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Cooperativa Sociale
Sede legale: via Milazzo 30,
40121 Bologna / T. 051 841206
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Autore: Redazione

Abitare e lavoro: un evento del Consorzio Arcolaio

Casa, lavoro e relazione: un evento sull’housing sociale

Il Consorzio l’Arcolaio organizza, il 20 e il 21 ottobre, “Casa, lavoro, relazioni: essere player strategici e attivatori di cambiamento”, un evento dedicato al tema dell’abitare e dell’inserimento lavorativo.

Tante le protagoniste e tanti i protagonisti che si confronteranno su azioni, prospettive e politiche dell’housing sociale.
La due giorni si svolgerà a Bologna, in diversi luoghi della città. L’ingresso agli eventi è gratuito, ma per partecipare bisogna iscriversi.

La prima giornata, giovedì 20 ottobre, è dedicata a gruppi di lavoro tematici sulle parole chiave abitare e lavoro.
La seconda, venerdì 21 ottobre, vuole raccogliere invece stimoli e “sguardi di futuro prossimo” attraverso interventi e una tavola rotonda di confronto che raccolga prospettive politiche e progettuali.

Il programma completo dell’evento con i dettagli delle due giornate è disponibile sul sito del Consorzio.

Il Consorzio l’Arcolaio

Il Consorzio, di cui fa parte anche Open Group, lavora nell’ambito dell’accoglienza, dei servizi per il disagio adulto, dell’inserimento lavorativo delle persone con fragilità. Obiettivo è inclusione, l’accompagnamento all’autonomia e il contrasto all’emarginazione.

Il Consorzio l’Arcolaio rappresenta un osservatore privilegiato su accoglienza, abitare, prossimità, inserimento lavorativo e, più in generale, su fragilità e inclusione sociale. Per questo propone una riflessione aperta su come stiano cambiando le condizioni di vita e quindi i bisogni delle tante persone a cui ogni giorno si rivolge con il proprio lavoro.

Officina della musica, l’inaugurazione

L’inaugurazione dell’Officina

Si è tenuto mercoledì 5 ottobre 2022 “Su e giù per le scale”, l’evento di inaugurazione di Officina della musica, il nuovo spazio del Centro per Famiglie di Cento. Un momento ricco e partecipato, avvenuto in concomitanza con l’anniversario del Centro per Famiglie, che ha visto il coinvolgimento di ragazzi e ragazze in attività di gruppo e laboratori dedicati alla sperimentazione e all’educazione musicale.

Al piano terra si sono svolti i laboratori per bambine e bambini da 0 ai 3 anni orientati alla stimolazione sensoriale e alla scoperta attiva attraverso il coinvolgimento musicale diretto. Al primo piano si sono concentrate le attività destinate alla fascia di età 3-10 anni: un laboratorio di narrazione musicata ha intrattenuto una ventina di piccolə. All’ultimo e nuovissimo piano, invece, un ricco buffet accompagnato da violino, batteria e pianoforte, suonati per l’occasione dai musicisti che guideranno le attività dell’Officina della musica nei mesi a venire.

 

Nell'immagine sono presetni tre figure maschili. Sulla sinistra, una persona con la t-shirt bianca suona la batteria. Al centro, un uomo in completo elegante suona una tastiera. A destra, un signore vestito di scura suona il violino con fare appassionato.

Il progetto dell’Officina della musica

L’Officina della musica è il nuovo spazio del Centro per le Famiglie di Cento rivolto a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 19 anni. L’area è attrezzata con pianoforte, violini, batteria e chitarre che permetteranno a ragazzi e ragazze di sperimentare e di sperimentarsi.

L’Officina della musica nasce con l’obiettivo di avvicinare i/le giovani alla musica, proponendo loro uno spazio di socialità, sperimentazione e aggregazione. L’Officina vuole essere anche un luogo di talent-scouting: le nostre professioniste e i nostri professionisti accompagneranno le ragazze e i ragazzi alla scoperta e alla cura di un eventuale talento musicale.

Il Centro per Famiglie

Il Centro per le Famiglie è un servizio che Open Group gestisce per conto del Comune di Cento. Promuove interventi e attività per tutta la cittadinanza, offrendo in particolare servizi a sostegno delle famiglie. Il servizio ha come finalità quella di prendersi cura delle relazioni e di promuovere il benessere all’interno del nucleo familiare, fra la famiglia e il suo contesto di vita.

Ogni piano del Centro per le Famiglie di Cento è dedicato a una specifica fase di sviluppo delle e dei minorenni. Al piano terra le attrezzature e le attività per le piccolissime e i piccolissimi; al primo piano gli spazi per bambine, bambini e prima adolescenza; al secondo piano l’Officina della musica e gli strumenti musicali per i percorsi di sperimentazione con ragazze e ragazzi tra i 15 e i 19 anni.

Torna l’Erasmus di Open Group

Torna Open Erasmus

Una gita dentro porta con trekking urbano alla scoperta dei nostri servizi del centro storico; una mattina tra Appennino e città per incontrare le persone che lavorano nei percorsi SAI.

È questo il programma delle prossime due giornate di Open Erasmus, il progetto di scambio tra i servizi di Open Group che permette a colleghe e colleghi di incontrarsi e conoscersi. Un progetto che vuole connettere le diverse anime della cooperativa, un’occasione per stare insieme e per favorire la contaminazione di idee e di visioni tra le persone di Open Group.

Dove andremo in Erasmus?

Due gli itinerari proposti per questa versione autunnale di Open Erasmus:

  • Viaggio intorno al mondo
    Quando: 18 ottobre 2022
    Cosa: alla scoperta dei servizi per persone migranti.
    La prima tappe del nostro itinerario sarà la biblioteca CDLEI – Centro RiESco, per la quale svolgiamo diverse attività, tra cui l’insegnamento di italiano L2 e servizi per la biblioteca multiculturale. Continueremo poi in direzione Appennino, per raggiungere Vidiciatico e il nostro CAS (Centro di accoglienza straordinaria), dove pranzeremo immersi nel verde.
    Ritorno a Bologna con ultima tappa a Casa Murri, la comunità per minorenni stranieri non accompagnati.
  • Una gita… dentro porta!
    Quando: 25 ottobre 2022
    Cosa: una passeggiata tra i nostri servizi nel centro di Bologna.
    Ci aspetta una passeggiata sotto i portici del centro per raggiungere l’antico ghetto ebraico della città. In via dell’Inferno, gestiamo il progetto di housing sociale Le sette porte. Dall’ombra delle due torri ci sposteremo verso la zona universitaria per visitare Area 15, un servizio di prevenzione e di consulenza per giovani che usano sostanze. Il pranzo lo faremo in via Santo Stefano, in un appartamento della rete SAI, dove accogliamo donne e bambinə provenienti dall’Ucraina.
    Alle 15 ci lasceremo rapire dalla bellezza delle collezioni del Museo di Palazzo Poggi, in via Zamboni.

L’obiettivo di Open Erasmus

Open Erasmus porterà ə dipendenti a scoprire alcuni dei mondi di cui la cooperativa si compone. I percorsi tematici, che si svolgeranno in orario di lavoro e dureranno circa otto ore ciascuno. Con queste giornate vogliamo condividere sapere, scoprire nuove opportunità e promuovere una contaminazione generativa.

In arrivo il festival della rivista Pandora

I dialoghi di Pandora, il festival

Dal 5 al 16 ottobre, a Bologna, torna “I Dialoghi di Pandora”, il festival organizzato dalla rivista Pandora, che vuole indagare e capire gli scenari e i cambiamenti di oggi.

Dodici giorni con più di 30 incontri, dibatti e lezioni, con oltre cento protagoniste e protagonisti del mondo della cultura, dell’università, delle istituzioni, del terzo settore e del giornalismo animeranno il festival di Pandora.

Giovedì 6 ottobre nella cornice della Sala Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio, alle ore 16.30, la nostra direttrice generale Anna Rita Cuppini interverrà durante il panelPartecipazione e innovazione: dove va il terzo settore?”.

A Dialogare con lei ci saranno anche Erika Capasso, presidente della Fondazione Innovazione Urbana; Ilaria Avoni, presidente di Piazza Grande, Daniela Freddi, responsabile del piano per l’economia sociale della Città Metropolitana di Bologna; Paolo Venturi, direttore AICCON; Roberta Paltrinieri e Riccardo Padrini dell’Università di Bologna.

L’accesso all’incontro è gratuito.

aula piena di persona in piedi e sedute che ascoltano altre persone parlare durante una conferenza

Il programma

Titolo e tema di questa edizione è “Democrazia in crisi? Efficacia, fragilità e spiragli”: al centro delle riflessioni guerre e tensioni internazionali, cambiamento climatico, crisi energetica, migrazioni, effetti delle nuove tecnologie, allargamento delle disuguaglianze. Temi caldi al centro del dibattito politico e sociale nazionale e internazionale.

Tanti i protagonisti e le protagoniste di questa edizione, tra ə qualə Marc Lazar, Massimo Cacciari, Saskia Sassen, Marco Damilano, Ivano Dionigi, Gustavo Zagrebelsky, Cecilia Sala, Francesca Schianchi, Lina Palmerini, per citarne alcunə.

Oltre alle tante e ai tanti speaker che si alterneranno nei diversi panel, molte sono le realtà locali e nazionali che hanno sostenuto il Festival, e Open Group è una di queste.

Gli incontri si svolgeranno in tanti luoghi della città, con una serata speciale anche a Modena.
Il programma completo del festival di Pandora e il dettaglio di tutti gli incontri sono disponibili sul sito della rivista.
L’accesso agli eventi è libero e gratuito, ma è possibile prenotare online l’ingresso.

Il Museo di Claterna riapre le porte

Claterna riapre le porte!

Riprendono dopo l’estate gli appuntamenti al Museo della Città Romana di Claterna. In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio”, il Museo organizza una visita guidata dedicata al territorio claternate e alle tappe della romanizzazione che hanno portato alla nascita dell’insediamento, nel II secolo a.C. L’appuntamento è per sabato 24 settembre 2022 alle ore 15 al Museo di Claterna.

Il municipium andava dall’Idice al Sillaro, occupando quelli che oggi siamo abituati a conoscere come territori adiacenti ma distinti: Ozzano dell’Emilia e Castel San Pietro Terme. La via Emilia, con i punti di sosta di Claterna (frazione di Maggio) e Statio Silarus (borgo di Castel S. Pietro), ospitava merci e viaggiatori.

Nello spazio-bimbə il protagonista sarà Apollo, dio della divinazione, del sole e delle arti. I e le più giovani si sperimenteranno con la pasta di sale, lavorando alla creazione di una statuetta di Apollo. Nell’opera non mancheranno gli elementi che contraddistinguono la divinità: la lira e la corona d’alloro.

Questo evento partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Resti di insediamenti romani su terreno erboso. Cielo terso.

Modalità di accesso e prenotazione per Claterna riapre le porte!

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio per bambine e bambini massimo 10 partecipanti.

Cos’è il Museo di Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

Acquaponica, la coltivazione sostenibile di Maieutica

L’impianto acquaponico di Maieutica è a regime

A sei mesi dall’avvio dei lavori, l’impianto acquaponico realizzato nel giardino del Centro Maieutica funziona a pieno regime.

L’impianto acquaponico di Maieutica è un laghetto di 6×7 metri, con capienza di 1500 litri. Nelle adiacenze del bacino idrico si trovano fiori e piante palustri. L’obiettivo di queste ultime è ombreggiare lo specchio d’acqua.

All’interno del laghetto sono ospitate varie specie animali e vegetali: quasi un centinaio di pesci (rossi, neri, misti); una tartaruga d’acqua, approdata al laghetto in circostanze misteriose; piante acquatiche e piante di terra.

Nel corso dei primi mesi dalla realizzazione dell’impianto è avvenuta la maturazione batterica necessaria a garantire il corretto funzionamento dell’acquaponica. Il cuore pulsante dell’impianto sono le pompe di filtraggio e irrigazione. Sono proprio le pompe a collegare il bacino idrico all’orto verticale adiacente allo stagno, rendendo possibile l’ossigenazione dell’acqua del lago e la fertilizzazione delle piante coltivate nell’orto verticale. Quest’ultimo, realizzato grazie alla collaborazione con Nunhems, azienda del territorio attiva nel settore orticolo è costituito di tre grandi casse contenenti pietre vulcaniche. L’acqua proveniente dal piccolo lago, ricca di sostanze fertilizzanti contenute nelle deiezioni dei pesci, penetra tra le pietre e consente una coltivazione efficiente e sostenibile.

Le attività delle persone di Maieutica

Tra qualche settimana, a Maieutica, si raccoglieranno i primi prodotti cresciuti grazie all’impianto acquaponico: cespi d’insalata verde e cavolo nero toscano. Della raccolta di occuperanno le e gli ospiti del Centro Maieutica, per le quali e per i quali l’impianto costituisce uno spazio di apprendimento e sperimentazione.

Sono le persone che frequentato il Centro Maieutica, infatti, a occuparsi di tante delle attività necessarie al mantenimento dell’impianto: dalla manutenzione idraulica (pompe, tubi) a quella dello stagno, dal nutrimento delle specie animali alla cura dell’orto verticale. Le e i professionisti di Maieutica hanno ideato anche un’attività ludica per le persone di Maieutica: dotate/i di finte canne da pesca, le e gli ospiti possono cimentarsi nella pesca delle specie ittiche che abitano lo stagno.

L’impianto acquaponico rientra tra le azioni che mirano a rendere il Centro sempre più accogliente e partecipato, anche grazie all’impiego di tecnologie innovative e sostenibili.

Nella foto, lo stagno dell'impianto acquaponico dii maieutica. Il bacino d'acqua è circondati si pietre. Nelle vicinanze molte piante di terra e d'acqua.

Acquaponica: funzionamento e vantaggi

Gli impianti acquaponici utilizzano un sistema simbiotico a ricircolo: una o più pompe prelevano l’acqua da una vasca nella quale vengono allevati dei pesci. Le pompe e i sistemi di filtraggio permettono l’estrazione e la depurazione dell’acqua, che viene poi utilizzata per irrigare le radici delle piante che circondano il bacino idrico. Una volta concluso il suo percorso, l’acqua torna nella vasca di allevamento.

L’acquaponica è un’attività sostenibile: attraverso l’integrazione di due sistemi produttivi, l’acquacoltura e la coltivazione idroponica, si chiudono i cicli dei principali macronutrienti. In questo modo si riduce la quantità di acqua utilizzata e si ottimizza l’impiego delle sostanze nutritive generate da animali e piante.

Rispetto alle tecniche di agricoltura convenzionali, l’acquaponica ha diversi vantaggi: garantisce il risparmio idrico, richiede una superficie contenuta, massimizza la coltivazione senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, non prevedere l’impiego di macchinari e mezzi agricoli.

No brand like Marakanda edizione 2022

No brand like Marakanda torna a Palazzo Re Enzo

Dopo due anni di assenza, il laboratorio creativo Marakanda di Open Group torna a sfilare con il progetto “No brand like Marakanda”. La cornice è quella dell’evento “Ri-vestiti! La moda di fare un’altra economia”, iniziativa promossa da Terra Equa-Il Festival del Commercio Equo e dell’Economia Solidale.

Sabato 1° ottobre 2022 alle ore 15.00, nel maestoso Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, Marakanda presenterà le nuove linee della capsule collection KIKAI. La collezione è composta da una serie di pezzi unici, ispirati alla cultura giapponese, realizzata con stoffe e cotoni di recupero, in linea con la nostra cultura del riciclo per un impatto ambientale più sostenibile.

La capsule collection di Marakanda

La capsule collection, il cui nome Kikai significa “opportunità”, comprende tre creazioni che prendono ispirazione da atmosfere nipponiche: borse a tracolla, scamiciati copriabiti e cinture in stoffa. Come per ogni linea presentata dal laboratorio, le serigrafie e i motivi grafici sono realizzati dalle persone che frequentano Marakanda.

Una persona che frequenta il laboratorio di Marakanda sta asciugando con un phon bianco una decorazione bianca su una maglia scusa. La tecnica utilizzata per la stampa è quella della serigrafia.

Il laboratorio

Marakanda è un laboratorio creativo che accoglie venti persone adulte con disabilità.
Oltre alla produzione di abiti e accessori, si occupa di realizzare opere d’arte, design e arredo, promuovendole grazie all’organizzazione di convegni, mostre ed esposizioni.

Il laboratorio si trova sull’Appennino bolognese, a Borgonuovo di Sasso Marconi, ed è un vero e proprio atelier artistico. Fa parte della rete degli atelier che si inseriscono tra le tendenze dell’Arte Irregolare, Outsider Art e Art Brut.

La filosofia del laboratorio si lega all’idea di Slow production®: un’idea di produzione capace di mettere al centro la persona e il rispetto della disabilità, formandole nella produzione dei materiali nel rispetto delle loro potenzialità.

Open Studio, il nuovo servizio per le dipendenze

Open Studio: privacy, discrezione, consulenza

Open Studio è un progetto e un luogo che si rivolge a persone con uso problematico di sostanze che non vogliono orientarsi ai servizi tradizionali. Lo Studio, creato e gestito da Open Group, offre consulenza psicologica, percorsi motivazionali e di distacco dalla sostanza.

I percorsi intrapresi con ogni utente indagano i fattori – fisici, mentali, economici, relazionali – che hanno portato la persona a sviluppare un consumo problematico di cocaina. Il valore aggiunto di Open Studio è la riservatezza: la tutela della privacy delle persone che si rivolgono al servizio è tra le priorità del lavoro delle professioniste e dei professionisti di Open Studio.

Per ricevere ulteriori informazioni, o per prenotare una consulenza: openstudio@opengroup.eu | 366 6320726

Vista panoramica di Bologna, con i suoi caratteristici tetti rossi e un cielo azzurro e terso.

Dipendenza da cocaina, il contesto bolognese

Il fenomeno del cocainismo è sempre più diffuso: si può parlare si normalizzazione e trasversalità dei consumi per età e classe sociale. Il “Rapporto 2021 sulle dipendenze in area metropolitana” dell’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche dell’Azienda Sanitaria di Bologna illustra chiaramente la situazione relativa al consumo di sostanze del territorio. Nel 2020, rispetto all’anno precedente, è diminuito del 60% il numero di decessi per overdose; in diminuzione anche le consumatrici e i consumatori problematicə di eroina e di cannabis. A crescere è invece il numero di persone che consumano cocaina, e con esso la quantità di persone che si rivolgono all’Unità Mobile Metadone.

La cocaina è ormai una sostanza accettata socialmente ed è una delle droghe emergenti. La dipendenza e l’abuso di cocaina possono, però, avere diverse implicazioni sia da un punto di vista psicologico, che fisico – alle volte irreversibile -, ma anche relazionale, sociale, legale. Nei casi di consumo problematico della sostanza, quindi, è necessario pensare a un intervento mirato e con strumenti specifici.

Il documentario sull’Alzheimer prodotto da Open Group

Un documentario per raccontare l’Alzheimer

Mercoledì 14 settembre alle ore 20:00 la Cineteca di Bologna ospiterà la prima proiezione bolognese del documentario sull’Alzheimer “L’acqua non muore mai. Cinque domande sull’Alzheimer e l’identità”, prodotto da Open Group, Be Open e Filandolarete.

Durante l’evento, che si terrà al Cinema Lumière, interverranno il presidente di Open Group Giovanni Dognini, la regista del documentario Barbara Roganti e la direttrice generale del Policlinico di Sant’Orsola Chiara Gibertoni. La serata, organizzata da Open Group in collaborazione con la Cineteca di Bologna, è a partecipazione gratuita, fino a esaurimento posti.

Giuliana, protagonista del documentario L'acqua non muore mai, è seduta a un tavolo. Accanto a lei una figura maschile sorride. Davanti a loro, aperto sul tavolo, un album di foto.

La fragilità, la cura, la relazione nel documentario sull’Alzheimer

Ogni volta che una persona con Alzheimer o demenza entra in un ambulatorio le viene chiesto di scrivere una frase. Lette una dopo l’altra, queste frasi raccontano una storia, o forse sono molte. È la storia di Giuliana e della sua famiglia a guidare il pubblico in un viaggio che indaga la malattia, il ruolo sociale che la stessa assume, il cambiamento che genera in coloro che la vivono o la incontrano nelle persone vicine.

“L’acqua non muore mai. Cinque domande sull’Alzheimer e l’identità” affronta i temi della relazione, dei ricordi e dell’identità delle persone che vivono con l’Alzheimer, e dei/delle loro cari e care. Il racconto è fatto di storie buone, di parole gentili e di persone che si occupano di qualità della vita.

Raccontare l’Alzheimer significa, per noi di Open Group, fare cultura su un tema che ci riguarda, almeno potenzialmente, tuttə. La malattia ci ricorda che siamo esseri fragili e che la cura è un aspetto centrale delle nostre vite.

Il lavoro che all’interno di Open Group svolgiamo quotidianamente è, in larga parte, di sostegno alle persone fragili. A guidare la nostra mission e le nostre azioni è la convinzione che di una società più accogliente possano beneficiare tutte e tutti. “Le testimonianze ci hanno mostrato che occuparsi delle fragilità vuol dire migliorare nei fatti la vita di tutti. È un percorso ancora lungo, ma che porta grandi regali”: le parole della regista Barbara Roganti in merito alla ricerca svolta per il documentario, riassumono efficacemente l’approccio di Open Group alla cura, al lavoro, alla cooperazione sociale.

Progetto RSC: rom, sinti e caminanti

Il progetto RSC

Il progetto Rom, Sinti e Caminanti (RSC) di Open Group coinvolge 60 minorenni di popolazioni romanì che frequentano la scuola secondaria di primo grado nel territorio bolognese. Alcunə di questə vivono nelle tre aree sosta del Comune di Bologna, altrə in alloggi di transizione o di edilizia pubblica.

Il lavoro di RSC si sviluppa nell’arco dell’intero anno. Include, tra gli altri, il coordinamento dei progetti scolastici, il supporto didattico delle classi nelle quali le e gli adolescenti del progetto sono inserite/i, il supporto alle/agli alunni stesse/i durante il periodo scolastico, e l’incentivo a partecipare a attività sportive. Nel corso dell’estate le azioni di RSC sono dirette a promuovere l’iscrizione dei/delle giovani ai centri estivi del territorio, favorendone l’inserimento nel tessuto sociale.

Bambini che partecipano a laboratorio di giocoleria

RSC Estate

Gli eventi di punta organizzati da RSC nel corso dell’estate sono due: un laboratorio di circo sociale e uno di hip-hop. Il primo è promosso dall’associazione Arterego e si articola in quattro incontri presso l’area sosta di Borgo Panigale e in altri quattro nell’area sosta del quartiere Savena. I workshop di circo sociale si rivolge a bambine, bambini, ragazze e ragazzi under 18. Il laboratorio di hip-hop, invece, sarà realizzato nella sola area sosta di Borgo Panigale e si concretizzerà in quattro incontri di sperimentazione. Il lavoro è a cura di Manuel Simoncini, educatore e rapper. Simoncini vuole accompagnare le e i giovani nell’esplorazione dell’immaginario hip-hop attraverso l’espressione delle emozioni.

Nel corso dell’estate anche il mare non può mancare: le e professioniste e i professionisti che lavorano al progetto lo  sanno bene. Nella programmazione di RSC Estate, infatti, è prevista una gita ai lidi ferraresi. Cinquante mamme, bambine e bambini saranno accompagnatə nell’uscita da educatrici ed educatori. Quest’ultima iniziativa è resa possibile grazie ai fondi di Auser, associazione del territorio che si occupa, tra gli altri, di turismo sociale e attività per il tempo libero.

Asilo cani gratuito al Rifugio notturno

Il progetto dell’asilo cani del Rifugio

Il canile del Rifugio notturno della Solidarietà accoglierà i cani di cittadine e cittadini bolognesi per più giorni. Il progetto, nato da dialogo con ASP Città di Bologna, ha permesso la creazione di cinque posti per l’accoglienza dei cani della cittadinanza. Ogni cane potrà essere ospitato per un massimo di 15 giorni consecutivi. Il canile del Rifugio accudirà i cani in assenza dei proprietari e delle proprietarie, occupandosi di portare gli animali a passeggiare, di farli giocare e di nutrirli.

L’iniziativa vuole essere una risposta sociale e gratuita al bisogno di alcuni membri della comunità di affidare a terzi il loro amico a quattro zampe, pur non avendo la possibilità di pagare un asilo per cani o un altro servizio di dogsitting. Il progetto vuole anche favorire la costruzione di relazioni significative attraverso la creazione di circostanze di coping nella relazione e mantenimento dell’animale.

Il servizio sarà gestito anche grazie all’attivazione di un tirocinio a favore di una persona accolta in uno dei servizi della Grave Emarginazione Adulta di Open Group. Il/La tirocinante, che verrà individuatə a breve, si occuperà del canile dal lunedì al venerdì per tre ore al giorno, dalle 14 alle 17.

Spazio all'aperto con ampie gabbie per cani

Il contesto del Rifugio e del canile

Il Rifugio notturno della solidarietà, gestito da Open Group all’interno del Consorzio l’Arcolaio, accoglie in orari notturni persone senza dimora. Nel cortile esterno di via del Gomito, sede del Rifugio, vengono accolti anche i cani delle persone ospitate, all’interno di box forniti di tettoia e di copertura impermeabile e rimovibile per il contenimento delle temperature rigide. All’interno dell’area cani è presente anche un’area verde recintata che viene utilizzata per lo sgambamento degli animali.

Il canile è gestito dalle e dagli ospiti della struttura con il supporto di una rete di volontarə dell’associazione Gruppo Idea Animalista. Attraverso questa partnership è possibile usufruire di numerosi servizi:

  • collaborazione stabile con un veterinario (per le vaccinazioni, gli esami del sangue, la prescrizione di cure e interventi sia a domicilio che in ambulatorio);
  • acquisto medicine a prezzo ridotto;
  • distribuzione cibo secco e in scatola gratuito.

L’associazione adotta un approccio multidimensionale nel lavoro con persone e animali: attraverso il sostegno alla proprietaria o al proprietario del cane favorisce migliori condizioni di vita per l’animale e per la persona stessa.

Per info e contatti: Mirco Tesini, mirco.tesini@opengroup.eu | 345 5997088

Un dottorato per dipendenti Open Group

donna con in braccio una bambina

Un dottorato per dipendenti per la tutela minori

Open Group ha stipulato un convenzione con l’Università di Bologna per destinare 1 posto di dottorato executive per le lavoratrici e i lavoratori di Open Group.

Il dottorato in scienze pedagogiche durerà 3 anni e avrà come focus la tutela dei minori e l’accoglienza residenziale, in particolare l’analisi e l’implementazione della metodologia di intervento nelle comunità di accoglienza per genitori e figli/figlie attraverso uno studio per l’applicazione delle linee di indirizzo nazionali che promuovono la genitorialità positiva.

 

Un’occasione di crescite per le nostre professioniste e i nostri professionisti, un’occasione di studio per accrescere saperi e competenze per  innovare i servizi in cui tutti i giorni lavorano.

Open Group lavora da anni nell’accoglienza residenziale per madri, anche minorenni, con ə proprə bambinə e donne in gravidanza che vivono situazioni di difficoltà sociale, economica e relazionale. Accompagnare e sostenere i genitori, come individui e nel loro ruolo, sono gli obiettivi cardine del nostro intervento.

Accogliamo in appartamento famiglie fragili che hanno bisogno una solida base da cui partire per costruire una propria autonomia.
Costruiamo insieme alle famiglie accolte un percorso di cambiamento, tutelando i bisogni dei bambini e delle bambine.

La presentazione dei risultati di Nausicaa

Giovedì 21 luglio 2022 verranno presentati i risultati di Nausicaa, un progetto focalizzato sul tema dell’inclusione abitativa, economica e lavorativa.
Il Progetto del Comune di Bologna, partito nel dicembre 2020, ha coinvolto il Consorzio l’Arcolaio ed è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite il Fondo Politiche Migratorie 2019.

L’evento si terrà al Fuori Orsa, nel parco del Dopolavoro ferroviario, dalle 18, in via Sebastiano Serlio 25/2.
Ci sarà anche un momento di convivialità e socialità con l’aperitivo a cura di Pasto Nomade e Fuori Orsa.

Il programma

Saluti istituzionali:
Chris Tomesani: Direttore Settore Servizio Sociale, Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità – Comune di Bologna
Sara Montipò: Responsabile Area accoglienza e integrazione di Open Group, per il Consorzio L’Arcolaio

Servizio per l’Inclusione Abitativa – Progetto Nausicaa
Simona Cavallini: Responsabile Servizi Abitativi ASP Città di Bologna
Federica Toscano: Coordinatrice Servizio per l’Inclusione Abitativa

Servizio per l’Inclusione Socio-Economica e Lavorativa – Progetto Nausicaa
Gianni Caselli: Sportello Comunale per il Lavoro
Rossella Valenzano: Coordinatrice Servizio per l’Inclusione Socio-economica e lavorativa

L’assemblea socə approva il bilancio 2021

Approvato in assemblea il bilancio 2021

Oltre 25 milioni di ricavi nel 2021 contro i 21 milioni del 2020 (+21%) con un utile netto di più di 170mila euro. Sono numeri in crescita quelli del nostro bilancio del 2021, votato e approvato nei giorni scorsi dalla nostra assemblea socə, insieme al bilancio consolidato e al bilancio sociale. Migliora la differenza tra ricavi e costi della produzione, passata da 308mila euro nel 2020 a quasi 500mila euro.

In aumento anche il numero delle occupate e degli occupati: sono 797 persone (106 in più del 2020), di cui 530 (il 66,5% del totale) assunto con contratto a tempo indeterminato. Nel 2021 è cresciuta anche la base sociale, passando da 350 a 377 socə (+27 persone).

“Con questi numeri, Open Group supera i livelli degli anni pre-pandemia, confermando la sua capacità di crescita”, dice il presidente di Open Group, Giovanni Dognini. Alla base dei risultati, la razionalizzazione organizzativa e produttiva: “Concentrare conoscenze e professionalità nelle attività che creano valore sia economico che sociale è diventato per noi un cruciale driver di sviluppo – continua Dognini –, così come lo è coniugare l’innovazione digitale e la sostenibilità su tutti i servizi rivolti alle persone, dal welfare alla cultura”.

Le attività nel nostro bilancio 2021

Open Group è attiva a Bologna, in altre città dell’Emilia-Romagna (Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Piacenza) e anche in Veneto (Verona) e nelle Marche (Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino). Gestiamo:

  • 23 servizi per l’infanzia
  • 55 servizi socio-educativi e per l’inserimento lavorativo
  • 43 servizi residenziali o semiresidenziali per persone con disabilità, minorenni, madri con bambini/e, persone con dipendenze patologiche o in difficoltà
  • 7 servizi per persone migranti
  • 11 servizi scolastici (sostegno allo studio, pre e post-scuola, trasporto)
  • 14 interventi a supporto delle persone fragili
  • 12 servizi per la gestione dei patrimoni culturali di musei, archivi e biblioteche.

Nel corso del 2021, abbiamo aperto 35 nuovi servizi e accolto quasi 130mila persone.

Il gruppo

Ma Open Group non è solo una cooperativa, è anche al centro di un gruppo societario, di cui fanno parte le controllate Be Open (agenzia di comunicazione) e Open Immobiliare (gestione del patrimonio immobiliare di Open Group) e la partecipata al 50% Open Event (gestione di DumBO e organizzazione di eventi).
Nel 2021, il patrimonio netto del gruppo è stato di 4,9 milioni di euro, con utili per quasi 185mila euro e un margine operativo netto di circa 682mila euro.

persone sedute su panche di legno che ascoltano una persona parlare durante un incontro

Innovazione e territorio

Nel 2021 Open Group ha investito sull’ambiente, sul territorio e sulla comunità: 30 strutture della cooperativa hanno aderito alla campagna Open Green per il risparmio energetico che ha permesso di tagliare del 15,6% i consumi elettrici, abbiamo adottato un alveare a Calderino per contribuire al ripopolamento delle api e alla tutela della biodiversità, mentre per favorire l’inclusione delle persone con disabilità a San Giovanni in Persiceto, nel nostro Centro Maieutica, abbiamo creato un parco con giochi inclusivi, accessibile e aperto a tutte e tutti.

Ci siamo impegnati anche per garantire alle nostre lavoratrici e ai nostri  lavoratori le stesse opportunità professionali, formative e di crescita: per questo è stata creata una Commissione che vigila sulle pari opportunità e sono state elaborate alcune linee guida per l’adozione di un linguaggio inclusivo in tutta la comunicazione interna ed esterna.

L’attenzione verso la parità di genere trova conferma nella governance di Open Group: nel consiglio di amministrazione siedono 7 donne e 4 uomini, mentre la direzione è composta da 4 donne e 2 uomini. Al femminile anche la base sociale, composta per il 72% da donne.

Il nostro lavoro nella Banca Dati Restauro

Banca Dati Restauro, l’archivio dei restauri

Guide museali, addettə alla sorveglianza, responsabili del front office. E ancora archiviste/i, catalogatorə di libri, mediatori e mediatrici nei musei. Queste sono solo alcune delle mansioni che le persone di Open Group svolgono nell’area della gestione dei patrimoni culturali della cooperativa.

Tra coloro che operano in questo settore vi è anche chi si occupa della Banca Dati Restauro. La BDR è l’archivio voluto dall’Istituto Beni Culturali dell’Emilia-Romagna per tenere memoria degli interventi di restauro delle opere artistiche custodite nel territorio regionale.

L’idea di organizzare la documentazione dei restauri realizzati a livello regionale in una banca dati nasce alla fine degli anni ’90, in concomitanza con la legge regionale 18/2000. Ad oggi in BDR sono stati registrati 408 interventi svolti sul territorio regionale, dalla fine degli anni 90 e fino a metà del decennio successivo.

L’implementazione di questa banca dati è un continuo work in progress, che si basa sull’inserimento dei due tipologie di dati. In primis, quelli dei restauri che storici, promossi e finanziati prima della l. 18/2000; in secondo luogo, i dati delle attività avviate grazie ai piani di intervento annuali a partire dal 2012/14. Oltre alle 408 schede già accessibili nella BDR, quindi, si sta lavorando alla documentane di altri 150 interventi che corrispondono ai restauri storici.

Libri antichi

L’importanza della BDR

L’importanza di disporre di una Banca Dati Restauro che raccoglie documentazione aggiornata e digitalizzata è fondamentale sia per l’istituzione regionale che per cittadinə e addette/i ai lavori.

La BDR è centrale per la Regione in quanto:

  • riflette scelte di politica culturale sull’attività di restauro condotta a favore del patrimonio regionale;
  • ha valore istituzionale, permettendo alla Regione di radiografare l’attività svolta negli ultimi decenni a favore del proprio patrimonio regionale;
  • restituisce la dimensione delle collaborazioni fra i vari enti per la cura del patrimonio.
  • permette di risalire all’entità dei contributi erogati dalla Regione a favore di questi interventi.

La BDR è un archivio di valore per la società e per le/i professionisti in quanto:

  • rende accessibile un vasto patrimonio di informazioni, conoscenze e documentazione;
  • fornisce la storia clinica di un’opera e dà indicazioni conservative di anamnesi, per la sua conservazione futura e per scopi di ricerca e confronto;
  • offre una visione sui processi di trasformazione culturale e metodologica della disciplina.

A guidare il lavoro delle professioniste e dei professionisti del settore patrimoni di Open Group è la consapevolezza dell’importanza della conservazione culturale. Riordinare e catalogare il lavoro svolto in passato consente di avere una visione chiara e aggiornata. È così che si costruiscono orizzonti che guardano lontano e futuri che hanno memoria.

 

Il teatro di Claterna: l’evento al museo

Alla scoperta del teatro di Claterna

Il Museo della Città Romana di Claterna si prepara ad accompagnare le visitatrici e i visitatori alla scoperta delle arti del teatro, della musica e della danza in età romana.

L’appuntamento, pensato per adulti, adulte e famiglie, è per lunedì 4 luglio alle 19. In quest’occasione le e i presenti approfondiranno la conoscenza del teatro romano, la più recente scoperta archeologica di Claterna. Quello di Claterna è uno dei primi teatri in muratura d’epoca romana giunto sino a noi.

L’evento preserale anticipa e introduce uno degli appuntamenti del festival “La torre e la luna”, organizzato dall’associazione O.T.E. Ozzano Teatro Ensemble. “A teatro…A Claterna!” partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Persone guardano uno spettacolo di teatro all'interno di un museo

Modalità di accesso e prenotazione per “A teatro…A Claterna!”

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati: alla visita guidata possono prendere parte massimo 35 persone.

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato. Oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

Claterna di notte, a lume di lucerna

Claterna di notte: a lume di lucerna

Avete mai visto Claterna di notte? Il Museo della città romana di Claterna propone, per questo weekend, un appuntamento a fine giornata.

Sabato 25 giugno alle ore 21 il museo sarà aperto per una suggestiva visita guidata serale. L’appuntamento, pensato per le famiglie, vuole essere un’opportunità per scoprire il museo in modo nuovo: si visiterà Claterna senza illuminazione elettrica. Nel corso di quest’esperienza, un po’ tuffo nel passato e un po’ magia, saranno i e le più giovani ad occuparsi dell’illuminazione della serata. Non pensate a torce o cellulari: a illuminare il percorso saranno le lucerne create da ragazze e ragazzi nel laboratorio che si terrà all’interno dello spazio bambinə.

Questo evento partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Modalità di accesso e prenotazione per A lume di lucerna!

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio per bambine e bambini massimo 10 partecipanti.

Lanterna nella notte

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

‘Ci sto? Affare fatica!’: buoni fatica

Il progetto Ci sto? Affare fatica!

Le attività estive ‘Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia’ incentivano la socialità, l’apprendimento e lo svolgimento di servizi utili alla comunità. Il progetto è rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 19 anni, residenti nei Comuni di Ferrara, Casalecchio di Reno e Bologna (quartiere Navile).

Le e i giovani sono coinvoltə dal 6 giugno 2022 al 1 luglio 2022, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30, in svariate attività all’aperto. Alcuni esempi: pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, manutenzione dei parchi giochi, tinteggiatura di giostre e staccionate, cura dei giardini pubblici. Le e gli adolescenti sono suddivisə in squadre miste di cinque volontarə, alla guida delle quali vi è unə giovane tutor. Comuni, quartieri, associazioni e scuole del territorio ospitano le attività del progetto.

Come riconoscimento del lavoro svolto, ogni partecipante riceve un ‘buono fatica’ settimanale del valore di 50 euro; il buono settimanale del/della tutor è di 100 euro. Le volontarie e i volontari possono spendere i ‘buoni fatica’ presso attività commerciali del territorio (alimentari, negozi di abbigliamento, cartolerie, palestre e club sportivi, attività ricreative, ecc.).

Fare fatica

Dove spendere i buoni fatica

Le volontarie e i volontari di ‘Ci sto? Affare fatica!’ possono spendere i propri ‘buoni fatica’ presso una serie di attività commerciali che, a seguito di una candidatura volontaria, sono state dichiarate idonee da una commissione appositamente creata.

Le realtà selezionate ai fini degli obiettivi sopra descritti sono le seguenti:

  • Autoscuola Moderna di Fabbri Roberta
  • Ditta e Brancaleoni SAS
  • Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa
  • Erregi SRL
  • S.V. di Minarelli Marco e C.
  • Asd Pugilistica Navile.

Qui il verbale della commissione deliberante.

La giornata dell’archeologia a Claterna

La giornata dell’archeologia a Claterna

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il museo e l’area archeologica di Claterna si incontrano in un appuntamento dedicato alle domus. Sabato 18 giugno i materiali da costruzione esposti nel museo prenderanno vita grazie alla ricostruzione in scala 1:1 che da alcuni anni sta crescendo a Claterna, negli spazi della “Casa del Fabbro”. Il ritrovo è alle 16 al Palazzo della Cultura di Ozzano dell’Emilia.

Nello spazio-bambinə si terrà un laboratorio nel quale i più giovani e le più giovani si sperimenteranno nella realizzazione di un pavimento romano in cotto. Le e i partecipanti dovranno reperire il materiale necessario attraverso una sorta di caccia al reperto.

Questo evento partecipa a BOLOGNA ESTATE 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

In caso di maltempo le attività si svolgeranno interamente al museo, sempre a partire dalle ore 16.00.

Girnata dell'archeologia

Modalità di accesso e prenotazione alla Giornata dell’Archeologia

Ingresso gratuito su prenotazione: museo@comune.ozzano.bo.it | 051 791337

I posti sono limitati:

  • visita guidata massimo 35 partecipanti;
  • laboratorio per bambine e bambini massimo 12 partecipanti.

Cos’è Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

Il tuo 5×1000 al Giardino dei Giganti

Dona il tuo 5×1000 al Giardino dei Giganti

Fornire un percorso di formazione alle nostre e ai nostri adolescentə e, nello stesso tempo, creare una preziosa occasione di socialità e creatività: puoi farlo donando il tuo 5×1000 al Giardino dei Giganti.
È una possibilità che vorremo offrire alle e ai ragazzə della nostra comunità educativo-integrata Il Giardino dei Giganti, attraverso un laboratorio di falegnameria utile anche a far riscoprire la cultura dei mestieri artigiani fra le nuove generazioni.
Per farlo, però, abbiamo bisogno di te: puoi aiutarci ad acquistare i materiali donando il tuo 5×1000 a Open Group, codice fiscale 02410141200. 

Perché donare il 5×1000

Con il tuo sostegno potremo acquistare martelli, chiodi, viti, assi di legno, pallet e una sega manuale per il laboratorio che realizzeremo all’interno della comunità.

Lavorare il legno è un’attività che può contribuire a far crescere autostima e sicurezza, oltre che stimolare la propria creatività e inventiva.

Il Giardino dei giganti

È la prima comunità educativo-integrata per minorenni nata nel territorio dell’Alto ferrarese dalla collaborazione tra Open Group e l’Ausl di Ferrara. La comunità accoglie ragazzi e ragazze che si trovano in condizioni d’isolamento e ritiro sociale, che sono stati coinvolti in comportamenti devianti e rischiosi oppure che provengono da famiglie in difficoltà in cui si rende necessario attuare azioni di tutela e protezione.

La nostra équipe offre loro sostegno costante nel recupero delle competenze e delle capacità relazionali, sociali e personali.

Puoi sostenerla anche tu donando il tuo 5×1000 a Open Group, codice fiscale 02410141200.