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Cooperativa Sociale
Sede legale: via Milazzo 30,
40121 Bologna / T. 051 841206
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Autore: Redazione

Un evento per Open Community con il team Unicorni

Un pomeriggio con gli unicorni

Una trentina di persone di Open Group si sono riunite virtualmente venerdì pomeriggio. Fino a qui, nulla di strano. Di elementi straordinari, però, in questa storia ne abbiamo più di uno. Le lavoratrici e i lavoratori in questione si sono riunitə per giocare, per condividere leggerezza, per immaginare e costruire la comunità di Open Group. L’evento è stato condotto dal Team Unicorni, un gruppo di facilitatorə frizzanti, appassionatə di apprendimento creativo e di animali leggendari.

Convintə che uno dei modi migliori di imparare sia attraverso esperienze che permettano di immaginare, giocare e condividere, il Team Unicorni ha guidato il gruppo in una serie di attività decisamente non convenzionali. Qualche esempio? Ballare il Twist and Shout davanti al computer, partecipare a una caccia al tesoro virtuale, convertire scarabocchi in simpatici pennuti, riempire un Padlet di argomenti di cui si vorrebbe disperatamente chiacchierare, ma per i quali ancora non si è trovato nessunə con cui farlo.

Open Community

Open Community, un nuovo modo per stare insieme

La storia del punk, il cinema, gli anime e i manga, i libri, ma anche cagnolini, vino e affini e trekking nei boschi sono i temi emersi durante l’evento e di cui le partecipanti e i partecipanti vorrebbero disperatamente parlare.

L’attività ha messo in luce il desidero delle persone di Open Group di socializzare, di conoscersi, di poter abitare spazi di partecipazione informali.

A partire da quest’esigenza diffusa, trasmessa proprio dalle e dai dipendenti della cooperativa attraverso numerose sollecitazioni, è nata Open Community: uno spazio informale e virtuale di condivisione e partecipazione, a disposizione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Open Group.

La Community sarà attiva a partire dalle prossime settimane e utilizzerà la piattaforma Yammer, integrata all’interno di Microsoft Teams e facilmente accessibile anche da app.

Le persone di Open Group potranno abitare questo luogo con leggerezza, condividendo e raccontandosi. La Community permetterà alle utilizzatrici e agli utilizzatori di divertirsi, di avanzare proposte, di ascoltare.
E con un po’ di fortuna, si potrà trovare una o un collega da annoiare con aneddoti sulla storia del punk o con discorsi approfonditi sulla bellezza dei tramonti in montagna.

Quale luogo migliore se non Open community per dare forma al nostro desiderio di socialità?

Il linguaggio inclusivo che promuove la parità

Il rapporto tra genere e lavoro

Open Group continua il suo lavoro sul tema della parità di genere, mettendo in campo azioni per garantire a ogni persona che lavora in cooperativa le stesse possibilità professionali, formative e di crescita.

Sul rapporto tra genere e lavoro, il report del Global Gender Gap del World Economic Forum (WEF) illustra una situazione ancora preoccupante per l’Italia: i dati del 2021 (riferiti all’esercizio del 2020) ci dicono che nel nostro paese lavora meno di una donna su due, che la differenza salariale è elevata (stimata intorno al 5,6%.) e che le donne hanno scarse possibilità di fare carriera (solo il 28% delle donne sono manager – peggio dell’Italia in Europa solo Cipro).

Generare cambiamento e creare role model

Se la parità di genere effettiva non è ancora stata raggiunta, è necessario continuare a generare cambiamento. “Mi piacerebbe che Open Group diventasse un modello imprenditoriale virtuoso, una realtà in cui ogni persona abbia pari opportunità. Competenze e crescita sono le parole che ci guidano in questa sfida”, racconta Anna Rita Cuppini, direttrice generale di Open Group.

Da dove cominciare? Da un approfondito ed esteso lavoro di self-check.
Con questo obiettivo, la cooperativa ha creato al suo interno un Osservatorio sulla parità di genere. Questo organismo definirà lo stato di salute di Open Group rispetto al tema della parità, fornendo informazioni preziose per lo sviluppo delle politiche future.

Un ulteriore percorso intrapreso è sulla comunicazione inclusiva: il linguaggio dà significato a quello che facciamo, conferisce o nega cittadinanza alle diversità e alle complessità che ci circondano.

Linguaggio inclusivo

Linguaggio inclusivo: dire il femminile

Convinta del potere costitutivo del linguaggio, Open Group sta camminando verso una comunicazione pienamente inclusiva. Come? Elaborando Quel genere di parole – Guida al linguaggio inclusivo che ci guida in questo processo e che abbiamo condiviso con tutte le persone di Open Group. Qui una sintesi del suo contenuto:

  • Decliniamo i nomina agentis (ruoli professionali) al femminile, quando tali ruoli siano ricoperti da donne.
  • Utilizziamo, nei casi in cui si si riferisca a situazione che includono sia uomini che donne, lo sdoppiamento di articoli, preposizioni articolate e sostantivi.
  • Usiamo lo schwa (“ə”) per superare il binarismo maschile/femminile. Lo schwa funziona da vocale indefinita, permettendo così di includere in un’unica desinenza tutti i generi (maschile, femminile, altro).
  • Adottiamo una prospettiva di genere dall’inizio alla fine del processo comunicativo.
  • Evitiamo di perpetrare stereotipi e di usare formule che possano rinforzarli.

Graduatorie provvisorie SCU per Open Group

Graduatorie provvisorie SCU

Le graduatorie provvisorie SCU, relative alle volontarie e ai volontari selezionatə per i diversi progetti del Servizio Civile Universale a Open Group, sono ora disponibili. È possibile visualizzarle qui.

Graduatorie provvisorie SCU

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group. Il bando di selezione è rivolto ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità a per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione. Qui tutti i dettagli dei progetti.

L’Unità di strada cambia sede e va in Bolognina

Una nuova sede per l’Unità di strada

Una sede più grande, con orari di apertura più lunghi, meglio collegata agli altri servizi sociali, ma anche più bella, perché “la dignità delle persone passa anche dagli spazi che le accolgono”.
Ha cambiato indirizzo l’Unità di strada (Uds), il servizio di Comune di Bologna e ASP Città di Bologna rivolto a persone con consumo problematico e dipendenza da sostanze che hanno in prevalenza una vita di strada, che Open Group gestisce per conto del consorzio L’Arcolaio. Dallo scorso 31 marzo, l’Uds si è trasferita in via Carracci 59, in Bolognina.

La collocazione nei nuovi locali favorisce la collaborazione con altri servizi di bassa soglia presenti in quartiere e con il programma integrato “Dipendenze patologiche e assistenza alle popolazioni vulnerabili” del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Azienda Usl di Bologna.

“Bologna è una delle città più inclusive di Italia”, ha detto la vicepresidente di Open Group Caterina Pozzi nella conferenza stampa di presentazione. “Il passaggio alla nuova sede è centrale nella nostra azione per la riduzione del danno, perché ci permette di migliorare la relazione con le/gli utenti – ha continuato Pozzi –. Lo sportello sarà gestito da un team composto da 7 persone: sarà aperto di più, dalle 10 alle 17 dal lunedì al venerdì, ed è a libero accesso”.

I servizi dell’Unità di strada

Nella sede di via de’ Carracci, che prende il nome di Unità di Strada – Fuori Binario, saranno offerti accoglienza diurna, ascolto e orientamento ai servizi per le tossicodipendenze, counseling e informazioni sulle sostanze psicoattive.

Ogni giorno le operatrici e gli operatori effettuano uscite a piedi e con un furgone attrezzato per andare nei luoghi di aggregazione spontanea dei consumatori di sostanze, offrendo supporto soprattutto a chi ha alti livelli di fragilità sociale o sanitaria.

Parallelamente, l’Unità di strada, insieme a rappresentanti del Comune, del Quartiere e delle forze dell’ordine, portano avanti un lavoro di comunità per informare e sensibilizzare le persone del quartiere circa il servizio e i benefici che darà al territorio.
Lavorano anche sulla creazione di strategie comuni per prevenire e ridurre possibili problemi di ordine pubblico, di sicurezza e di salute.

Le/gli utenti del servizio vengono coinvolti in percorsi di cittadinanza attiva, laboratori artistici, attività culturali e sportive in grado di rompere la routine quotidiana e favorire l’inserimento sociale.

Nel 2021, l’Unità di strada ha incontrato 344 persone, di cui 135 nuovi utenti. I contatti totali sono stati 5.431.

Lazàr: le officine creative di comunità

Lazàr: le officine creative di comunità

Trasformazione, reintegrazione e riqualificazione. Sono queste le azioni al centro del progetto Lazàr, Officine creative di comunità. Nell’area di via del Lazzaretto nasce un nuovo spazio in cui l’innovazione sociale e la produzione culturale si intrecciano alla partecipazione civica.

Sabato 9 aprile, dalle 16 alle 18.30, ci sarà la prima presentazione aperta al pubblico. Lazàr è un progetto coordinato dal Comune di Bologna e ASP Città di Bologna, affidato al Consorzio l’Arcolaio, di cui fa parte anche Open Group, e Cidas.

L’obiettivo di Lazàr è rinforzare, attraverso azioni condivise, gli spazi e il senso di appartenenza di chi li abita. Un lavoro svolto in sinergia con il territorio e con la comunità circostante.

Le attività di Lazàr

Il team di Lazar ha già messo a disposizione alcuni servizi: uno sportello lavoro per rafforzare l’autodeterminazione delle persone che abitano nell’are; un hub di portierato che fornirà supporto e indicazioni di accesso ai servizi territoriali, monitoraggio e gestione del verde, facilitazione di comunità.

Saranno pubblicate due call to action con l’obiettivo di aprire lo spazio e renderlo un’area di contaminazione artistica e sociale.

La prima è rivolta a realtà e associazioni che abbiano voglia di condividere lo spazio di un progetto  a vocazione sociale.

La seconda sarà per imprese creative e culturali, gruppi musicali, teatrali e di danza, circo e sport acrobatici che intendano collaborare alla costruzione della rassegna culturale estiva.

Laboratorio per adolescenti a Bologna

Laboratorio per adolescenti

Venerdì 1 aprile dalle 16.30 alle ore 18.00 si terrà il primo laboratorio per adolescenti negli spazi del Centro Senza Fili. Questo appuntamento sarà il primo di una serie di incontri espressivo-creativi progettati per ragazze e ragazzi dai 15 ai 19 anni.

L’attività, promossa da Open Group, è completamente gratuita. I laboratori proseguiranno per tutti i venerdì, sino all’arrivo della stagione estiva.

Nel corso degli incontri le e i partecipanti potranno sperimentare tecniche e linguaggi di diversa natura. Tra questi: scrittura, narrazione, storytelling, applicazioni digitali, disegno, collage e arti manuali. Saranno proprio le e i giovani a fare da protagonistə: ogni proposta sarà costruita collettivamente, dando spazio e attenzione alla soggettività di ognunə.

Il laboratorio è coadiuvato da azioni individuali personalizzate, come attività di aggancio e di costruzione relazionale tra operatrici/operatori e giovani. Nel caso in cui ə professionistə osservassero necessità psicoeducative specifiche, è possibile l’attivazione di percorsi ad hoc, in sinergia con i servizi di riferimento.

Per informazioni e iscrizioni: Francesca Marani | cellulare 366 6266957 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

Laboratorio per adolescenti

Il laboratorio contro il ritiro sociale

A partire dai primi mesi del 2021, Open Group ha iniziato una sperimentazione psicoeducativa per fronteggiare il crescente fenomeno del ritiro sociale. L’obiettivo di questa ricerca è fornire una risposta concreta ai ragazzi e alle ragazze che, durante l’emergenza sanitaria, hanno dovuto limitare le occasioni di incontro e di relazione tra pari.

Grazie ai finanziamenti di Fondazione del Monte, in continuità tra il 2021 e il 2022, la cooperativa ha attivato diverse azioni sperimentali, coinvolgendo direttamente la Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (NPIA) della città metropolitana di Bologna. La prima annualità di lavoro ha consentito la creazione di un prototipo di modello psicoeducativo d’azione. Ad oggi è questo modello ad essere utilizzato per fronteggiare la povertà relazionale e l’isolamento giovanile.

Nelle attività per giovani che la cooperativa propone, l’attenzione è rivolta alla relazione tra ə adolescenti. Sono proprio le occasioni di relazione ad essere state drasticamente limitate nel corso della pandemia di covid-19. Mettendo al centro il ‘fare’ creativo, espressivo e riflessivo, Open Group incentiva la relazione e lo scambio tra pari in un contesto tutelato, accogliente e non direttivo.

Museo di Claterna, la nuova stagione di eventi

Mi vesto alla romana: l’evento al Museo di Claterna

A partire da domenica 3 aprile ricomincia la stagione di attività del Museo della città romana di Claterna, a Ozzano.

Il primo appuntamento sarà ‘Mi vesto alla romana’; di seguito il programma.

Domenica 3 aprile a partire dalle 15:00 visitatori e visitatrici saranno accoltə con la presentazione del nuovo video dedicato al museo, realizzato dall’agenzia di comunicazione della cooperativa, Be Open. Inizierà quindi la visita guidata, che si soffermerà in particolare sull’abbigliamento e sugli ornamenti personali degli uomini e delle donne romane. I reperti presenti nella sezione ‘Gli oggetti del quotidiano’ del museo saranno lo spunto dal quale avviare l’esplorazione.

Le più piccole e i più piccoli (età 7-11 anni) potranno partecipare ad un laboratorio didattico. Questo si configurerà come un piccolo atelier sartoriale: nel corso del pomeriggio ə bambinə potranno realizzare il proprio abito secondo l’uso romano. L’esperienza si concluderà con una sfilata a cui assisteranno i genitori e le persone presenti.

Modalità di accesso e prenotazione

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati.

Dal 1° aprile, con la fine dello Stato di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo. Qui tutte le disposizioni aggiornate in materia.

Museo di Claterna

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo di Claterna.

Aumento utenze, le azioni di Open Group

La risposta all’aumento delle utenze

In Open Group possiamo e vogliamo promuovere un consumo consapevole e sostenibile, sia da un punto di vista economico che ambientale. Ci impegniamo a contrastare gli sprechi e a motivare i colleghi, le colleghe e tutte le persone accolte nei servizi a comportamenti virtuosi.

È in quest’ottica che Open Group ha elaborato la “Policy emergenza rincari utenze 2022”. In questo documento sono state raccolte una serie di buone pratiche relative ai consumi che si possono adottare per contenere i costi e per ridurre l’impatto ecologico.

La cooperativa ha anche riproposto il format del contest. Nella cornice di Open Future, l’hub di riflessione e di diffusione di una cultura aziendale innovativa interno ad Open Group, si terranno delle sfide. I servizi e le realtà che compongo Open Group competeranno, nel corso del 2022, all’insegna di generazione di risparmio e di benessere per aggiudicarsi un premio finale.

Aumento utenze

Un ulteriore passo

Nei prossimi mesi le consigliere e i consiglieri di amministrazione di Open Group saranno più vicinə ai servizi. I vertici aziendali faranno visita alle varie realtà e ai numerosi servizi di cui la cooperativa si compone. L’obiettivo è la creazione di momenti di confronto che serviranno per capire se vi sono criticità da affrontare e/o esigenze particolari da considerare.

In questo periodo storico più che mai Open Group vuole essere attenta e a farsi fautrice di cambiamento: una cooperativa e un mondo un po’ più sostenibili possono essere costruiti a piccoli passi, insieme.

Quanto e perché le utenze aumentano

L’abbiamo sentito e risentito, lo notiamo per strada quando osserviamo i prezzi dei distributori, lo percepiamo dalle bollette che dobbiamo pagare: già dagli ultimi mesi del 2021 l’incremento del costo delle materie prime ha portato a un aumento delle utenze preoccupante e poco sostenibile.

Rispetto al mese di gennaio 2021, a gennaio 2022 i prezzi:

  • sono passati da 73 euro al Megawatt-ora a 355 euro al Megawatt-ora luce;
  • sono aumentati da 0,17 euro al metro cubo a 0,88 euro al metro cubo per il gas.

Il perché questo sia successo è spiegato qui. L’attuale situazione geopolitica ha peggiorato la situazione, destabilizzando i mercati e rendendo i prezzi estremamente volatili.

Il divenire è incerto, la risposta della cooperativa vuole essere ferma. Quello del consumo consapevole è uno degli assi che ha guidato il lavoro di Open Group negli ultimi anni e che lo guiderà, con attenzione sempre crescente, in quelli a venire.

Il canile del Rifugio apre alla cittadinanza

Il Rifugio accoglie i cani della cittadinanza

Il Rifugio notturno è solidale con le persone e con i loro cani.

La struttura, gestita da Open Group all’interno del Consorzio l’Arcolaio, accoglie in orari notturni persone senza dimora. Nel cortile esterno di via del Gomito, sede del Rifugio, vengono accolti anche i cani delle persone ospitate, all’interno di box forniti di tettoia e di copertura impermeabile e rimovibile per il contenimento delle temperature rigide. Le cucce disponibili sono undici in tutto; 8 sono dedicate agli amici a quattro zampe delle persone accolte al Rifugio, gli altri 3 sono a disposizione di tutta la cittadinanza. All’interno dell’area cani è presente anche un’area verde recintata che viene utilizzata per lo sgambamento degli animali.

Chiunque necessiti di appoggio e di cura per il proprio cane può usufruire gratuitamente del servizio. Gli animali possono essere accompagnati al Rifugio al mattino tra le 7 e le 9 e devono essere recuperati daə proprietarə tra le 17 e le 23. Accordandosi con la struttura è possibile un affido del proprio cane per più giorni, sempre nel contesto di un periodo di tempo limitato (poche settimane al massimo).

Rifugio cani

Accoglienza cani: il contesto

L’apertura a tutta la cittadinanza del servizio di accoglienza cani vuole essere una risposta sociale e gratuita al bisogno di alcuni membri della comunità di affidare a terzi il loro amico a quattro zampe, pur non avendo la possibilità di pagare un asilo per cani o un altro servizio di dogsitting. Il progetto vuole incentivare la costruzione di relazioni significative e creare circostanze di coping nella relazione e mantenimento dell’animale.

Il canile è gestito dalle e dagli ospiti della struttura con il supporto di una rete di volontarə dell’associazione Gruppo Idea Animalista. Attraverso questa partnership è possibile usufruire di numerosi servizi:

  • collaborazione stabile con un veterinario (per le vaccinazioni, gli esami del sangue, la prescrizione di cure e interventi sia a domicilio che in ambulatorio);
  • acquisto medicine a prezzo ridotto;
  • distribuzione cibo secco e in scatola gratuito.

L’associazione adotta un approccio multidimensionale nel lavoro con persone e animali: attraverso il sostegno alla proprietaria o al proprietario del cane favorisce migliori condizioni di vita per l’animale e per la persona stessa.

Per info e contatti: Mirco Tesini, mirco.tesini@opengroup.eu | 345 5997088

Premiazione Video Contest Sasso Marconi

La premiazione del Video Contest

La premiazione del Video Contest Sasso Marconi si terrà sabato 26 marzo a partire dalle 15 negli spazi del teatro/cinema di Sasso Marconi.

Nel corso del pomeriggio verranno presentati i progetti in gara e saranno proiettate le opere video in gara. A decretare i vincitori e le vincitrici saranno una giuria popolare e una giuria di espertə. La prima sarà composta dal pubblico presente e si esprimerà utilizzando un questionario digitale. La seconda sarà formata da due ex partecipanti, da unə rappresentante di Porretta Cinema e da unə rappresentante di Informagiovani.

Il pomeriggio di premiazione si concluderà con un apericena nella piazzetta adiacente al teatro.

Per partecipare all’evento sarà necessario essere in possesso di Green Pass rafforzato, come da disposizioni ministeriali.

Premiazione Videocontest Sasso Marconi

Video Contest Sasso Marconi: il concorso

Giunto alla sua 18esima edizione, il contest è organizzato da Open Group in collaborazione con il centro giovanile Casa Papinsky e il Comune di Sasso Marconi, un‘occasione per le e i giovani di liberare la fantasia e scegliere una storia da raccontare.

Le categorie in gara sono le ormai classiche Under 16 e 16-29, per le quali sono previsti premi per i primi tre classificati. e e gli artisti hanno presentato lavori inediti appartenenti a diverse categorie di video brevi, con durata inferiore ai 15 minuti. A contendersi il premio vi saranno cortometraggi, vlog, video musicali, stop motion, animazioni e molto altro.

Il tema di questa edizione è quello delle impronte digitali. Le organizzatrici e gli organizzatori lo raccontanti così:

«Impronte Digitali rappresenta un diretto collegamento tra passato, presente e futuro: ciò che oggi noi facciamo grazie alla tecnologia per migliorare il futuro (nostro o delle altre persone) e che un giorno diventerà un segno del nostro passaggio sul mondo. Le domande che possono aiutarvi nel processo di creazione del vostro cortometraggio sono: come possiamo cambiare la realtà grazie alla tecnologia? E che cosa lasceremo al mondo di domani?».

Calendario colloqui Servizio Civile Universale

Calendario colloqui Servizio civile

Calendario colloqui Servizio Civile Universale

Si allegano qui le date e gli orari dei colloqui per le candidate e i candidati che hanno fatto domanda per una posizione presso Open Group nel contesto del Servizio Civile Universale.

Coloro che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presentassero al colloquio nel giorno stabilito senza giustificato motivo, saranno escluse/esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

Per qualsiasi informazione potete scrivere a serviziocivile@opengroup.eu

Di seguito i progetti e i relativi calendari:

DaFF: Da Ferite a Feritoie

IsO: Indipendenze Sociali

SISMaG: sostegni integrati al maternage genitoriale

SCORE: sviluppo di competenze relazionali nei minorenni migranti

PHP: People Have the Power

Proseguono i laboratori per adolescenti a Ferrara

Creatività a Ferrara

Laboratori per adolescenti a Ferrara: a partire dal 25 marzo e fino a giugno, ogni venerdì pomeriggio dalle 17 alle 19 sarà attiva una nuova attività creativa per ragazze e ragazzi. Questo laboratorio permanente, iniziativa del progetto ‘Mondi Possibili’, sarà dedicato alle e ai giovani tra i 16 e i 19 anni e si terrà negli spazi del Centro di Partecipazione Giovanile del Comune di Ferrara Area Giovani, all’interno di Factory Grisù.

Il tema che guiderà le attività laboratoriali è quello della relazione. Le e i partecipanti si cimenteranno nella creazione di opere artistiche attraverso l’utilizzo di svariati strumenti e linguaggi, tra cui lo storytelling, il videomaking e il disegno/fumetto.

L’obiettivo è la creazione di spazi e tempi in cui ragazze e ragazzi possano sperimentare una forma di vicinanza emotiva. Un luogo in cui sentirsi parte.

Le e gli adolescenti svolgeranno le attività nel contesto di due moduli creativi differenti, che prevedono tuttavia un’unica iscrizione. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria e fino a esaurimento dei posti (12 in totale). Oltre al modulo d’iscrizione, obbligatorio per tuttə, per ə minorenni è necessario compilare e firmare anche il patto di responsabilità reciproca. È possibile iscriversi in qualsiasi momento, utilizzando i seguenti contatti. Le e i partecipanti dovranno dovranno essere munitə di green pass rafforzato.

Riferimenti: Francesca Marani | cellulare 348 5401607 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

laboratori per adolescenti Ferrara

I laboratori per adolescenti come palestra relazionale

L’adolescenza è stata, probabilmente, la fascia d’età più colpita dalle restrizioni dovute alla pandemia. I teen sono gli anni nei quali è più urgente e intenso il desiderio di socializzare, di sperimentare, di scoprire. Dopo oltre due anni di didattica a distanza (DAD), di sport praticato a singhiozzi, di feste rimandate e di occasioni perse, i e le giovani accusano il colpo.

L’emergenza sanitaria ha esacerbato l’isolamento sociale, in particolare tra i/le adolescenti. Ragazze e ragazzi utilizzano i dispositivi tecnologici sempre più a lungo e fenomeni come il ritiro sociale sono sempre più comuni. Quest’ultimo è una forma di disagio che si canalizza anche nell’abbandono di percorsi scolastici e di altre attività fondamentali per il sano sviluppo della persona. Tra queste lo sport, il corso di lingua o di teatro, l’uscita con gli amici.

‘Mondi Possibili’ vuole essere una risposta a questo malessere diffuso. Una palestra relazionale, un’esperienza che sappia ricucire almeno parzialmente quella rete di protezione a favore di ragazze e ragazzi che, negli ultimi anni, si è notevolmente sfaldata.

A Pesaro un nuovo servizio per l’inclusione

Il servizio per l’inclusione

Da novembre 2021 Open Group gestisce un servizio di accompagnamento per l’inclusione e la prevenzione del disagio nel territorio del pesarese, in collaborazione con l’impresa sociale Polo9. Un team di quattro assistenti sociali lavora a stretto contatto con enti e attori del territorio per costruire progetti ad hoc per l’uscita dalla condizione di povertà e disagio.

Le professioniste e i professionisti individuano i punti di forza e di debolezza del nucleo famigliare interessato e attivano i servizi territoriali in ambito sanitario, sociale e formativo ritenuti necessari per ciascun componente del nucleo. L’obiettivo è impostare un percorso di inclusione sociale che tenga conto delle risorse e dei fattori di vulnerabilità della famiglia, nonché dei fattori ambientali e di sostegno presenti. Il team si incarica di curare, le relazioni con gli attori del territorio, partecipando a incontri di programmazione e/o verifica delle iniziative attivate per i beneficiari e le beneficiarie, promuovendo lo scambio di informazioni e le sinergie.

Il lavoro di affido e accoglienza

In questo processo d’inclusione, Open Group gestisce le azioni di promozione dell’affido e dell’accoglienza familiare. L’esperienza della cooperativa in questo settore è ampia: da oltre vent’anni Open Group si occupa, in collaborazione con i servizi pubblici, della gestione e della cogestione dei percorsi di gruppo per famiglie affidatarie, famiglie d’appoggio, famiglie adottive e famiglie seguite dai servizi sociali.

Nel contesto pesarese, Open Group si occupa anche del lavoro di raccordo con i Servizi territoriali dei Comuni interessati dall’intervento e con ə operatorə dei servizi di emergenza territoriale. Con questi attori esegue azioni di mappatura territoriale delle strutture di accoglienza e condivide prassi e procedure.

Servizio inclusione

Il contesto

Il territorio dell’ATS 1 conta circa 140 mila abitanti, il 65% dei quali residenti nel Comune di Pesaro.

Le difficoltà economiche nella Regione delle Marche sono più marcate rispetto al Nord Italia e ad altre Regioni del Centro: quasi il 9% delle famiglie residenti nelle Marche vive sotto la linea della povertà relativa: si tratta di una percentuale di quasi un terzo più alta di quella registrata al Nord. È in crescita tra le famiglie l’incidenza della deprivazione materiale severa, acuita anche dalla pandemia di Covid-19. Il virus ha favorito un’eccezionale contrazione dell’attività economica marchigiana, che ha comportato con un calo del Pil (8,9% nel 2020) e dell’occupazione (2,2% nel 2020).

Il progetto si rivolge a bisogni socio-assistenziali e lavorativi che possono essere soddisfatti da misure flessibili e innovative, che sappiano coinvolgere sia il comparto pubblico che il terzo settore. La progettazione e la strutturazione del servizio sono avvenute tenendo conto delle esigenze di questi soggetti, oltre che delle specificità della comunità locale. Affinché un servizio orientato all’inclusione e alla prevenzione sia realmente utile, è fondamentale che agisca in armonia con il territorio: sinergia, ascolto e sguardo d’insieme sono gli assi che guidano il lavoro di Open Group nel pesarese.

Laboratori creativi per ragazze/i a Ferrara

Hai detto laboratori creativi?

A partire da venerdì 18 febbraio e fino a venerdì 17 giugno si terranno i laboratori di tecniche miste ‘Mondi Possibili’ negli spazi del Centro di Partecipazione Giovanile del Comune di Ferrara Area Giovani, all’interno di Factory Grisù. Le attività si svolgeranno tutte le settimane il venerdì pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00 e saranno rivolte a ragazzə tra i 12 e i 15 anni in possesso di green pass rafforzato.

I/Le giovani partecipanti si avventureranno in un percorso creativo/esperienziale e co-costruito, utilizzando diversi strumenti e linguaggi: scrittura, storytelling, videomaking, applicazioni digitali, fumetto, disegno e molto altro. Le e gli adolescenti svolgeranno le attività nel contesto di tre moduli creativi di sei incontri ciascuno, che prevedono tuttavia un’unica iscrizione. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria e fino a esaurimento dei posti (12 in totale). Oltre al modulo d’iscrizione, andrà compilato e firmato il patto di responsabilità reciproca. È possibile iscriversi in qualsiasi momento e ai moduli che si desidera (solo uno, due o tutti e tre).

Riferimenti: Francesca Marani | cellulare 348 5401607 | e-mail francesca.marani@opengroup.eu

Laboratori creativi

Il contesto

L’obiettivo delle attività è il contrasto del ‘ritiro sociale’. L’emergenza sanitaria ha infatti esacerbato l’isolamento sociale, in particolare tra i/le adolescenti, prolungando il tempo di utilizzo dei dispositivi tecnologici. Attraverso attività strutturate, interessanti, gratuite e in presenza, il progetto mira a contrastare l’isolamento delle giovani e dei giovani, creando momenti di condivisione reale.

Il Giardino dei Giganti, buon compleanno

Il primo compleanno

Il 4 febbraio 2022 la comunità integrata Il Giardino dei Giganti ha compiuto il primo anno di attività.

La struttura ospita, a Corporeno di Cento, ragazzi e ragazze minorenni.

In questo primo anno sono statə accoltə tredici persone di minore età provenienti da tutta Italia. L’obiettivo del servizio è offrire un ambiente terapeutico con una forte funzione riparativa, che favorisca il sostegno e il recupero delle competenze e delle capacità relazionali nei e nelle minorenni che vi sono inseritə.

In questo anno Il giardino dei giganti ha lavorato con lo scopo di incrementare l’autonomia dei ragazzi e delle ragazze, offrendo occasioni di crescita personale, formativa e professionale. In quest’ottica, la comunità si è impegnata a creare una rete tra i servizi del territorio così da attivare percorsi formativi e professionalizzanti, tirocini, attività di volontariato oltre a lavori socialmente utili, attività ludiche e sportive.

Il giardino dei giganti

Il Giardino dei Giganti: la comunità

Il Giardino dei Giganti è un servizio che si rivolge a preadolescenti e adolescenti di entrambi i sessi. La realtà, nata dalla collaborazione tra Open Group e l’Ausl di Ferrara, è la prima comunità educativo-integrata per persone di minore età presente sul territorio dell’Alto ferrarese. Accoglie ragazzi e ragazze che versano in condizioni d’isolamento e ritiro sociale, che sono statə coinvoltə in comportamenti devianti e rischiosi oppure che provengono da famiglie in difficoltà in cui si rende necessario attuare azioni di tutela e protezione.

Open Group gestisce da più di vent’anni comunità educative per minorenni e ha maturato un’esperienza che rappresenta un importante osservatorio nella lettura dei bisogni emergenti in preadolescenti e adolescenti con componenti importanti di malessere soggettivo. La struttura educativo-integrata di Corporeno di Ferrara si rivolge a quei e quelle giovani per i e le quali è necessario un lavoro preliminare di accoglienza, cura e trattamento terapeutico che consenta loro di inserirsi in contesti sociali ordinari, con lo scopo di svolgere una funzione riparativa, di sostegno e di recupero delle competenze e capacità relazionali, sociali e personali.

Il Giardino dei Giganti affonda le sue radici educative nell’ambiente terapeutico globale e le radici cliniche nella terapia dialettico-comportamentale o Dbt (Dialectical behaviour therapy). Le famiglie sono coinvolte nella progettazione degli interventi, nel sostegno alla genitorialità e nella condivisione delle modalità di accoglienza. Nello specifico, la comunità si rivolge a preadolescenti e adolescenti di entrambi i sessi e fino al diciottesimo anno di età, provenienti dal territorio ferrarese ed extra provinciale.

Scadenza bando Servizio Civile prorogata a marzo

Scadenza bando Servizio Civile

La scadenza del bando per il Servizio Civile è prorogata: ci sarà possibilità di presentare la domanda fino al 9 marzo 2022 alle ore 14.

Le candidature devono essere presentate esclusivamente utilizzando la piattaforma Domanda on Line (DOL) https://domandaonline.serviziocivile.it nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura. La piattaforma è raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Scadenza bando Servizio Civile

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group: il bando di selezione è rivolto ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità a per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione. Qui tutti i dettagli dei progetti a cui partecipa Open Group.

Il premio delle Belle Arti a Stefano Zandonadi

I vincitori del premio delle Belle Arti

Francesco Li Calzi e Stefano Zandonadi: questa la coppia di artisti sul podio del premio Roberto Daolio per l’arte pubblica. Il primo, un giovane studente dell’Accademia di Belle Arti; il secondo, una persona che per oltre 30 anni è stata senza fissa dimora e che dal 2017 al 2021 è stata ospite del Rifugio Notturno della Solidarietà, struttura di accoglienza notturna di Open Group. È stato Stefano in persona, accompagnato dal direttore del Rifugio Mirco Tesini, a ritirare il premio all’Accademia delle Belle Arti, lo scorso 15 dicembre.

L’inaspettata collaborazione artistica

Stefano ha vissuto in strada per quasi trent’anni, prima in Veneto, poi a Firenze e infine a Bologna. Ad inizio 2017 è diventato uno dei circa 30 ospiti del Rifugio Notturno della Solidarietà, una struttura aperta tre le 5 del pomeriggio e le 9 del mattino che ospita persone in situazioni socio-economiche molto complesse. In questi anni Stefano ha continuato a trascorrere le ore diurne sotto al Portico di Via San Felice a Bologna, accanto alla chiesa sconsacrata, lo stesso luogo che per moltissimo tempo è stato anche la sua dimora notturna. Stefano ha arrangiato questo angolino di mondo a mo’ di studio a cielo aperto: usando le sue stesse dita come pennelli stende colori su pannelli di legno di fortuna, che monta e smonta a suo piacimento. Stefano, solitamente, espone queste opere pittoriche durante i periodi di festività. Arte pubblica, per l’appunto.

È stato proprio uno di questi lavori su legno che un giorno del 2018 ha attirato l’attenzione di Francesco Li Calzi, studente dell’Accademia di Belle Arti. Questo primo incontro si è trasformato, con il tempo, in frequentazione. Nel 2019, Francesco ha avuto l’idea di partecipare al concorso per il premio Roberto Daolio: l’opera d’arte in gara sarebbe stata la collaborazione tra Stefano e Francesco, un sodalizio artistico alquanto peculiare. I due hanno quindi raccolto alcune tra le opere di Francesco in un libro. Questo volume racchiude un’opera molto più ampia: una relazione, un’idea nuova, la frequentazione di due individui che abitano gli estremi opposti dello spazio societario.

Senza dimora riceve premio dalle Belle Arti

La premiazione all’Accademia

L’originalissima opera di Francesco e Stefano si è classificata al secondo posto per il Premio Roberto Daolio nell’edizione 2019-2020. A causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la premiazione è avvenuta solo il 15 dicembre 2021. Per Francesco sarebbe stato molto difficile parteciparvi, considerando che si trovava in Sicilia; ha chiesto quindi a Stefano di andare a ritirare il premio. Il palco non è un luogo comodo per chi vive ai margini della società: Stefano era titubante. Alla fine, però, ha accettato.

All’Accademia di Belle Arti, Stefano ha raccontato la sua collaborazione con Francesco e ha presentato il lavoro realizzato. L’emozione in sala era palpabile. “Vedere Stefano con il microfono tra le mani a parlare d’arte mi ha toccato in profondità. Non posso non pensare a tutta la strada che ha e che abbiamo fatto da quando, all’inizio del 2017, è entrato al Rifugio. Il suo modo di relazionarsi agli altri è cambiato, i suoi documenti sono a posto, ha ripreso il controllo della sua situazione sanitaria e ha ottenuto una piccola dimora tutta per lui, finalmente una fissa”, racconta Mirco Tesini. Stefano ha concluso il suo intervento con parole che hanno fatto emozionare i presenti: “Vivere, amare e soffrire, perché esiste il male? In fin dei conti viviamo tutti in un gran circo, dove il miglior clown è colui che sa far piangere”.

​Aperto il nuovo bando per il Servizio Civile a Open Group

 

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group: è aperto il bando di selezione per ə giovanə tra 18 e 28 anni che intendono fare un’esperienza di Servizio Civile Universale.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 posti nell’area delle dipendenze, 9 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione.

Le candidature chiudono il 26 gennaio 2021. Le domande devono essere presentate esclusivamente utilizzando la piattaforma Domanda on Line (DOL) https://domandaonline.serviziocivile.it nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura. La piattaforma è raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Servizio civile 2022 a Open Group

Di seguito i dettagli dei progetti a cui partecipa Open Group. Alcuni indirizzi non sono presenti nelle schede progetto per ragioni di sicurezza; verranno comunicati alle volontarie e ai volontari interessatə in un secondo momento.

Donne, madri, cittadine

Il progetto intende sviluppare un modello di promozione di capacità genitoriali, migliorando il rapporto madri-figlə in situazioni di disagio. In tal senso, agirà identificando le principali aree di carenza nel ruolo genitoriale materno rispetto ai minori dei centri, definendo un primo prototipo di intervento per aiutare le madri sole e/o in difficoltà, sviluppando reti relazionali di sostegno tra madri sole, famiglie e comunità, supportando le madri nello sviluppo di strumenti che permettano loro di comprendere i bisogni də figlə, sintonizzarsi affettivamente con ə proprə figlə, riconoscere i meccanismi disfunzionali e attivare percorsi di cambiamento.

Posti disponibili presso Open Group: 3

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Immaginabili risorse

Il progetto mira a potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di adulti disabili. Nello specifico, per il raggiungimento di tale obiettivo si lavorerà sullo sviluppo di competenze per il riconoscimento delle dinamiche di dipendenza dai familiari, competenze di socializzazione e competenze per l’utilizzo degli strumenti virtuali per lo sviluppo di reti relazionali. A livello di impatto, Immaginabili risorse si propone di definire e validare un primo prototipo di intervento per promuovere la capacità di costruzione di una propria rete relazionale, indipendente dalla famiglia, di sviluppare una consapevolezza nelle comunità rispetto al fenomeno della solitudine delle persone disabili e di creare un modello di intervento trasferibile in altri contesti.

Posti disponibili presso Open Group: 5

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

MeticciAct

Il progetto vuole potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di minori immigratə. Lo farà mirando allo sviluppo di competenze specifiche: riconoscimento delle proprie risorse implicite, autopromozione e autostima, socializzazione e relazione, gestione efficace delle frustrazioni e gestione costruttiva delle difficoltà.

Posti disponibili presso Open Group: 1

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Nobody left behind

Il progetto ha l’obiettivo di garantire aə minori più vulnerabili di completare l’istruzione primaria e secondaria libera. Tale fine verrà perseguito favorendo lo sviluppo di fattori abilitanti nei minori, quali il riconoscimento delle proprie risorse implicite, l’autopromozione e l’autostima, la valorizzazione dello studio nella propria vita, lo sviluppo di relazioni positive con ə adultə di riferimento, lo sviluppo di competenze digitali utili all’apprendimento.

Posti disponibili presso Open Group: 6

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

Salute e benessere per tutti

Il progetto si prefigge di rafforzare la prevenzione e il trattamento dell’abuso di sostanze, compreso l’abuso di stupefacenti e l’uso dannoso di alcol neə adulti. Si lavorerà, quindi, sullo sviluppo nelle persone tossicodipendenti o nelle persone a rischio di abuso, di una serie di competenze: riconoscimento dei segnali deboli della perdita di controllo, riconoscimento delle condizioni che agiscono nella perdita di controllo, riconoscimento dei rischi per la salute e dell’insorgenza delle patologie, sviluppo di strategie attive di autoregolazione e cura di sé, utilizzo delle risorse territoriali di cura e sostegno.

Posti disponibili presso Open Group: 9

Sintesi del progetto e sedi coinvolte

 

Open Group in Libano

L’esplosione a Beirut e il primo intervento di Open Group

Il 4 agosto 2020 l’esplosione di 2750 tonnellate di nitrato d’ammonio nel porto della capitale libanese, Beirut, provocò la morte di 217 persone, ne ferì oltre 7.000 e più di 300.000 persero la casa: è una delle pagine più sanguinose della storia recente del Libano. A seguito del drammatico evento tante realtà si sono mobilitate per provare e contenere gli effetti disastrosi dell’evento. Open Group, già attiva nel Paese, ha organizzato un intervento nel 2020 con una équipe di operatorə sociali e psicologə per sostenere le famiglie dell’area, fornire un primo soccorso in seguito all’esplosione, e indirizzare ə abitanti ai servizi sociali attivi sul territorio.

Il training per social worker e psicologhe libanesi

Nel 2021 le azioni in terra libanese sono proseguite, evolvendosi in risposta alle esigenze della società. Il progetto di quest’anno ha avuto un focus nuovo: Open Group ha tenuto un training formativo e di sostegno per supportare le social worker e le psicologhe che, in collaborazione con la cooperativa sociale Armadilla, operano sul territorio a contatto con adolescenti e persone con disabilità.

Nel primo nucleo tematico della formazione si è discussa l’importanza del benessere psicologico e psico-sociale deə operatorə, la rappresentazione e l’autorappresentazione dei ruoli di social worker e psicologə, e si è ragionato su fragilità, forze, opportunità e minacce che possono presentarsi nell’esecuzione dei propri compiti. Nel secondo modulo il tema guida è stato quello della costruzione di un linguaggio comune all’interno del team di lavoratrici e lavoratori sociali, e del senso di comunità che può – o dovrebbe – venire a crearsi tra ə operatorə. L’ultima parte del training è stata dedicata all’esplorazione del potere costitutivo della comunicazione: comunicando, creo.

La formazione è stata progettata e realizzata da tre professioniste di Open Group: Lucia Bonafede, coordinatrice progetti alla persona, Claudia Iormetti, responsabile per l’innovazione sociale, e Gloria Chinazzi, educatrice. Gli incontri, aperti a otto social-worker e psicologhe, si sono tenuti tra settembre e dicembre sulla piattaforma Zoom, con cadenza settimanale.

Training formativo

L’attuale crisi libanese

La scelta di continuare ad essere presenti in Libano è dovuta alla situazione drammatica in cui versa il Paese. Le difficoltà a cui la società libanese sta facendo fronte traspaiono chiaramente dalle parole di Aisha (nome di fantasia, ndr), presentatrice radio e TV, criminologa e social worker libanese che, negli scorsi mesi, ha preso parte al training formativo di Open Group.

La situazione Libanese è drammatica: qual è l’aspetto che ti preoccupa maggiormente?

Tra le infinite difficoltà che stiamo affrontando c’è sicuramente quella dell’inacessibilità alla sanità. Il sistema sanitario è quasi totalmente privato; sino a qualche tempo fa il governo centrale si occupava di coprire una parte dei costi di farmaci, terapie e servizi medici, contenendo così i prezzi degli stessi. Negli ultimi due anni il contributo statale è stato revocato: i costi per i cittadini sono quindi esplosi. Una confezione di paracetamolo costava circa 2.000 lire libanesi; ora ne costa 65.000, se si riesce a trovarlo. I ricoveri ospedalieri sono un lusso e non più un diritto: la quasi totalità delle assicurazioni sanitarie non copre alcun tipo di spesa legata al ricovero. Lo scorso anno mio marito è risultato positivo al Covid-19 e ha avuto bisogno di una breve terapia che poteva essere somministrata solo in un ospedale: ancor prima di accedere alla struttura abbiamo dovuto pagare 10 milioni di lire libanesi. Tantissime persone muoiono per strada o nella propria casa perché non c’è disponibilità neanche dei farmaci più comuni, e nel caso in cui gli stessi siano reperibili i cittadini non se li possono permettere.

È tutto carissimo. Che effetto ha un’inflazione così alta sulla vita di una persona?

La situazione economica, già fortemente problematica, è degenerata con l’inizio della rivoluzione, nel 2019. Oggi un dollaro costa 25.000 lire libanesi – sul mercato nero –, domani probabilmente costerà ancora di più. Questo cambio informale, che corrisponde di fatto a quello reale, si è sostituito alla quotazione storica del dollaro a 1.500 lire libanesi. Attualmente i prezzi di qualsiasi bene o servizio sono in dollari, e se di vuole acquistare in lire libanesi il prezzo viene convertito con il tasso di cambio del momento, che è estremamente variabile e in costante crescita. Il governo centrale, invece, continua ad operare con la quotazione pre-inflazione. Quindi, se vado in banca a prelevare 100 dollari mi verranno date 150.000 lire libanesi, ma se vado al supermercato e voglio comprare 100 dollari di prodotti avrò bisogno di 2,5 milioni di lire libanesi. Il nostro potere d’acquisto è talmente basso da essere ridicolo. Tre anni fa quando andavo al supermercato portavo 200.000 lire libanesi; ora devo portarne due milioni.

Il Libano ha già vissuto un momento di profonda crisi come quello attuale nella sua storia recente?

I miei genitori hanno vissuto la guerra civile e spesso raccontano che la situazione sociale ed economica non era così drastica neppure in quegli anni. L’attuale crisi è indubbiamente la più grave da almeno quattro decenni a questa parte.

Prevenzione ed educazione nel Centro di Ascolto di Ascoli Piceno

Il servizio del benessere

Da novembre 2021 Open Group gestisce il Centro di Ascolto di Ascoli Piceno, servizio storico del Comune capofila dell’Ambito territoriale sociale XXII. Il Centro si rivolge al personale scolastico, aə alunnə e alle loro famiglie, offrendo supporto psicologico ed educativo per favorire il benessere, prevenire il disagio giovanile e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, e promuovendo l’inclusione, la comunicazione, il dialogo e il confronto. Il suo obiettivo è quello di creare benessere e di tutelare la salute di individui e gruppi.

L’attività svolta all’interno del Centro di Ascolto non è di natura psicoterapeutica ma di prevenzione, educazione ed ascolto, ed è realizzata attraverso sportelli di ascolto individuale e attività nelle classi. Il servizio si rivolge ad educatori ed educatrici offrendo supporto psicologico, osservazioni nelle classi per la consulenza e il supporto di tipo psico-educativo agli insegnanti, colloqui individuali con genitori, tutori, personale scolastico e con ə alunnə della scuola secondaria di primo grado.

Per informazioni e prenotazioni: centro.ascolto.ap@opengroup.eu

Adolescenti guardano l'orizzonte

Lo guardo d’insieme che lascia il segno

Il lavoro svolto nel contesto del Centro di Ascolto è altamente specialistico: quattro psicologhe e una mediatrice collaborano nell’esecuzione delle molteplici attività del servizio. La quasi totalità di queste professioniste è già da anni impegnata nel servizio; questa continuità rende possibile un’attenzione particolare all’evoluzione del contesto socio-territoriale e al percorso di crescita di bambinə e ragazzə coinvolti.

La progettazione e la strutturazione del Centro sono avvenute a seguito di un’attenta analisi dei bisogni e delle specificità della comunità locale: affinché un servizio orientato al benessere e all’inclusione sia realmente utile, è fondamentale agire in armonia con il territorio. Abbracciando un’area così vasta – quella dell’Ambito Territoriale Sociale XXII di Ascoli Piceno – e dirigendosi ad un’utenza estremamente eterogenea per età – scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, educatori ed educatrici –, il Centro di Ascolto vanta quello sguardo di insieme che permette di sviluppare progettualità e politiche capaci di lasciare il segno.