiche nella Regione delle Marche sono più marcate rispetto al Nord Italia e ad altre Regioni del Centro: quasi il 9% delle famiglie residenti nelle Marche vive sotto la linea della povertà relativa: si tratta di una percentuale di quasi un terzo più alta di quella registrata al Nord. È in crescita tra le famiglie l’incidenza della deprivazione materiale severa, acuita anche dalla pandemia di Covid-19. Il virus ha favorito un’eccezionale contrazione dell’attività economica marchigiana, che ha comportato con un calo del Pil (8,9% nel 2020) e dell’occupazione (2,2% nel 2020).

Il progetto si rivolge a bisogni socio-assistenziali e lavorativi che possono essere soddisfatti da misure flessibili e innovative, che sappiano coinvolgere sia il comparto pubblico che il terzo settore. La progettazione e la strutturazione del servizio sono avvenute tenendo conto delle esigenze di questi soggetti, oltre che delle specificità della comunità locale. Affinché un servizio orientato all’inclusione e alla prevenzione sia realmente utile, è fondamentale che agisca in armonia con il territorio: sinergia, ascolto e sguardo d’insieme sono gli assi che guidano il lavoro di Open Group nel pesarese.

Laboratori creativi per ragazze/i a Ferrara

Hai detto laboratori creativi?

A partire da venerdì 18 febbraio e fino a venerdì 17 giugno si terranno i laboratori di tecniche miste ‘Mondi Possibili’ negli spazi del Centro di Partecipazione Giovanile del Comune di Ferrara Area Giovani, all’interno di Factory Grisù. Le attività si svolgeranno tutte le settimane il venerdì pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00 e saranno rivolte a ragazzə tra i 12 e i 15 anni in possesso di green pass rafforzato.

I/Le giovani partecipanti si avventureranno in un percorso creativo/esperienziale e co-costruito, utilizzando diversi strumenti e linguaggi: scrittura, storytelling, videomaking, applicazioni digitali, fumetto, disegno e molto altro. Le e gli adolescenti svolgeranno le attività nel contesto di tre moduli creativi di sei incontri ciascuno, che prevedono tuttavia un’unica iscrizione. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria e fino a esaurimento dei posti (12 in totale). Oltre al modulo d’iscrizione, andrà compilato e firmato il patto di responsabilità reciproca. È possibile iscriversi in qualsiasi momento e ai moduli che si desidera (solo uno, due o tutti e tre).

Riferimenti: Francesca Marani | cellulare 348 5401607 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

Laboratori creativi

Il contesto

L’obiettivo delle attività è il contrasto del ‘ritiro sociale’. L’emergenza sanitaria ha infatti esacerbato l’isolamento sociale, in particolare tra i/le adolescenti, prolungando il tempo di utilizzo dei dispositivi tecnologici. Attraverso attività strutturate, interessanti, gratuite e in presenza, il progetto mira a contrastare l’isolamento delle giovani e dei giovani, creando momenti di condivisione reale.

Il Giardino dei Giganti, buon compleanno

Il primo compleanno

Il 4 febbraio 2022 la comunità integrata Il Giardino dei Giganti ha compiuto il primo anno di attività.

La struttura ospita, a Corporeno di Cento, ragazzi e ragazze minorenni.

In questo primo anno sono statə accoltə tredici persone di minore età provenienti da tutta Italia. L’obiettivo del servizio è offrire un ambiente terapeutico con una forte funzione riparativa, che favorisca il sostegno e il recupero delle competenze e delle capacità relazionali nei e nelle minorenni che vi sono inseritə.

In questo anno Il giardino dei giganti ha lavorato con lo scopo di incrementare l’autonomia dei ragazzi e delle ragazze, offrendo occasioni di crescita personale, formativa e professionale. In quest’ottica, la comunità si è impegnata a creare una rete tra i servizi del territorio così da attivare percorsi formativi e professionalizzanti, tirocini, attività di volontariato oltre a lavori socialmente utili, attività ludiche e sportive.

Il giardino dei giganti

Il Giardino dei Giganti: la comunità

Il Giardino dei Giganti è un servizio che si rivolge a preadolescenti e adolescenti di entrambi i sessi. La realtà, nata dalla collaborazione tra Open Group e l’Ausl di Ferrara, è la prima comunità educativo-integrata per persone di minore età presente sul territorio dell’Alto ferrarese. Accoglie ragazzi e ragazze che versano in condizioni d’isolamento e ritiro sociale, che sono statə coinvoltə in comportamenti devianti e rischiosi oppure che provengono da famiglie in difficoltà in cui si rende necessario attuare azioni di tutela e protezione.

Open Group gestisce da più di vent’anni comunità educative per minorenni e ha maturato un’esperienza che rappresenta un importante osservatorio nella lettura dei bisogni emergenti in preadolescenti e adolescenti con componenti importanti di malessere soggettivo. La struttura educativo-integrata di Corporeno di Ferrara si rivolge a quei e quelle giovani per i e le quali è necessario un lavoro preliminare di accoglienza, cura e trattamento terapeutico che consenta loro di inserirsi in contesti sociali ordinari, con lo scopo di svolgere una funzione riparativa, di sostegno e di recupero delle competenze e capacità relazionali, sociali e personali.

Il Giardino dei Giganti affonda le sue radici educative nell’ambiente terapeutico globale e le radici cliniche nella terapia dialettico-comportamentale o Dbt (Dialectical behaviour therapy). Le famiglie sono coinvolte nella progettazione degli interventi, nel sostegno alla genitorialità e nella condivisione delle modalità di accoglienza. Nello specifico, la comunità si rivolge a preadolescenti e adolescenti di entrambi i sessi e fino al diciottesimo anno di età, provenienti dal territorio ferrarese ed extra provinciale.

Scadenza bando Servizio Civile prorogata a marzo

Scadenza bando Servizio Civile

La scadenza del bando per il Servizio Civile è prorogata: ci sarà possibilità di presentare la domanda fino al 9 marzo 2022 alle ore 14.

Le candidature devono essere presentate esclusivamente utilizzando la piattaforma Domanda on Line (DOL) https://domandaonline.serviziocivile.it nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura. La piattaforma è raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Scadenza bando Servizio Civile

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group: il bando di selezione è rivolto ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità a per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione. Qui tutti i dettagli dei progetti a cui partecipa Open Group.

Il premio delle Belle Arti a Stefano Zandonadi

I vincitori del premio delle Belle Arti

Francesco Li Calzi e Stefano Zandonadi: questa la coppia di artisti sul podio del premio Roberto Daolio per l’arte pubblica. Il primo, un giovane studente dell’Accademia di Belle Arti; il secondo, una persona che per oltre 30 anni è stata senza fissa dimora e che dal 2017 al 2021 è stata ospite del Rifugio Notturno della Solidarietà, struttura di accoglienza notturna di Open Group. È stato Stefano in persona, accompagnato dal direttore del Rifugio Mirco Tesini, a ritirare il premio all’Accademia delle Belle Arti, lo scorso 15 dicembre.

L’inaspettata collaborazione artistica

Stefano ha vissuto in strada per quasi trent’anni, prima in Veneto, poi a Firenze e infine a Bologna. Ad inizio 2017 è diventato uno dei circa 30 ospiti del Rifugio Notturno della Solidarietà, una struttura aperta tre le 5 del pomeriggio e le 9 del mattino che ospita persone in situazioni socio-economiche molto complesse. In questi anni Stefano ha continuato a trascorrere le ore diurne sotto al Portico di Via San Felice a Bologna, accanto alla chiesa sconsacrata, lo stesso luogo che per moltissimo tempo è stato anche la sua dimora notturna. Stefano ha arrangiato questo angolino di mondo a mo’ di studio a cielo aperto: usando le sue stesse dita come pennelli stende colori su pannelli di legno di fortuna, che monta e smonta a suo piacimento. Stefano, solitamente, espone queste opere pittoriche durante i periodi di festività. Arte pubblica, per l’appunto.

È stato proprio uno di questi lavori su legno che un giorno del 2018 ha attirato l’attenzione di Francesco Li Calzi, studente dell’Accademia di Belle Arti. Questo primo incontro si è trasformato, con il tempo, in frequentazione. Nel 2019, Francesco ha avuto l’idea di partecipare al concorso per il premio Roberto Daolio: l’opera d’arte in gara sarebbe stata la collaborazione tra Stefano e Francesco, un sodalizio artistico alquanto peculiare. I due hanno quindi raccolto alcune tra le opere di Francesco in un libro. Questo volume racchiude un’opera molto più ampia: una relazione, un’idea nuova, la frequentazione di due individui che abitano gli estremi opposti dello spazio societario.

Senza dimora riceve premio dalle Belle Arti

La premiazione all’Accademia

L’originalissima opera di Francesco e Stefano si è classificata al secondo posto per il Premio Roberto Daolio nell’edizione 2019-2020. A causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la premiazione è avvenuta solo il 15 dicembre 2021. Per Francesco sarebbe stato molto difficile parteciparvi, considerando che si trovava in Sicilia; ha chiesto quindi a Stefano di andare a ritirare il premio. Il palco non è un luogo comodo per chi vive ai margini della società: Stefano era titubante. Alla fine, però, ha accettato.

All’Accademia di Belle Arti, Stefano ha raccontato la sua collaborazione con Francesco e ha presentato il lavoro realizzato. L’emozione in sala era palpabile. “Vedere Stefano con il microfono tra le mani a parlare d’arte mi ha toccato in profondità. Non posso non pensare a tutta la strada che ha e che abbiamo fatto da quando, all’inizio del 2017, è entrato al Rifugio. Il suo modo di relazionarsi agli altri è cambiato, i suoi documenti sono a posto, ha ripreso il controllo della sua situazione sanitaria e ha ottenuto una piccola dimora tutta per lui, finalmente una fissa”, racconta Mirco Tesini. Stefano ha concluso il suo intervento con parole che hanno fatto emozionare i presenti: “Vivere, amare e soffrire, perché esiste il male? In fin dei conti viviamo tutti in un gran circo, dove il miglior clown è colui che sa far piangere”.

Servizio civile, due volontarie

​Aperto il nuovo bando per il Servizio Civile a Open Group

 

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group: è aperto il bando di selezione per ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza di Servizio Civile Universale.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione.

Le candidature chiudono il 26 gennaio 2021. Le domande devono essere presentate esclusivamente utilizzando la piattaforma Domanda on Line (DOL) https://domandaonline.serviziocivile.it nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura. La piattaforma è raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Servizio civile 2022 a Open Group

Di seguito i dettagli dei progetti a cui partecipa Open Group. Alcuni indirizzi non sono presenti nelle schede progetto per ragioni di sicurezza; verranno comunicati alle volontarie e ai volontari interessatə in un secondo momento.

Donne, madri, cittadine

Il progetto intende sviluppare un modello di promozione di capacità genitoriali, migliorando il rapporto madri-figlə in situazioni di disagio. In tal senso, agirà identificando le principali aree di carenza nel ruolo genitoriale materno rispetto ai minori dei centri, definendo un primo prototipo di intervento per aiutare le madri sole e/o in difficoltà, sviluppando reti relazionali di sostegno tra madri sole, famiglie e comunità, supportando le madri nello sviluppo di strumenti che permettano loro di comprendere i bisogni də figlə, sintonizzarsi affettivamente con ə proprə figlə, riconoscere i meccanismi disfunzionali e attivare percorsi di cambiamento.

Posti disponibili presso Open Group: 3

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Immaginabili risorse

Il progetto mira a potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di adulti disabili. Nello specifico, per il raggiungimento di tale obiettivo si lavorerà sullo sviluppo di competenze per il riconoscimento delle dinamiche di dipendenza dai familiari, competenze di socializzazione e competenze per l’utilizzo degli strumenti virtuali per lo sviluppo di reti relazionali. A livello di impatto, Immaginabili risorse si propone di definire e validare un primo prototipo di intervento per promuovere la capacità di costruzione di una propria rete relazionale, indipendente dalla famiglia, di sviluppare una consapevolezza nelle comunità rispetto al fenomeno della solitudine delle persone disabili e di creare un modello di intervento trasferibile in altri contesti.

Posti disponibili presso Open Group: 5

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

MeticciAct

Il progetto vuole potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di minori immigratə. Lo farà mirando allo sviluppo di competenze specifiche: riconoscimento delle proprie risorse implicite, autopromozione e autostima, socializzazione e relazione, gestione efficace delle frustrazioni e gestione costruttiva delle difficoltà.

Posti disponibili presso Open Group: 1

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Nobody left behind

Il progetto ha l’obiettivo di garantire aə minori più vulnerabili di completare l’istruzione primaria e secondaria libera. Tale fine verrà perseguito favorendo lo sviluppo di fattori abilitanti nei minori, quali il riconoscimento delle proprie risorse implicite, l’autopromozione e l’autostima, la valorizzazione dello studio nella propria vita, lo sviluppo di relazioni positive con ə adultə di riferimento, lo sviluppo di competenze digitali utili all’apprendimento.

Posti disponibili presso Open Group: 6

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Salute e benessere per tutti

Il progetto si prefigge di rafforzare la prevenzione e il trattamento dell’abuso di sostanze, compreso l’abuso di stupefacenti e l’uso dannoso di alcol neə adulti. Si lavorerà, quindi, sullo sviluppo nelle persone tossicodipendenti o nelle persone a rischio di abuso, di una serie di competenze: riconoscimento dei segnali deboli della perdita di controllo, riconoscimento delle condizioni che agiscono nella perdita di controllo, riconoscimento dei rischi per la salute e dell’insorgenza delle patologie, sviluppo di strategie attive di autoregolazione e cura di sé, utilizzo delle risorse territoriali di cura e sostegno.

Posti disponibili presso Open Group: 9

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

 

Open Group per il Libano

Open Group in Libano

L’esplosione a Beirut e il primo intervento di Open Group

Il 4 agosto 2020 l’esplosione di 2750 tonnellate di nitrato d’ammonio nel porto della capitale libanese, Beirut, provocò la morte di 217 persone, ne ferì oltre 7.000 e più di 300.000 persero la casa: è una delle pagine più sanguinose della storia recente del Libano. A seguito del drammatico evento tante realtà si sono mobilitate per provare e contenere gli effetti disastrosi dell’evento. Open Group, già attiva nel Paese, ha organizzato un intervento nel 2020 con una équipe di operatorə sociali e psicologə per sostenere le famiglie dell’area, fornire un primo soccorso in seguito all’esplosione, e indirizzare ə abitanti ai servizi sociali attivi sul territorio.

Il training per social worker e psicologhe libanesi

Nel 2021 le azioni in terra libanese sono proseguite, evolvendosi in risposta alle esigenze della società. Il progetto di quest’anno ha avuto un focus nuovo: Open Group ha tenuto un training formativo e di sostegno per supportare le social worker e le psicologhe che, in collaborazione con la cooperativa sociale Armadilla, operano sul territorio a contatto con adolescenti e persone con disabilità.

Nel primo nucleo tematico della formazione si è discussa l’importanza del benessere psicologico e psico-sociale deə operatorə, la rappresentazione e l’autorappresentazione dei ruoli di social worker e psicologə, e si è ragionato su fragilità, forze, opportunità e minacce che possono presentarsi nell’esecuzione dei propri compiti. Nel secondo modulo il tema guida è stato quello della costruzione di un linguaggio comune all’interno del team di lavoratrici e lavoratori sociali, e del senso di comunità che può – o dovrebbe – venire a crearsi tra ə operatorə. L’ultima parte del training è stata dedicata all’esplorazione del potere costitutivo della comunicazione: comunicando, creo.

La formazione è stata progettata e realizzata da tre professioniste di Open Group: Lucia Bonafede, coordinatrice progetti alla persona, Claudia Iormetti, responsabile per l’innovazione sociale, e Gloria Chinazzi, educatrice. Gli incontri, aperti a otto social-worker e psicologhe, si sono tenuti tra settembre e dicembre sulla piattaforma Zoom, con cadenza settimanale.

Training formativo

L’attuale crisi libanese

La scelta di continuare ad essere presenti in Libano è dovuta alla situazione drammatica in cui versa il Paese. Le difficoltà a cui la società libanese sta facendo fronte traspaiono chiaramente dalle parole di Aisha (nome di fantasia, ndr), presentatrice radio e TV, criminologa e social worker libanese che, negli scorsi mesi, ha preso parte al training formativo di Open Group.

La situazione Libanese è drammatica: qual è l’aspetto che ti preoccupa maggiormente?

Tra le infinite difficoltà che stiamo affrontando c’è sicuramente quella dell’inacessibilità alla sanità. Il sistema sanitario è quasi totalmente privato; sino a qualche tempo fa il governo centrale si occupava di coprire una parte dei costi di farmaci, terapie e servizi medici, contenendo così i prezzi degli stessi. Negli ultimi due anni il contributo statale è stato revocato: i costi per i cittadini sono quindi esplosi. Una confezione di paracetamolo costava circa 2.000 lire libanesi; ora ne costa 65.000, se si riesce a trovarlo. I ricoveri ospedalieri sono un lusso e non più un diritto: la quasi totalità delle assicurazioni sanitarie non copre alcun tipo di spesa legata al ricovero. Lo scorso anno mio marito è risultato positivo al Covid-19 e ha avuto bisogno di una breve terapia che poteva essere somministrata solo in un ospedale: ancor prima di accedere alla struttura abbiamo dovuto pagare 10 milioni di lire libanesi. Tantissime persone muoiono per strada o nella propria casa perché non c’è disponibilità neanche dei farmaci più comuni, e nel caso in cui gli stessi siano reperibili i cittadini non se li possono permettere.

È tutto carissimo. Che effetto ha un’inflazione così alta sulla vita di una persona?

La situazione economica, già fortemente problematica, è degenerata con l’inizio della rivoluzione, nel 2019. Oggi un dollaro costa 25.000 lire libanesi – sul mercato nero –, domani probabilmente costerà ancora di più. Questo cambio informale, che corrisponde di fatto a quello reale, si è sostituito alla quotazione storica del dollaro a 1.500 lire libanesi. Attualmente i prezzi di qualsiasi bene o servizio sono in dollari, e se di vuole acquistare in lire libanesi il prezzo viene convertito con il tasso di cambio del momento, che è estremamente variabile e in costante crescita. Il governo centrale, invece, continua ad operare con la quotazione pre-inflazione. Quindi, se vado in banca a prelevare 100 dollari mi verranno date 150.000 lire libanesi, ma se vado al supermercato e voglio comprare 100 dollari di prodotti avrò bisogno di 2,5 milioni di lire libanesi. Il nostro potere d’acquisto è talmente basso da essere ridicolo. Tre anni fa quando andavo al supermercato portavo 200.000 lire libanesi; ora devo portarne due milioni.

Il Libano ha già vissuto un momento di profonda crisi come quello attuale nella sua storia recente?

I miei genitori hanno vissuto la guerra civile e spesso raccontano che la situazione sociale ed economica non era così drastica neppure in quegli anni. L’attuale crisi è indubbiamente la più grave da almeno quattro decenni a questa parte.

Stanza con sedie vuote e lavagna

Prevenzione ed educazione nel Centro di Ascolto di Ascoli Piceno

Il servizio del benessere

Da novembre 2021 Open Group gestisce il Centro di Ascolto di Ascoli Piceno, servizio storico del Comune capofila dell’Ambito territoriale sociale XXII. Il Centro si rivolge al personale scolastico, aə alunnə e alle loro famiglie, offrendo supporto psicologico ed educativo per favorire il benessere, prevenire il disagio giovanile e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, e promuovendo l’inclusione, la comunicazione, il dialogo e il confronto. Il suo obiettivo è quello di creare benessere e di tutelare la salute di individui e gruppi.

L’attività svolta all’interno del Centro di Ascolto non è di natura psicoterapeutica ma di prevenzione, educazione ed ascolto, ed è realizzata attraverso sportelli di ascolto individuale e attività nelle classi. Il servizio si rivolge ad educatori ed educatrici offrendo supporto psicologico, osservazioni nelle classi per la consulenza e il supporto di tipo psico-educativo agli insegnanti, colloqui individuali con genitori, tutori, personale scolastico e con ə alunnə della scuola secondaria di primo grado.

Per informazioni e prenotazioni: centro.ascolto.ap@opengroup.eu

Adolescenti guardano l'orizzonte

Lo guardo d’insieme che lascia il segno

Il lavoro svolto nel contesto del Centro di Ascolto è altamente specialistico: quattro psicologhe e una mediatrice collaborano nell’esecuzione delle molteplici attività del servizio. La quasi totalità di queste professioniste è già da anni impegnata nel servizio; questa continuità rende possibile un’attenzione particolare all’evoluzione del contesto socio-territoriale e al percorso di crescita di bambinə e ragazzə coinvolti.

La progettazione e la strutturazione del Centro sono avvenute a seguito di un’attenta analisi dei bisogni e delle specificità della comunità locale: affinché un servizio orientato al benessere e all’inclusione sia realmente utile, è fondamentale agire in armonia con il territorio. Abbracciando un’area così vasta – quella dell’Ambito Territoriale Sociale XXII di Ascoli Piceno – e dirigendosi ad un’utenza estremamente eterogenea per età – scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, educatori ed educatrici –, il Centro di Ascolto vanta quello sguardo di insieme che permette di sviluppare progettualità e politiche capaci di lasciare il segno.

Mondi possibili: i laboratori natalizi per ragazze e ragazzi

I laboratori creativi natalizi: come e cosa

Nel periodo delle feste natalizie si terranno i laboratori di tecniche miste “Mondi possibili” negli spazi del Centro di Partecipazione Giovanile del Comune di Ferrara Area Giovani, all’interno di Factory Grisù. Le attività si svolgeranno da lunedì 27 fino a venerdì 31 dicembre e da lunedì 3 a mercoledì 5 gennaio dalle 10.00 alle 12.30 e saranno rivolti a ragazzə tra i 12 e i 15 anni.

I/Le giovani partecipanti si cimenteranno nel videomaking, nello storytelling, nel disegno, nel fumetto e nel mondo delle app. Queste attività verranno svolte nel contesto di due moduli creativi: “L’ultimo capodanno dell’umanità”, dal 27 al 31 dicembre, e “L’altro pianeta”, dal 3 al 5 gennaio. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria entro mercoledì 22 dicembre e fino a esaurimento dei posti; è possibile iscriversi a uno o ad entrambi i moduli. Oltre al modulo d’iscrizione, andrà compilato e firmato il patto di responsabilità reciproca.

Riferimenti: Francesca Marani | cellulare 348 5401607 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

Ragazzo fa foto ad altro ragazzo

Il progetto-pilota per contrastare il ritiro sociale

All’incontro di presentazione dell’attività, l’assessore Guerrini ha spiegato come quello dei laboratori creativi per ragazze e ragazzi sia un progetto-pilota. L’obiettivo è avviare una programmazione più ampia, che proseguirà fino a giugno 2022, e che sarà dedicata al contrasto del ‘ritiro sociale’. L’emergenza sanitaria ha infatti esacerbato l’isolamento sociale, in particolare tra i/le adolescenti, prolungando il tempo di utilizzo dei dispositivi tecnologici. Attraverso attività strutturate, interessanti, gratuite ed in presenza, il progetto mira a contrastare l’isolamento sociale, creando momenti di condivisione reale. “Da non dimenticare, poi, il supporto che questi progetti vogliono dare come risposta anche alle famiglie, offrendo opportunità di impegno per i giovani durante il periodo delle vacanze natalizie”, ha aggiunto Guerrini.

Al lancio hanno partecipato anche Francesca Marani e Andrea Gori di Rti Open Group, spiegando che nei due laboratori in programma ci saranno educatori preparati sul tema del ritiro sociale. Marani ha illustrato le tematiche dei laboratori natalizi: “Il primo modulo sarà dedicato a una riflessione su tutto quello che si è vissuto in questi ultimi due anni, mentre il secondo riguarderà la sostenibilità ambientale, le relazioni e l’arte”. Tutte le attività puntano ad essere divertenti e creative: non lezioni o spiegazioni frontali, ma piuttosto esplorazioni e sperimentazioni attraverso il fumetto, le applicazioni digitali, il disegno e il videomaking, lo storytelling e i giochi condivisi.

Gruppo di persone in una stanza con sedie e tavoli

A Varsavia per l’integrazione dei giovani migranti

Dall’8 al 10 dicembre Open Group ha partecipato all’ultima training visit del progetto Exchange and Learning for Psychologists and Social Workers: Integration of Youths with Migration Background, che si è tenuta a Varsavia, ospitata dal Polish Forum on Migration. L’obiettivo del progetto è quello di accrescere le competenze dei partner coinvolti e la loro consapevolezza rispetto ai sistemi di supporto psicologico diretti aə giovani migranti.

Nell’incontro di dicembre l’organizzazione polacca partecipante ha condiviso la sua esperienza diretta e la sua conoscenza della situazione dei migranti bloccati al confine tra Polonia e Bielorussia, con un focus sul loro lavoro di sostegno psicologico a bambinə e adolescenti richiedenti asilo e rifugiatə. I/Le partecipanti hanno infine provato ad ipotizzare sviluppi futuri, così da poter proseguire con il lavoro condiviso durante questo progetto.

Un grazie sincero aə colleghə di Polonia, Ungheria, Bulgaria, Grecia, Germania e Turchia per gli spunti, la professionalità e la simpatia.

 

Due donne spiegano qualcosa usando una lavagna e dei cartelli

 

Persona con opera d'arte tra le mani

Marakanda nelle botteghe di Altromercato

“Visage”, la nuova linea di tessili realizzata dagli utenti del Laboratorio protetto Marakanda

Si chiama “Visage”, ed è la nuova linea tessile realizzata dal nostro Laboratorio protetto Marakanda in collaborazione con Altromercato.

La creatività è ciò che dà forma e vita ai nostri pensieri, a ciò che siamo e vogliamo essere, crea legami, collegando corpi e menti, e lo fa andando oltre ogni diversità e distanza, perché l’arte è per tutti e con tutti.

In questa iniziativa, la creatività è l’elemento centrale: ogni utente di Marakanda esprimerà la propria nella nuova linea di tessuti, creando disegni, che verranno poi stampati su runner e tovaglie in cotone prodotte e provenienti dal Nepal e messi in vendita negli empori del commercio equo-solidale, opere d’arte, design, arredo e merchandising, curando ogni fase e dettaglio: dall’ideazione del disegno alla preparazione del telaio, la fase di stampa del tessuto e l’asciugatura, così fino alla realizzazione del prodotto finale.

“È stato per tutti molto gratificante mettersi alla prova con questo progetto, che ha portato alla realizzazione di prodotti che hanno una distribuzione nazionale”, ci racconta Monica Macchiarini, responsabile del Laboratorio. Il nostro obiettivo non è però commerciale – continua Macchiarini –: siamo una realtà no profit che, attraverso collaborazioni temporanee con le imprese, promuove e rende visibile all’esterno le abilità e capacità creative delle persone con disabilità di Marakanda. Il ricavato, spesso simbolico, viene investito nell’acquisto di nuove attrezzature e materiali per il laboratorio”.

Persona in laboratorio d'arte con grande tessuto dipinto

Marakanda: l’arte che valorizza ogni capacità

Sono 21 le persone che oggi frequentano Markanda, dai 18 ai 60 anni, senza distinzione di sesso, e con disabilità di tipo cognitivo-relazionale e con autismo.  Altro obiettivo dell’iniziativa è la valorizzazione di ogni capacità: ogni individuo ha un valore e una dignità unica e inconfondibile, ed è capace di creare qualcosa di unico.

Marakanda collabora con imprese e con l’Accademia di Belle arti di Bologna, che permette agli studenti di svolgere tirocini, stage e workshop, dando loro la possibilità di imparare, conoscere e toccare con mano la bellezza di un mondo così vasto, fatto di libertà ed espressione.

Persone utilizzano attrezzature inclusive nel parco

Hip hip Urrà: l’inaugurazione del parco che accoglie

3 dicembre 2021: l’inaugurazione del parco

Venerdì 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, si terrà l’inaugurazione del Parco Urrà. Il parco è sito presso il Centro Maieutica, via Enzo Palma 4 a San Giovanni in Persiceto (BO), ed è uno spazio accogliente, dotato di attrezzature inclusive per il fitness, acquistate ed installate grazie ad una raccolta fondi lanciata ad inizio 2021.

La giornata comincerà alle 10 con i saluti istituzionali della vicesindaca di San Giovanni in Persiceto Valentina Cerchiari e del presidente della cooperativa sociale Open Group Giovanni Dognini. Seguiranno la prova delle attrezzatture inclusive e una passeggiata guidata nel parco, a cura della comunità del Centro Maieutica. Per concludere la mattinata, il Centro Maieutica offrirà ai/alle partecipanti un buffet.

L’evento sarà patrocinato dal Comune di San Giovanni in Persiceto.

Gruppo di persone in un parco con attrezzi per l'allenamento inclusivo

La ricetta del Parco Urrà

Prendi un paese con facciate pittoresche e atmosfere d’altri tempi. Trova uno spazio immerso nel verde e immagina di farci qualcosa di straordinario.

Crea una struttura per persone con disabilità psichiche e rendila uno spazio in cui la persona sia il centro.

Facci cose vere, cose belle: progetti di riciclo di tappi, massaggi olistici, aromaterapia, reiki, arteterapia, onoterapia – gli asini possono far parte di un percorso terapeutico-relazionale, lo sapevi?

Poi sogna che questo spazio diventi di tutte e di tutti, perché sai che l’inclusione è sempre ricchezza.

Immagina di rendere il verde che circonda la struttura un’area in cui tutte e tutti possano fare attività fisica insieme, un luogo dove si possano allenare i bicipiti ammirando maestosi pavoni.

Lancia un crowdfunding per installare nel parco cinque attrezzi inclusivi per l’allenamento. Raggiungi l’obiettivo ambizioso.

Et voilà: la magia che avevi sognato è davanti ai tuoi occhi. Il parco che mancava alla struttura ora c’è, e questa magia è anche tua. Hip hip Urrà!

Immagine con tre mani che toccano il mondo

‘Pillole di pedagogia interculturale’: l’accoglienza come ricchezza

Pillole di pedagogia interculturale: il corso

L’Associazione di volontariato Emiliani, che da anni collabora con Open Group, mercoledì 10 novembre alle ore 21.00 terrà il webinar online ‘Pillole di pedagogia interculturale: l’approccio interculturale nella relazione con bambini e famiglie di origine straniera’. L’incontro è rivolto a 15 famiglie accoglienti di Zola Predosa e del progetto Cicogna e sarà tenuto da Elisa Maria Francesca Salvadori, dottoranda di ricerca in Scienze Umane (curriculum pedagogia) presso l’Università degli Studi di Verona e precedentemente responsabile della formazione nel contesto del Terzo settore.

Nel corso si rifletterà sui temi di cultura, intercultura, identità e differenze. Attraverso lo strumento della pedagogia interculturale si approfondiranno le dimensioni del dialogo, del confronto e relazione nell’ambito della multiculturalità. L’obiettivo è di centralizzare le persone e le loro storie, valorizzando le differenze come opportunità di confronto e apprendimento per ciascuno e per la collettività. Il prefisso ‘inter’ sta ad indicare proprio questo: la relazione in cui si cresce, lo scambio che arricchisce.

Due bambine si raccontano qualcosa all'orecchio, un quaderno è davanti a loro

Ricevere presso di sé: l’accoglienza del progetto Cicogna

‘Ricevere presso di sé, ammettere nel proprio gruppo’, ‘accettare, approvare’, ‘ricevere nella propria casa, soprattutto con riguardo al modo, al sentimento, alle manifestazioni con cui si riceve’: queste sono solo alcune delle definizioni del verbo accogliere. Per Open Group accogliere è aprirsi all’alterità e creare spazio, in noi ed intorno a noi, per l’altro/l’altra.

È questo che, oramai da anni, fa il progetto Cicogna: si occupa di dare accoglienza a bambini tra gli 0 e i 6 anni allontanati dalle famiglie di origine per situazioni di gravi pregiudizi nei loro confronti. La comunità, nata nel 2004, opera in stretta collaborazione con il Comune di Bologna. In questi anni di attività ha accolto più di 70 minori, lavorando assieme alle famiglie volontarie, ai Servizi Sociali di competenza e a realtà che ne condividono i valori.

 

Dire, fare e creare: la mostra di Marakanda che include

Dire, fare e creare a Villa Davia

Il titolo di un film interpretato da Julia Roberts sanciva tre imperativi che avrebbero guidato la vita della protagonista di lì in avanti: ‘Mangia, prega, ama’. Anche l’azione di Marakanda è orientata da tre (verbi) infiniti: dire, fare, creare. Dire perché la voce di tutte e di tutti merita di essere accolta; fare perché l’azione è il cuore dell’espressione; creare perché solo così possiamo donare a noi e agli altri qualcosa di prezioso.

‘Dire, fare, creare. L’arte inclusiva di Marakanda’ è una mostra espositiva visitabile fino al 21 novembre negli spazi di Villa Davia, nel borgo settecentesco di Colle Ameno, Comune di Sasso Marconi. Villa Davia è un luogo di grande rilevanza culturale che racchiude in sé memorie artistiche di un passato con cui la mostra sa dialogare proficuamente. L’allestimento è stato inaugurato il 29 ottobre alla presenza del Sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani, dell’assessora Marilena Lenzi e del presidente di Open Group Giovanni Dognini.

Disegno Art Brut tre donne

Art Brut di Marakanda: espressione, cultura, inclusione

Patrocinata dal Comune, nell’esposizione ci si può emozionare di fronte ad opere artistiche – quadri, sculture, installazioni – realizzate da persone adulte con disabilità durante i laboratori protetti organizzati da Marakanda. Sappiamo bene che l’arte con mere finalità estetiche è ormai cosa lontana: a ‘Dire, fare, creare’ non troverete oli di paesaggi campagnoli o sculture leggiadre, ma entrerete in contatto con una produzione artistica di qualità che ha come riferimento l’Art Brut. Le opere d’Art Brut sono realizzate da artisti autodidatti, tendenzialmente persone con disabilità psichiche, che creano in modo spontaneo, senza preoccuparsi della critica pubblica né dello sguardo altrui.

L’esposizione di Marakanda vuole valorizzazione le capacità artistiche delle persone con disabilità che frequentano il nostro centro, coinvolgendo le famiglie e i caregivers e promuovendo un’interazione sinergica con il territorio in cui il laboratorio è attivo. La mostra vuole favorire un’inclusione reale e profonda delle persone con disabilità all’interno della comunità, un’inclusione capace di rendere il tessuto sociale via via più fitto.

L’allestimento è sempre aperto nei fine settimana ed è visitabile su prenotazione anche durante la settimana.