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Cooperativa Sociale
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Autore: Redazione

Graduatorie provvisorie Servizio Civile 2024

Graduatorie provvisorie SCU

Le graduatorie provvisorie SCU, relative alle volontarie e ai volontari selezionatə per i diversi progetti del Servizio Civile Universale a Open Group, sono ora disponibili. È possibile visualizzarle qui.

Si precisa che le graduatorie hanno carattere provvisorio, in quanto in attesa di approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Le graduatorie, quindi, sono soggette a possibili variazioni.

6 mani appoggiate su un telo viola con i palmi rivolti verso l'alto.

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group. Il bando di selezione è rivolto aə giovani tra i 18 e i 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità e per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 18 posti per volontari e volontarie: 8 nel settore minorenni e giovani in condizioni di disagio, 6 nell’area disabilità e 4 nel lavoro con donne e madri in condizione di vulnerabilità. Qui tutti i dettagli dei progetti.

A Ri-Vestiti! due dei nostri laboratori protetti

Cosa vedremo al festival

Il mondo della moda etica bolognese si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi e significativi dell’anno. Stiamo parlando del meraviglioso festival di Terra Equa, Ri-Vestiti!

Di che cosa si tratta? Del festival di Terra Equa sull’economia solidale e sul commercio equo, che si terrà sabato 6 aprile dalle 10 alle 20 e domenica 7 aprile dalle 10 alle 19. In questa cornice di spessore non mancheranno due dei nostri laboratori di creatività rivolti a persone con disabilità: Marakanda e Montebello.

La data da segnarsi è domenica 7 aprile alle ore 17:00, la location a cui recarsi è Palazzo Re Enzo a Bologna. È qui che Marakanda tornerà a sfilare con “No Brand Like Marakanda”, la capsule collection a ispirazione bucolica con i motivi floreali realizzati da una delle persone che frequenta Marakanda. Questa linea nasce come omaggio creativo alla natura e alla lavanda di Montebello, un altro dei nostri servizi, che sfilerà insieme a noi presentando la sua linea di cosmesi naturale.

Le grafiche delle gonne sono state tutte ricamate a mano dalle ricamatrici del laboratorio di cucito creativo di Marakanda, mentre le t-shirt sono state serigrafate sempre dalle creative e dai creativi del laboratorio di serigrafia. Come ogni anno la collezione riutilizza stoffe e cotoni di recupero in linea con la cultura del riciclo per un’economia più sostenibile.

Esposizione di creazioni del laboratorio protetto di Marakanda.

La cosmesi naturale di Montebello

La sfilata “No Brand Like Marakanda” è il risultato della collaborazione tra Marakanda e il centro Montebello. Quest’ultimo presenterà a Rivestiti! la sua linea di cosmesi naturale.

A partire dalla lavanda coltivata nell’area verde di Montebello e grazie a una partnership con l’Istituto agrario di Monteombraro, si distilla l’olio essenziale di lavanda. Le persone che frequentano il laboratorio di Montebello, assieme all’équipe, producono oleoliti di varie essenze: calendula, iperico, elicriso, menta e lavanda.

Sono proprio quest’olio essenziale e questi oleoliti a essere protagonisti dei prodotti cosmetici di Montebello, realizzati con il supporto di fresCosmesi. Quest’anno la linea cosmesi include: due creme viso (una per pelli impure e una per pelli sensibili), la crema mani, la crema corpo e il balsamo labbra.

Nello spazio espositivo di Ri-vestiti! saranno raccontati e venduti tutti i prodotti della linea cosmesi, tra cui una mousse detergente struccante, l’olio essenziale di lavanda e la lavanda sgranata.

Ri-vestiti! non è solo un’occasione per ammirare capi di alta moda, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della sostenibilità nell’industria tessile. Non mancare!

Per maggiori informazioni sul programma del festival Ri-Vestiti, clicca qui!

Avviso pubblico formazione per pizzeria

AVVISO PUBBLICO DI RICHIESTA DI PREVENTIVI PER L’ATTIVAZIONE DI UN PERCORSO DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO IN MATERIA DI PIZZERIA A FAVORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI – IN RIFERIMENTO AL PROGETTO SAI BOLOGNA PROG-444 DM 37847 DEL 13/10/2022 Categoria formazione e Lavoro MINORI MSNA – CUP: H71H23000000001 CIG : Z6A3BF23E8 – AREA C2 SERVIZI FORMAZIONE E LAVORO – ANNO 2024.

PS: La scadenza viene posticipata al giorno 5/04/2024

Dichiarazioni integrative

Modalità di partecipazione

 

 

 

Non chiamarmi zingar*!: un’iniziativa contro l’antiziganismo

Come aderire alla campagna informativa

Non chiamarmi zingar*! Conosci la storia di rom e sinti?” è la nuova iniziativa promossa da TRACER, il progetto internazionale che si propone di informare sulla storia delle culture romanì e sensibilizzare contro l’antiziganismo attraverso eventi divulgativi e artistici. Compilando il form (clicca su questo link) è possibile aderire alla campagna informativa e ricevere aggiornamenti sulle attività.

La compilazione del form è di fondamentale importanza per le sorti della campagna informativa. Infatti, non soltanto la partecipazione contribuisce a diffondere le idee e i valori del progetto, ma l’iscrizione permette inoltre di conoscere il numero dei soggetti raggiunti dall’iniziativa e monitorarne l’andamento.

Una realtà chiamata TRACER

La storia delle comunità romanì è spesso ignorata dalla nostra cultura ed è ancora assente in molti testi scolastici. Questo silenzio ha contribuito a una diffusa mancanza di consapevolezza e comprensione nei confronti di comunità che popolano il continente europeo da diversi secoli. La diffidenza si è trasformata nel tempo in vero e proprio atteggiamento di pregiudizio, l’antiziganismo.

Il progetto TRACER, patrocinato dall’Università di Bologna e altri enti provenienti da Italia, Polonia e Portogallo, mira a coinvolgere gruppi di giovani rom e non per ricostruire una memoria collettiva intorno al Porrajmos. Questa espressione, che può essere tradotta come “grande divoramento”, è il termine, in romanì, che indica il genocidio delle minoranze sinte e rom durante l’incubo dell’Olocausto.

Per questa ragione TRACER, nell’agosto del 2023, ha organizzato e condotto una visita al campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, per ripercorrere insieme i luoghi della memoria.

Un gruppo di ragazzi e ragazze del progetto TRACER in visita al campo di concentramento di Auschwitz. Il gruppo espone la bandiera internazionale del popolo rom.
Ragazze e ragazzi del progetto TRACER durante la visita ad Auschwitz (foto da tracerproject.eu).

 

Tornando all’iniziativa, “Non chiamarmi zingar*!” nasce proprio da questo contesto che promuove conoscenza e sensibilizzazione. Invitiamo quindi tutti e tutte a compilare il form (clicca qui) per aderire alla campagna informativa: un’azione semplice ma di grande sostegno per l’intero progetto TRACER.

È in partenza il corso gratuito di alfabetizzazione digitale

Cosa offre il percorso formativo

In occasione del progetto “Competenze digitali per il lavoro”, realizzato da Open Formazione in partenariato con Open Group, grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, è in partenza il percorso formativo gratuito a tema “Alfabetizzazione su informazioni e dati livello base”, rivolto a persone non occupate residenti o domiciliate in Regione Emilia-Romagna. Il corso avrà luogo a Bologna, in cinque date dal 28 marzo all’15 aprile.

Si tratta di un corso gratuito (clicca qui per vedere la locandina) che si concentrerà su questi argomenti:

  • come effettuare ricerche online efficaci
  • come raccogliere e archiviare dati in modo sicuro
  • come filtrare le informazioni attendibili

Il modulo di 20 ore si sviluppa in 5 incontri, dalle 9.30 alle 13.30, nei giorni 28 marzo, 4, 8, 11 e 15 aprile, e si terrà a Bologna, presso l’indirizzo Mura di Porta Galliera 1/2a.

Per iscriversi al percorso formativo è necessario compilare questo form (https://bit.ly/form-alfabetizzazione-digitale).

L’offerta formativa, indirizzata alle persone disoccupate o inoccupate, offre pertanto la possibilità di sviluppare competenze fondamentali nella gestione delle informazioni online. L’obiettivo del corso è quindi fornire le capacità di base per orientarsi su internet e, in particolare, nella ricerca online di offerte lavorative.

Una donna utilizza un laptop alla ricerca offerte di lavoro su internet

Un investimento per il futuro dell’Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna continua a dimostrare il proprio impegno nei confronti della formazione professionale come chiave per affrontare le attuali sfide del mondo dell’occupazione. Questo impegno emerge nel Patto per il lavoro e per il clima, con lo scopo di promuovere le opportunità di formazione permanente e permettere ai cittadini e alle cittadine di migliorare le proprie competenze attraverso percorsi individuali.

È in questo contesto che opera il progetto “Competenze digitali per il lavoro”, finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, le cui iniziative proposte si articolano in moduli della durata di 20 o 40 ore, a livello base, intermedio o avanzato. Questi percorsi formativi sono orientati verso le seguenti competenze:

  • alfabetizzazione su informazioni e dati,
  • comunicazione e collaborazione,
  • creazione di contenuti digitali,
  • sicurezza e risoluzione di problemi.

L’ampia gamma di argomenti mira a fornire agli individui le conoscenze essenziali per navigare nel mondo digitale in rapida evoluzione.

Una cultura digitale aperta a tutti

Anche Open Group, coerentemente ai suoi valori, promuove lo sviluppo di una cultura digitale. L’obiettivo è fornire competenze fondamentali per utilizzare le tecnologie digitali non solo sul posto di lavoro, ma anche come strumento per la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e il raggiungimento dei propri obiettivi personali. Questa visione inclusiva e orientata al futuro si traduce nell’offerta di moduli formativi, come il corso gratuito sull’alfabetizzazione digitale, per ampliare le opportunità di crescita e formazione su tutto il territorio regionale.

Per ulteriori informazioni sul percorso formativo “Alfabetizzazione su informazioni e dati livello base” è possibile contattare Open Formazione via mail, formazione@openformazione.eu, oppure chiamando al 3454744013 / 0510415241.

Operazione Rif. PA 2023-20243/RER
Approvata con DGR 1925 del 13/11/2023
Cofinanziata dall’Unione europea – PR FSE+ 2021/2027
Soggetto attuatore: Open Formazione

Centro per le famiglie: una festa di inaugurazione

Cos’è Legàmi al Centro?

Legàmi al Centro, un evento organizzato dal servizio di Centro per le famiglie del Distretto Pianura Est, è una serie di incontri dedicati all’inaugurazione delle nuove sedi ufficiali del Centro. Si tratta di uno step fondamentale per l’evoluzione del servizio in quest’area del territorio, il quale potrà finalmente godere di strutture preposte in pianta stabile. La prima data a Castenaso (clicca qui per leggere il volantino) è prevista per sabato 16 marzo, alle ore 15:00, in Piazza Bassi 2. 

L’evento, destinato a tutte le famiglie, è costituito da attività rivolte a bambine e bambini di diverse fasce di età, proponendo attività che coinvolgono anche i genitori. Il tema di Legàmi al Centro, infatti, ricalca gli obiettivi del Centro per le famiglie e cerca di valorizzare i legami che si instaurano su più livelli, tra genitori e bambinə, tra famiglie e collettività. 

 

Centro per le famiglie con area giochi per bambini e attività creative

 

Cosa aspettarsi dall’evento a Castenaso?

Il filo conduttore di Legàmi al Centro, come evidenziato dal nome, è proprio il concetto di legame: all’interno di una famiglia o nei confronti di un’intera comunità. Per questo motivo, le attività abbracciano i temi del contatto, dell’unione e della condivisione: ne è un esempio il laboratorio tessile organizzato e gestito da un’insegnante di arte e immagine, Francesca Cassoli, e da un’arteterapeuta, Maria Vittoria Cassanelli. Lo scopo del laboratorio è produrre un’opera d’arte tessile da esporre nella nuova sede come simbolo dell’evento e dei valori del Centro per le famiglie.

Non mancheranno le attività di narrazione, tra cui “Accoglimi: letture ad alta voce per grandi e piccini”, organizzata dalla comunità La Quercia, e l’esperienza narrativa e interattiva “Fili di storie”, a cura di Elena Musti di Mondodonna, che coinvolgerà anche i genitori.

Attività di massaggio infantile

Il massaggio infantile è uno strumento utilizzato per favorire il rilassamento e permette di rafforzare la relazione tra genitore e bambinə. In occasione di Legàrsi al Centro, le famiglie potranno incontrare le professioniste di questa pratica che guideranno i partecipanti in un particolare momento di vicinanza affettiva.

Le attività di massaggio infantile sono differenziate in funzione dell’età:

  • Il massaggio infantile AIMI è destinato a bambini e bambine di età prescolare ed è particolarmente consigliato nei primi 12 mesi di vita perché aiuta a creare una conoscenza corporea e favorisce il legame di attaccamento.
  • Il massaggio con il programma MISP è rivolto alla fascia di età 4-12 anni e offre un’esperienza più dinamica nella quale i bambini e le bambine potranno praticare attivamente e reciprocamente le tecniche di massaggio.

Gli altri appuntamenti di Legàrsi al Centro

Alle ore 16:00, l’evento di Castenaso vedrà il simbolico taglio del nastro da parte di un rappresentate delle istituzioni locali. Legàrsi al Centro, tuttavia, non terminerà sabato 16 marzo, ma proseguirà nelle date successive presso le nuove sedi del Centro per le famiglie.

Ricordiamo le altre due date in programma:

  • Baricella, sabato 23 marzo, ore 15:00, Via Europa, 1/1
  • Bentivoglio, sabato 6 aprile, ore 15:30, Piazza della Pace, 1

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il 333 629 6526.

Filatura e tessitura romana a Claterna

“Con la lana e con il lino”: l’evento di approfondimento sull’abbigliamento romano del Museo di Claterna

Domenica 17 marzo dalle 15.30 alle 17.30 il Museo della Città Romana di Claterna torna con un approfondimento sui mestieri in epoca romana attraverso una visita guidata per adultə e un laboratorio didattico per bambinə dai 6 ai 10 anni.

La visita guidataCon la lana e con il lino” si concentrerà su due delle principali attività domestiche di epoca romana: la filatura e la tessitura. Contemporaneamente i bambini e le bambine potranno partecipare a un laboratorio dedicato alla realizzazione di due strumenti tradizionali utilizzati per tessere e per filare: la fusaiola e il peso da telaio. Per riprodurre questi manufatti, i bambinə dovranno modellare l’argilla sulla forma degli originali rinvenuti in una domus romana.

Donna lavora fibra tessile bianca con telaio tradizionale in legno

Info e prenotazioni

La partecipazione a “Con la lana e con il lino” è gratuita, previa prenotazione. Puoi prenotarti in diversi modi:

Ci trovi in Piazza Allende 18 a Ozzano dell’Emilia (BO).

Cos’è il Museo di Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il nostro settore Patrimoni culturali a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della città romana di Claterna.

Servizio Civile 2024: il calendario colloqui

A questo link le date e gli orari dei colloqui per le candidate e i candidati che hanno fatto domanda per una posizione presso Open Group nel contesto del Servizio Civile Universale 2024-2025.

Coloro che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presentassero al colloquio nel giorno stabilito senza giustificato motivo, saranno escluse/esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

Per qualsiasi informazione, scrivere a serviziocivile@opengroup.eu.

Torna a Bologna il festival “Specialmente in Biblioteca”

Un festival per parlare insieme del nostro posto nel mondo.

Dal 25 febbraio al 25 marzo parte a Bologna la settima edizione di “Specialmente in Biblioteca“, iniziativa che, come nelle precedenti edizioni, offrirà alle cittadine e ai cittadini un’ampia rassegna di incontri, eventi musicali, teatrali e cinematografici finalizzati al confronto e alla condivisione.

Claim e tema centrale dell’edizione di quest’anno sarà “Confini“, concetto che attraversa tutta la discussione culturale contemporanea e ci spinge inevitabilmente a riflettere sulla nostra identità e il nostro posto nel mondo.

Tante e variegate le declinazioni e gli ambiti culturali associati a questa tematica: dall’educazione alle differenze alla legalità, dalle dinamiche urbane alle questioni di genere. Anche nella riflessione filosofica e teologica trova spazio il concetto di confini, promuovendo discussioni che spaziano tra il tempo limitato di una vita terrena e le sconfinate possibilità del pensiero.

Il programma completo di “Specialmente in Biblioteca” e le modalità di partecipazione sono disponibili sulla pagina web del festival.

Il festival è organizzato dalla rete Specialmente in Biblioteca con il contributo della Fondazione del Monte e di Open Group. Come Patrimoni abbiamo partecipato al tavolo organizzativo e lavorato in alcune delle biblioteche coinvolte dalla Rete.

“Specialmente in Biblioteca” è una rete di biblioteche specializzate di Bologna fondata nel 2015. La collaborazione tra le biblioteche favorisce la divulgazione scientifica e contribuisce a rendere la conoscenza più accessibile anche a un pubblico non specialistico.

Le biblioteche della rete:

  • Biblioteca Amilcar Cabral
  • Biblioteca del Mulino
  • Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
  • Biblioteca dell’Istituto Parri
  • Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
  • Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
  • Biblioteca della salute mentale e scienze umane Minguzzi-Gentili
  • Biblioteca Italiana delle Donne
  • Biblioteca Mario Gattullo, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, UniBo
  • Biblioteca Renzo Renzi – Fondazione Cineteca di Bologna
  • Biblioteca Silvana Contento, Dipartimento di Psicologia, UniBo
  • Centro di Documentazione Flavia Madaschi Cassero LGBTQIA+ Center
  • Centro Legalità e Inclusione – Valsamoggia (BO)
  • Centro Documentazione Handicap
  • Centro RiESco – Comune di Bologna
  • ERT/Teatro Nazionale
  • Mediateca Giuseppe Guglielmi – Regione Emilia-Romagna
  • Museo internazionale e Biblioteca della Musica – Comune di Bologna
  • La Rete Specialmente in Biblioteca aderisce al Patto per la lettura di Bologna.

Dalla strada alla terapia: sperimentazione per la cura dell’epatite C

Ragazzi seduti per strada che leggono un volantino

Una sperimentazione unica in Italia per il trattamento dell’epatite C nella popolazione più fragile, realizzata grazie all’esperienza ultratrentennale di un servizio di prossimità e riduzione del danno in grado di prendersi cura delle persone con consumo problematico e dipendenza da sostanze che vivono in prevalenza in strada. “Stop Hcv” è il nome del progetto realizzato a Bologna da Open Group in collaborazione con ASP Città di Bologna e Policlinico di Sant’Orsola: 233 le persone che hanno accettato di sottoporsi a test, il 6%, risultato positivo all’Hcv, è stato indirizzato verso un percorso terapeutico.

Il virus dell’epatite C rappresenta una delle cause più importanti di malattia epatica cronica in tutto il mondo, con la più alta incidenza tra le persone con dipendenza da sostanza per via iniettiva, comportamenti sessuali a rischio e senza fissa dimora. “Per eradicare il virus dell’epatite C bisogna raggiungere le persone in condizione di emarginazione, che spesso rappresentano una quota sommersa di positivi e difficilmente aderiscono a percorsi di cura tradizionali”, dice Caterina Pozzi, vicepresidente di Open Group e presidente del Cnca, il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza.

Il progetto “Stop Hcv” è invece riuscito a coinvolgerle grazie alle relazioni di fiducia costruite nel tempo dal team dell’Unità di strada, che Open Group gestisce per conto di ASP Città di Bologna all’interno del Consorzio l’Arcolaio, e alla collaborazione del personale sanitario del Policlinico di Sant’Orsola.

“Bologna è all’avanguardia in Italia nelle politiche di riduzione del danno – continua Pozzi –: è fondamentale dare continuità a questi servizi di prossimità, perché prendersi cura della salute delle persone più vulnerabili significa prendersi cura della salute di tutta la comunità”.

Nel corso della sperimentazione, condotta da marzo 2022 a giugno 2023, 233 utenti dell’Unità di strada di Open Group hanno accettato di sottoporsi a un test a risposta rapida su prelievo capillare per ricercare gli anticorpi all’epatite C: il 24,9% erano donne, il 34,3% di origine straniera, il 65,7% si trovava in una condizione abitativa instabile, il 66,5% era disoccupato, il 45,9% non si era mai sottoposto al test, il 17% era privo di tessera sanitaria. Per quanto riguarda l’uso di sostanze, il 61,4% dichiarava di consumare cocaina, il 46,4% crack, il 41,6% eroina; a seguire, cannabis (37,3%), alcol (18,5%) e chetamina (7,3%). Tra i comportamenti a rischio, il sesso penetrativo senza protezione (65,2%), l’uso di sostanze per via endovenosa (24,9%) e la condivisione di materiali per l’inalazione (54,5%) o l’iniezione (11,2%) di sostanze.

Quando i test rapidi sono risultati reattivi, le persone sono state invitate a sottoporsi a un ulteriore test attraverso il prelievo di sangue, che è stato eseguito dal personale sanitario del Policlinico. Alle persone risultate positive anche al test di conferma (15 in tutto, il 6% delle 233 iniziali che hanno aderito al progetto) è stato quindi garantito l’accesso a un percorso terapeutico e farmacologico, che ha compreso valutazione epatica e valutazione delle funzionalità organiche.

 

Il progetto Stop Hcv

“Il progetto ‘Stop Hcv’ ha permesso di realizzare il primo studio in Italia sull’incidenza dell’epatite C in una popolazione difficilmente raggiungibile, caratterizzata da disagio economico e comportamenti a rischio”, dice l’autore dello studio Raimondo Maria Pavarin, oggi nel settore Ricerca e innovazione di Open Group, dopo essere stato responsabile dell’Osservatorio epidemiologico metropolitano dipendenze del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze dell’Azienda Usl di Bologna.

“Tra le persone che sono risultate positive all’Hcv – conclude –, l’87% utilizzava sostanze per via iniettiva, il 73% aveva avuto rapporti sessuali senza protezione, il 55% aveva condiviso materiali per l’inalazione di sostanze, l’11% aveva condiviso materiali per l’iniezione”.

Una prima sperimentazione del progetto “Stop Hcv” era stata svolta tra febbraio 2018 e maggio 2019: complessivamente, nel corso delle due fasi, sono stati 539 gli utenti coinvolti; il 12% (64 persone), dopo essere risultato positivo all’epatite C, ha potuto iniziare il trattamento terapeutico.

 

L’evento Stop Hcv

Il progetto “Stop Hcv” è stato realizzato da Open Group e Policlinico Sant’Orsola, in collaborazione con ASP Città di Bologna e l’associazione Plus Onlus, con il contributo di Gilead. I risultati del progetto saranno presentati nel corso del convegno “Promozione della salute e servizi di prossimità. Percorsi di screening e presa in carico di consumatori con epatite C”, in programma venerdì 23 febbraio dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la Sala Marco Biagi nel complesso del Baraccano (via Santo Stefano 119). L’ingresso è libero, puoi leggere il programma qui e iscriverti all’evento compilando questo modulo.

 

Avviso pubblico formazione per artigianato

AVVISO PUBBLICO PER RICHIESTA DI PREVENTIVI PER L’ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI FORMAZIONE BREVE LABORATORIALI NELL’AMBITO DI LAVORAZIONI ARTIGIANALI QUALI LA LAVORAZIONE DEL LEGNO, DEL VETRO, LA CURA DEL VERDE E RISTORAZIONE PER BENEFICIARIE E BENEFICIARI NELL’AMBITO A FAVORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI IN RIFERIMENTO AL PROGETTO SAI BOLOGNA PROG-444 DM 37847 DEL 13/10/2022 CATEGORIA FORMAZIONE E LAVORO MINORI MSNA- CUP: H71H23000000001 CIG : Z6A3BF23E8 – AREA C2 SERVIZI FORMAZIONE E LAVORO.

Riapertura dei termini di presentazione a seguito della mancanza di offerte pervenute.
La scadenza è fissata per il giorno 02/03/2024.

Avviso pubblico formazione saldatura minorenni

AVVISO PUBBLICO PER RICHIESTA DI PREVENTIVI PER L’ATTIVAZIONE DI UN PERCORSO DI FORMAZIONE TEORICO – PRATICO IN MATERIA DI SALDATURA A FAVORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI IN RIFERIMENTO AL PROGETTO SAI BOLOGNA PROG-444 DM 37847 DEL 13/10/2022 CATEGORIA FORMAZIONE E LAVORO MINORI MSNA- CUP: H71H23000000001 CIG : Z6A3BF23E8 – AREA C2 SERVIZI FORMAZIONE E LAVORO-ANNO 2024.

Il termine di scadenza per la presentazione delle candidature, precedentemente fissato al 14 febbraio 2024, viene prorogato al giorno 19/02/2024.

Dichiarazioni integrative

Modalità di partecipazione

Avviso pubblico formazione minorenni SAI

AVVISO PUBBLICO PER LA RICHIESTA DI PREVENTIVI PER L’ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI FORMAZIONE A FAVORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI IN RIFERIMENTO AL PROGETTO SAI BOLOGNA PROG-444 DM 37847 DEL 13/10/2022 Categoria formazione e Lavoro MINORI MSNA CUP: H71H23000000001 CIG : Z6A3BF23E8 – AREA C2 SERVIZI FORMAZIONE E LAVORO-ANNO 2024.

Il termine di scadenza per la presentazione delle candidature, precedentemente fissato al 14 febbraio 2024, viene prorogato al giorno 19/02/2024.

Dichiarazioni integrative

Modalità di partecipazione

Avviso pubblico formazione termoidraulica

Il precedente avviso viene rettificato e sostituito in quanto conteneva refusi. Di seguito l’avviso auttualizzato.

AVVISO PUBBLICO PER RICHIESTA DI PREVENTIVI PER L’ATTIVAZIONE DI UN PERCORSO DI FORMAZIONE TEORICO – PRATICO IN MATERIA DI TERMOIDRAULICA A FAVORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI IN RIFERIMENTO AL PROGETTO SAI BOLOGNA PROG-444 DM 37847 DEL 13/10/2022 Categoria formazione e Lavoro MINORI MSNA – CUP: H71H23000000001 CIG : Z6A3BF23E8 – AREA C2 SERVIZI FORMAZIONE E LAVORO-ANNO 2024.

Il termine di scadenza per la presentazione delle candidature, precedentemente fissato al 14 febbraio 2024, viene prorogato al giorno 19/02/2024.

Dichiarazioni integrative

Modalità di partecipazione

Il delfino della città romana di Claterna

A Claterna un delfino ci porta alla scoperta della religione romana.

Domenica 11 Febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, il Museo della Città Romana di Claterna torna con una nuova avventura alla scoperta dell’antichità: “Il Delfino di Claterna”. L’evento propone un approfondimento sul mondo sacro nell’Antica Roma, con un focus sulle principali testimonianze presenti nel Museo attraverso una visita guidata per adultə e un coinvolgente laboratorio didattico dedicato ai bambinə dai 8 agli 11 anni.

La visita guidata inizierà con l’osservazione di un’applique in bronzo raffigurante un delfino rinvenuta durante le ricognizioni di superficie nei campi di Claterna. Questo animale, considerato sacro al dio Apollo e caro nell’antichità per la sua associazione all’acqua e alla positività, sarà il punto di partenza per esplorare vari aspetti della religiosità romana. Nel corso del laboratorio, le bambine e i bambini  saranno coinvolti nella creazione del proprio manufatto ispirato alle immagini del delfino. Un’esperienza educativa e divertente che permetterà loro di esplorare la storia in modo interattivo.

Programma e info utili

La partecipazione all’evento è gratuita, previa prenotazione. Puoi prenotarti in diversi modi:

Ci trovi in Piazza Allende 18 a Ozzano dell’Emilia (BO).

Cos’è il Museo di Claterna

In un contesto accogliente e luminoso, il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il nostro settore Patrimoni culturali a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della città romana di Claterna

One Team, il nostro progetto con Virtus Bologna

One Team, il basket che unisce

Alcuni dei ragazzi minorenni non accompagnati e dei minorenni a rischio devianza accolti nei nostri progetti stanno partecipando al progetto Turkish Airlines EuroLeague One Team di Virtus Bologna.

Di che cosa si tratta, esattamente? Di una serie di incontri dei nostri ragazzi con gli allenatori e con alcuni degli atleti delle squadre giovanili di Virtus Bologna. L’obiettivo è promuovere i valori di unità e di rispetto, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra. La pallacanestro diventa così linguaggio comune per esplorare il sé e il rapporto con l’altrə e con il gruppo.

Negli incontri svolti fino ad ora i ragazzi si sono cimentati in esercizi per sviluppare abilità di gioco, alternati a fasi di discussione di gruppo per elaborare tecniche che permettano di portare gli insegnamenti sportivi al di fuori del campo da basket.

Ragazze e ragazzi seduti in cerchio sul campo da basket di Virtus Bologna

Il primo incontro del progetto

Il progetto ha catturato anche l’interesse dei tifosi e delle tifose sugli spalti e media locali, che hanno assistito al primo degli incontri con entusiasmo. Le giornaliste e i giornalisti presenti non si sono fattə mancare brevi interviste ad Awudu Abass e Daniel Hackett, due tra gli atleti più brillanti della squadra.

I giocatori della prima squadra di Virtus Segafredo Bologna hanno accompagnato l’incontro per tutta la sua durata, concludendo con lo spazio per firme e foto.

Ora tutto è pronto per i One Team Games, quattro giornate di giochi e condivisione di Virtus con i nostri ragazzi. La settimana di attività comincia oggi, e si concluderà venerdì 2 febbraio.

Alla prossima settimana per aggiornamenti frizzanti sulle giornate di sport e team building!

Marakanda al BOOMing Contemporary Art Show 2024

L’artista di Marakanda al BOOMing Art Show 

Un nuovo progetto artistico è fiorito nel nostro laboratorio protetto “Marakanda”. Si tratta dell’esposizione personale di Matilde Bignami, artista venticinquenne che frequenta il nostro atelier artistico dal 2018. Bignami presenterà le proprie opere al BOOMing Contemporary Art Show. il festival d’arte contemporanea che si terrà dal 1° al 4 febbraio negli spazi di DumBO (via Casarini 19, Bologna).

L’artista sperimenta senza preoccuparsi delle convenzioni e abbracciando la libertà espressiva in modo istintivo. Nelle sue opere troviamo una moltitudine di semplici elementi come cuori, farfalle, soli e stelle. A ognuno di essi è assegnato un posto preciso nella tela. Proprio come in un puzzle, ogni tassello è necessario e contribuisce al risultato finale. La sensazione che evocano le opere di Bignami è di pienezza, di calore.

I lavori dell’artista riflettono il suo approccio sincero e diretto alla creazione, e si distinguono per le linee semplici, senza fronzoli, e per i colori vivaci, trasmettendoci sensazioni di gioia e ingenuità, creando un ponte emotivo tra l’opera e chi la guarda.

Bignami si sperimenta su più supporti: da tele di varie dimensioni a tavolette di legno e carta, passando per piccoli ricami di lana.

Opera dell'artista Matilde Bignami. Una tela sulla quale sono presenti cuori, visi stilizzati, sottomarini, quadrupedi e api, disegnati con un pennarello nero. I cuori sono colorati di rosa.

La quarta edizione della fiera d’arte contemporanea a DumBO 

La fiera d’arte contemporanea BOOMing Contemporary Art Show, giunta alla sua quarta edizione, torna a Bologna dal 1° al 4 Febbraio 2024 per raccontare la contemporaneità più urgente. Lo fa toccando una serie di temi estremamente attuali, che vanno dall’ambiente al futuro precario.

BOOMing Contemporary Art Show vuole decostruire il concetto di “emergente” per ricollegarlo al significato letterale dell’essere in procinto di emergere e della necessità di far emergere. In questo senso, l’aggettivo “emergente” rimanda al duplice significato del sostantivo “emergenza”. Emergenza come urgenza, ma anche emergenza come momento di criticità che porta cambiamenti. Protagonista, l’arte emergente, ma non in senso anagrafico: a emergere saranno i temi che si impongono all’attenzione del pubblico e, soprattutto, le personalità che “bucano” la superficie, ponendosi in evidenza. BOOMing rivolge la sua attenzione a gallerie, associazioni e spazi di ricerca che mostrano particolare sensibilità nella selezione degli artisti e delle artiste. Le autrici e gli autori che esporranno alla fiera, infatti, sono individuati sulla base dei temi, della personalità e dell’incarnazione di un’arte umana.

BOOMing si articolerà su quattro sezioni tematiche, come sempre dedicate all’arte contemporanea emergente, (ri)generatrice e urgente: Sprout(z), Generation(z), Feminism(z) e 7 Day(z) For Future.

Orari e biglietti dell’Art Show

1° febbraio 2024 ore 20 – 24
2 febbraio 2024 ore 16 – 22
3 febbraio 2024 ore 12 – 24
4 febbraio 2023 ore 11 – 20

È possibile acquistare il proprio biglietto a questo link.

Master in Management e Innovazione del Sociale, il lancio

Master in Innovazione e Management del Sociale: il lancio

Ebbene sì, è successo. Abbiamo ufficialmente lanciato il Master in Innovazione e Management del Sociale. Di che cosa si tratta, esattamente?

  • Del primo master della nostra Learning Academy di Oplà: un percorso dalla A alla Z dedicato alle figure che lavorano nel mondo del sociale.
  • Di una formazione per approfondire alcune delle competenze chiave e per affinare il proprio profilo professionale: dal team building al management esecutivo, dalla gestione delle emergenze al public speaking, dalle tecniche di innovazione al project management. Le aree tematiche che affronteremo nel percorso sono tre: Execution Management, Human Management e Innovazione.
  • Di un percorso che ha l’obiettivo di formare figure con responsabilità all’interno dei servizi del Gruppo Open, che siano in grado di guidare gruppi di lavoro compositi. Questə professionistə sapranno anche gestire situazioni complesse, assumendo le relative responsabilità organizzative di natura direzionale e perseguendo obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità, in linea con i valori aziendali.

A chi è rivolto il Master e come candidarsi

  • Persone del Gruppo Open che ricoprono, che stanno sperimentando, o che sono interessate a ricoprire in futuro ruoli di responsabilità
    di servizi, processi o funzioni trasversali (vicecoordinatorə, coordinatorə, vicetecnicə, responsabili di ufficio, referenti di progetto).
  • Più in generale, a chiunque abbia il desiderio di mettersi in gioco, riconoscendo nella formazione un valore fondamentale per la propria crescita professionale e personale.

I posti disponibili sono in totale 25. Abbiamo deciso di riservare due dei posti disponibili a professionistə di altre realtà che desiderino portare la propria professionalità a un altro livello, convitə che gli scambi e le contaminazioni siano il motore dell’innovazione. Il master è gratuito e si accede tramite selezione.

Le candidature devono essere presentate entro il 7 Febbraio 2024, compilando questo modulo di iscrizione. A questo link, invece, il regolamento completo.

Foto durante la presentazione del Mater in Innovazione e Management del Sociale di Oplà. Le persone stanno ascoltando nell'atrio della sede di Open Group: alcune sono in piedi e altre sedute. In primo piano, sulla destra una piccola pianta.

Una corporate academy per crescere

Oplà è il nostro hub del sapere e la prima corporate academy a nascere da una cooperativa sociale.

Abbiamo immaginato un hub per lo sviluppo delle competenze professionali di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore dei servizi alla persona: quelli di Open Group, ma anche i professionisti e le professioniste di enti pubblici e privati, imprese sociali e terzo settore.

Dall’infanzia alle famiglie e alla genitorialità, dai e dalle giovani alla disabilità, dalle dipendenze alle persone migranti, dalla gestione dei patrimoni culturali all’housing sociale e al disagio adulti, fino dalla normativa, la nostra Oplà prevede un’offerta di corsi differenziati per 10 settori di competenza e per ruoli.

Per i corsi della nostra Academy abbiamo scelto una forma ibrida: una piattaforma di e-learning dove trovare sempre corsi disponibili o seguire lezioni in streaming; le formazioni in aula per condividere e confrontarsi insieme.

In Oplà offriamo inoltre un’esperienza formativa costruita secondo le caratteristiche e le esigenze di tutte e di tutti: organizzazioni pubbliche, private e non profit.

Il Servizio Civile 2024-2025 a Bologna

Servizio Civile 2024-2025: i posti di Open Group

Stai valutando di sperimentarti per nell’esperienza del Servizio Civile 2024 a Bologna e dintorni? Abbiamo buone notizie!

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile in Open Group: è aperto il bando di selezione per le e i giovani tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza di Servizio Civile Universale.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 18 posti per volontari e volontarie: 8 posti nel settore minorenni e giovani in condizioni di disagio, 6 nell’area disabilità e 4 nel lavoro con donne e madri in condizione di vulnerabilità.

Le candidature chiudono giovedì 15 febbraio 2024 alle 14. Le domande devono essere presentate esclusivamente utilizzando la piattaforma Domanda on Line (DOL) nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere un progetto e avanzare la candidatura. La piattaforma è raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Di seguito i dettagli dei progetti a cui partecipa Open Group. Alcuni indirizzi non sono presenti nelle schede progetto per ragioni di sicurezza; verranno comunicati alle volontarie e ai volontari interessatə in un secondo momento.

Dei 18 posti disponibili presso Open Group, 3 sono riservati a giovani con difficoltà economiche (ISEE inferiore a 10mila euro).

Servizio Civile 2024 a Bologna

DaFF Da ferite a feritoie. Strategie di coping e resilienza

Il progetto, inserito nella cornice del programma “NLB – Nobody Left Behind”, ha l’obiettivo di garantire alle e ai minorenni più vulnerabili di completare l’istruzione primaria e secondaria, lavorando sull’efficacia dell’apprendimento. Nel contesto di DaFF, quindi, si promuoveranno strumenti educativi e relazionali flessibili e ad hoc, così da rispondere alle esigenze di ogni persona. L’obiettivo del progetto è garantire la permanenza efficace dei e delle minorenni all’interno dei percorsi di studi, che si traduce nei risultati relativi alla matematica, alle materie scientifiche, alla lettura, e alla padronanza degli strumenti digitali.

Nelle comunità educative per nuclei fragili e in altre strutture di semi-autonomia le e i volontarə supporteranno le persone minorenni accolte. Parteciperanno, inoltre, a équipe educative e a momenti formativi.

Nell’ambito dei servizi per le famiglie, le e i partecipanti al Servizio Civile si occuperanno di affiancare e supportare educatrici ed educatori nella realizzazione delle attività di formazione e doposcuola. Realizzeranno anche interventi di natura ludica e aggregativa.

Posti disponibili presso Open Group: 8

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

PHP: People Have the Power

L’obiettivo del progetto è potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di persone adulte con disabilità.

Le e i partecipanti accompagneranno operatorə e ospiti nelle attività quotidiane specifiche di ogni contesto. Tra queste: aromaterapia sottile; reiki; massaggio olistico; art-therapy; cura del verde e degli animali; realizzazione di opere d’arte, design, arredo e merchandising. Le volontarie e i volontari saranno coinvoltə nella preparazione di materiali per la comunicazione, digitale e non, e nelle attività di sensibilizzazione del territorio e degli stakeholder. Non mancheranno le occasioni di formazione e condivisione.

Posti disponibili presso Open Group: 6

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

SISMaG: sostegni integrati al maternage genitoriale

Il progetto intende migliorare la qualità della vita e delle relazioni delle donne e madri che vivono in condizioni di vulnerabilità. SISMaG si rivolge a donne vittime di violenza o che costituiscono un nucleo monogenitoriale in difficoltà.

Le e i volontarə si saranno coinvoltə nell’ideazione e realizzazione di queste attività:

  • networking, logistica e pianificazione dei nuovi servizi e attività;
  • comunicazione e pubblicizzazione della nuova programmazione dei servizi;
  • creazione di spazio di confronto e condivisione online;
  • realizzazione di attività operative;
  • realizzazione di sessioni formative sul territorio nazionale.

Posti disponibili presso Open Group: 4

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Un murales per raccontare il Porrajmos

Un murales per raccontare il Porrajmos

“Druga Strona” (L’altro lato) è un murales ideato insieme e realizzato a più mani. Un’opera creata dai e dalle giovani della Comunità Sinti di Modena e da ragazze e ragazzi non sinti, che hanno approfondito insieme la tematica del Porrajmos, il genocidio della popolazione Rom e Sinti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il gruppo, supervisionato dall’artista Raffaele Posulu, si è cimentato in un lavoro di sintesi tra le esperienze individuali di ogni membro del gruppo. Si è così creata un’opera con una concezione propria, con una visione inedita, con un’anima plurale. Un lavoro che è anche un dialogo tra lingue, come emerge dal titolo dell’opera stessa – “Druga Strona” – nel quale sono presenti sia il polacco che il romanì.

Il murales racconta “l’altra parte”, la parte di storia poco raccontata, quella che sfugge di più. Dietro il drammaticamente iconico ingresso di Auschwitz e oltre le macerie in cui la Polonia era ridotta, scostando il sipario, trionfa il mondo della comunità sinti.

Inaugureremo insieme questo lavoro di arte e di comunità sabato 13 gennaio alle 11 alla Polisportiva Villadoro (via del Lancillotto 12, Modena). Sarà l’occasione per discutere di memoria e di intercultura. Durante l’evento interverranno:

  • Roberta Pinelli, assessora alle Politiche Sociali;
  • Raffaele Posulu, artista e disegnatore;
  • Luca Bravi, Università di Firenze;
  • Fiorello Lebbiati Miguel, movimento Kethane;
  • Associazione Sucar Drom, formata da appartenenti alle società sinte e rom.

Al bar Polisportiva Villa D’oro sarà offerto un buffet alle e ai partecipanti. È gradita la conferma della partecipazione al 338 6778846.

Il progetto Tracer – Murales Porrajimos

La realizzazione di “Druga Strona” si inserisce nella cornice del progetto Tracer. Tracer, avviato a giugno del 2022, ha attraversato diverse fasi. Nella prima, un gruppo di giovani ha affrontato un viaggio al campo di concentramento di Auschwitz, restituendo poi la propria esperienza in un convegno organizzato dall’Università di Bologna. Negli ultimi mesi, il gruppo si è allargato, coinvolgendo altri e altre giovani. È maturata così una nuova domanda: che cosa vorremmo trasmettere alla città sui temi della memoria del genocidio, della guerra e del Porrajmos?

Questo interrogativo è la genesi di “Druga Strona”. Un’opera in cui si condensano memorie, dolori e fatiche, ma anche nuove consapevolezze e il desiderio di riscoprire il passato per indagare la nostra identità, individuale e collettiva.