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Cooperativa Sociale
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Autore: Redazione

Badabùm, la nuova rivista per le famiglie

“Badabùm – Le famiglie fanno rumore, l’editoriale

Badabùm – Le famiglie fanno rumore è la nuova rivista digitale del Centro per le Famiglie Savena Idice a cura di Be Open, la nostra agenzia di comunicazione. 

Il desiderio di creare Badabùm comincia a prendere forma nel 2022. All’interno del team di lavoro del Centro per le Famiglie Savena Idice, nel quale sono presenti anche professionistə di Open Group, nasce l’idea di offrire alle famiglie del territorio qualcosa di nuovo. Che cosa, esattamente? Un servizio o un prodotto che fosse utile, rilevante e bello. 

Il team immagina la rivista come uno strumento attraverso cui fare informazione, raccontare storie e attività interessanti per le mamme, i papà e ə giovani di tutto il distretto. È qui che il gruppo di lavoro coinvolge Be Open, la nostra agenzia di comunicazione: ə nostrə espertə di comunicazione rendono l’idea del Centro per le famiglie un realtà.

Badabùm vuole essere uno spazio di comprensione, incontro e approfondimento. Un luogo in cui riflettere su come cambiano le famiglie, su quali sono i loro nuovi bisogni. Badabùm è pensata per i genitori e per le e gli adolescenti che animano i percorsi del Centro per le famiglie, e per tuttə coloro che sono alla ricerca di contenuti carichi di presente, ma che abbiano lo sguardo al domani.  

Famiglia composta da mamma, papà e figlio che fanno una scampagnata in montagna. Piove, infatti sono vestitə pesanti con giacche impermeabili.

La rivista

La rivista Badabùm è divisa in tre parti: la prima è dedicata ai genitori in attesa, la seconda ai genitori con figliə da 0 a 18 anni, la terza alle e agli adolescenti.

Badabùm esce ogni quattro mesi. Ogni numero è costruito intorno a un particolare tema, che fa da fil rouge tra le diverse sezioni. Il primo numero di Badabùm esplora il significato, o i significati, del prendersi cura. Che cosa troviamo in questa uscita di Badabùm?

  • Un editoriale a cura di Matilde Rispoli, la coordinatrice Pedagogica del Centro per le Famiglie Savena Idice
  • Il contributo di un’ostetrica che risponde alla richiesta di un papà in attesa: “Sono un papà in attesa, questa primavera nascerà la mia prima figlia. Oltre alla grande gioia, non nascondo di avere qualche preoccupazione. In particolare, vorrei potermi prendere cura della mia compagna e di mia figlia, partecipando a un’attività che sembrerebbe a carico esclusivo della mamma: l’allattamento. C’è qualcosa che posso fare o devo rassegnarmi? A chi potrei rivolgermi per chiedere dei consigli?”
  • Un articolo che racconta il percorso Spazio Papà del Centro per le famiglie e che chiarisce che cosa sono e come funzionano l’Assegno Unico, il congedo parentale facoltativo e il bonus nido.
  • Un dossier che titola “Chi dice cura, dice donna?”
  • Un’intervista a Laura Faranda, docente di Discipline Demo-Etno-Antropologiche all’Università La Sapienza di Roma, sul ruolo di cura in chiave di genere.
  • Tanti altri contributi e consigli per adultə e ragazzə.

Perchè “Badabùm”?

Badabùm è un’onomatopea che rimanda all’immagine di un suono. Un’espressione che fa spazio tra le cose, ha una voce, apre squarci e pensieri. Una parola che non ha paura di fare rumore.

Abbiamo pensato la nostra rivista proprio così: le pagine possono essere intese come stanze, spazi dove il chiasso è una cosa viva, dove il rumore è vitale per capire e capirsi. “Badabùm” è un’espressione che ci ricorda le risate deə bambinə che giocano vociando nel cortile, al nido, in casa, al parco o al Centro per le Famiglie.

Questa rivista vuole raccontare le famiglie che per loro natura sono imperfette, belle, caotiche, in crescita e in cambiamento. Vuole descrivere il loro istinto naturale di fare spesso rumore pur di stare insieme.

Open Group a SustainaBol: scoprire e raccontarci

Grafica con scritte nere su fondo bianco che promuove l'evento SustainaBol

A Bologna per raccontare la sostenibilità

SustainaBol è un grande laboratorio a cielo aperto sui temi della sostenibilità. Un evento di quattro giorni in cui confrontarsi, riflettere e scoprire. L’evento comincerà giovedì 11 maggio e proseguirà fino a domenica 14 maggio. Qui il programma completo.

A SustainaBol parteciperemo, in veste di attorə, anche noi di Open Group. Due sono gli appuntamenti in cui giocheremo un ruolo attivo.

  • Teresa Panzarella, la nostra responsabile della sostenibilità, racconterà il percorso green della nostra cooperativa all’interno di un talk a cura di Impronta Etica. All’evento parteciperanno tante altre realtà del territorio (Legacoop Bologna, Gruppo Unipol, CNS, Human Maple, Dialogo tra Gruppo Hera e SCS Consulting, Aeroporto Bologna, Dialogo tra Gruppo Felsineo e SCS Consulting, Gruppo Hera).

Quando e dove: venerdì 12 maggio dalle 14.45 – 17.35 allo Spazio Bianco, Interactive Stage di DumBO (via Casarini 19, Bologna).

  • Anna Rita Cuppini, la nostra direttrice generale, parlerà di genere e di percorsi di inclusione nella conferenza “Verso la città delle donne”, a cura di Associazione Spostamenti. Il talk si situa nella cornice delle macroconferenza “La transizione giusta”. Nella visione di SustainaBol, così come nella nostra, la transizione sarà giusta solo se avverrà in un’ottica inclusiva. In questo senso le donne e, in generale, le categorie marginalizzate, hanno bisogno di prendersi il centro della scena per una ragione semplice quanto potente: “Quando si esclude il cinquanta per cento dell’umanità dalla produzione di conoscenza, ciò che si perde sono idee che potrebbero cambiare il mondo”, come ci ricorda Caroline Criado Perez, nel suo ultimo libro Invisibili.

Quando e dove: sabato 13 maggio dalle 17.15 – 18.30 al Binario Centrale, Conference Area di DumBO (via Casarini 19, Bologna).

Che cos’è SustainaBol

Il programma è ricchissimo: incontri, laboratori, talk, workshop, concerti, spettacoli, giochi e convegni. Tanti formati per condividere saperi e renderci conto, ancora una volta, che quando si parla di sostenibilità, non esiste un piano B.

SustainaBol è la palestra annuale in cui Bologna si allena al cambiamento, necessario sia al pianeta che all’umanità. Un viaggio di quattro giorni immaginato con ASviS che prenderà vita tra Sala Borsa e i padiglioni di DumBo.

Tante persone, realtà e storie con le quali condividere il desiderio di andare oltre, ora, insieme verso un mondo più giusto e ancora accogliente per le future generazioni.

Fuori Orario: non vediamo l’ora!

Torna Fuori Orario, la seconda edizione della nostra festa

Sta per tornare Fuori Orario, la giornata di festa per e delle persone di Open Group. Sabato 27 maggio a partire dalle 16.30 ci vedremo negli spazi di DumBO (via Casarini 19, Bologna) per la seconda edizione di Fuori Orario – Non vediamo l’ora.

Il nome di quest’edizione racchiude il nostro desiderio di guardare al tempo con occhi diversi, per poter godere di ogni minuto in compagnia, qui e ora, senza doverci preoccupare del ticchettio dell’orologio. In questo caso, l’unico countdown sarà infatti quello per contare i minuti che ci dividono da Fuori Orario. Non vediamo l’ora di ritrovarci tutte e tutti insieme e condividere le ultime novità, parlare di obiettivi futuri e divertirci come mai prima d’ora, o quasi.

A Fuori Orario sono invitatə tuttə le lavoratrici e i lavoratori di Open Group. Proprio come l’anno scorso, ogni persona della cooperativa potrà portare con sé tre ospiti: amici e amiche, compagni e compagne, figlie e figlie o chiunque si voglia accanto in questo giorno speciale. Apriremo le danze alle 16.30 e proseguiremo fino alle 22 – e per chi vorrà, anche oltre!

Il programma della festa

Cosa succederà, esattamente, Fuori Orario?

Il nostro pomeriggio insieme comincerà alle 16.30 con un talk sui temi dell’educazione finanziaria, della violenza economica e dell’empowerment femminile. Ne parleremo con Aminata Gabriella Fall conosciuta come “l’amica che lavora in banca”, su internet @pecuniami. Pecuniami è un progetto nato a fine 2019 dopo aver riscontrato un netto gap sia generazionale che di genere all’accesso alle tematiche finanziarie. Il suo obiettivo, quindi, è rendere le donne più consapevoli e informate. A dialogare con Aminata Gabriella Fall ci saranno anche Barbara Setti di Fondazione Finanza Etica e Alketa Bhakiri, una delle autrici del libro Il Qui e l’Altrove.

Oltre al talk, a Fuori Orario non mancheranno:

– tantissimi laboratori tra cui: un corso degustazione vini, un corso di sartoria e cucito, un corner massaggi shiatsu, uno spazio “Meet me up” per conoscere colleghe e colleghi e il nostro swap party per lo scambio di oggetti, vestiti e altre amenità;

– un torneo di basket amatoriale;

– due laboratori per le più piccole e i più piccoli;

– l’installazione di “Postcard”, il nostro contest fotografico;

– un party con dj set, cena con catering offerta da Open Group e tanta socialità!

Una persona tiene in mano una chitarra mentre chiacchiera con altre due persone. Il tutto si svolge all'aperto, di sera.

Perché Fuori Orario

Le occasioni che abbiamo per trascorrere momenti leggeri insieme a colleghe e colleghi non sono molte. Negli ultimi anni tante e tanti di noi hanno espresso il desiderio di conoscersi di più, di condividere esperienze, di divertirsi con il proprio team di lavoro, di avere momenti in cui scoprire chi sono e cosa fanno le altre persone di Open Group.

Fuori Orario vuole essere anche una risposta a questi desideri. Una giornata spumeggiante di esplorazione, condivisione e divertimento pensata e progettata per le persone della cooperativa. Leggerezza, sperimentazione, sport, laboratori, musica, installazioni e cibo sono alcuni degli ingredienti della nostra festa.

Finalmente possiamo dirlo: non vediamo l’ora di ritrovarci tutte e tutti insieme Fuori Orario!

“Memoria Sinti”, foto che raccontano una vita

“Memoria Sinti”, la mostra fotografica

Memoria Sinti è un progetto fotografico di documentazione e racconto del contesto abitativo del popolo Sinti nel Comune di Bologna. L’evento è organizzato da Open Group in collaborazione con Società Dolce nell’ambito del Consorzio l’Arcolaio che si occupa anche di accompagnare, dal punto di vista educativo, la comunità del territorio per ASP Città di Bologna.

La mostra inaugurerà venerdì 12 maggio. Le foto di Emiliano Medardo Barbieri rimarranno esposte fino al 12 giugno 2023.

Immagini incorniciate appese a un muro bianco. In basso si trova una scrivania verde con un libro aperto e una penna, per scrivere una dedica dopo aver visitato la mostra.

Il programma della giornata

L’inaugurazione di “Memoria Sinti” si terrà venerdì 12 maggio 2023 a partire dalle 16.30 alla Casa del Gufo, in via Luigi Longo 12, a Bologna. L’ingresso alla mostra è gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione.

All’inaugurazione della mostra interverranno:

  • Marzia Benassi, Presidente del Quartiere di Savena;
  • Paola Prestopino, docente della scuola Savio;
  • Maddalena Raffa, docente della scuola Guercino;
  • Emiliano Medardo Barbieri, fotografo;
  • Alcuni rappresentanti della comunità Sinti, che porteranno con loro foto e racconti.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero 3427446663, oppure scrivere aә referenti del progetto:

Il nostro impegno nelle microaree Rom e Sinti

Noi di Open Group siamo impegnatə nella gestione delle microaree a Bologna, dove svolgiamo attività di mediazione e sostegno alle famiglie. Lavoriamo anche alla realizzazione del Progetto Nazionale per l’Inclusione e l’Integrazione scolastica dei bambini e delle bambine rom, sinti e caminanti, che ha l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica e di favorire i progetti di inclusione. Supportiamo gli e le insegnanti nella costruzione di un contesto accogliente, coinvolgendo in questo percorso alcune persone che vivono nelle aree di sosta della città.

I progetti che realizziamo a favore delle persone rom e sinti hanno la finalità di favorire il sostegno e l’inclusione di queste comunità. L’obiettivo è che possano essere protagonistə dei processi decisionali e delle politiche che lə riguardano, favorendo l’integrazione tra la comunità cittadina e rom – sinti.

Costruire e rafforzare la rete dei servizi rivolti all’infanzia è uno degli strumenti principali per far crescere, tra Rom e Sinti, il senso di appartenenza alla comunità in cui vivono. 

Dona il tuo 5×1000 alla Rupe Femminile

Dona il tuo 5×1000 alla Rupe Femminile

Aiutarci a creare un’area giochi in cui i bambini e le bambine che vivono con le loro mamme alla Rupe Femminile potranno giocare, sperimentarsi, vivere momenti di scoperta e leggerezza: puoi farlo donandoci il tuo 5×1000 di quest’anno.

La Rupe femminile è uno dei nostri servizi residenziali per persone con una dipendenza da sostanze. Questa struttura accoglie esclusivamente donne con le loro bambe o i loro bimbi. Quest’anno, dopo quasi vent’anni, la Rupe femminile cambia casa: le nostre ospiti vivranno in un nuovo spazio. Vogliamo strutturare questa nuova casa in modo da renderla accogliente non solo per le donne ospitate, ma anche per le bambine e i bambini.

Per ə piccolə abbiamo immaginato uno spazio giochi in cui scoprire e scoprirsi, socializzare e giocare in modo sicuro, stimolante e interattivo. Nell’area giochi i bambini e le bambine potranno accrescere la propria creatività e sperimentare con tutti i materiali e i giochi che forniremo.

Questo spazio è tutto da costruire: puoi aiutarci ad acquistare i giochi, i materiali e gli oggetti che gli daranno vita donando il tuo 5×1000 a Open Group, codice fiscale 02410141200.

Bambino che cammina su un prato verde. Indossa una felpa grigia e rossa e dei pantaloni larghi della tuta blu.

Perché donare il 5×1000

Cosa vorremmo inserire nella nostra area giochi?

  • Materiali naturali e destrutturati
  • Arredi a misura di bimbə
  • Giochi in legno che stimolano l’apprendimento e la creatività
  • Strumenti per il disegno e la pittura
  • Tappeti in gomma
  • Strumenti digitali per favore un approccio graduale e consapevole al mondo online

Sogniamo uno spazio inclusivo, stimolante, bello da vivere. Lo creiamo insieme?

La Rupe Femminile

La struttura accoglie donne con e senza figli o figlie con una dipendenza da sostanze, anche in misura alternativa alla detenzione.
La Rupe femminile offre interventi specifici sulla genitorialità e prevede la presenza di personale dedicato per svolgere attività terapeutiche di gruppo e psicoterapia individuale.

Scriviamo insieme un futuro di possibilità. Sostieni insieme a noi lo spazio bimbə della Rupe femminile.
Dona il tuo 5×1000 a Open Group codice fiscale 02410141200.

Scrittura romana al Museo di Claterna

“Scrivere nell’antica Roma”, full immersion nella scrittura romana

In occasione della Festa del Libro, domenica 14 maggio dalle 15.30 alle 17.30, il Museo di Claterna presenta “Scrivere nell’antica Roma”:  una visita guidata per adultə e un laboratorio didattico dedicato a bambini e bambine per approfondire la pratica della scrittura in epoca romana.

Partiremo da lettere, nomi e brevi frasi in latino. Ne analizzeremo la struttura e ne comprenderemo il significato, inserendolo poi nel contesto della storia di Claterna e nei suoi spazi.

Studieremo le iscrizioni monumentali conservate all’interno del museo e le riproduzioni della stele funeraria di Publio Camurio Niceforo. L’occasione perfetta per sperimentarci come archeologi e archeologhe per qualche ora!

Nel laboratorio manuale, ideato e realizzato dalle nostre colleghe e dai nostri colleghi del settore Patrimoni, i bambini e le bambine dagli 8 agli 11 anni realizzeranno una tavoletta cerata e uno stilo, strumenti scrittori per eccellenza dell’antica Roma.  Dopo aver creato la propria tavoletta, i piccoli e le piccole saranno guidatə nella scrittura di semplici frasi e parole e, a seguire, scopriranno le modalità di scrittura e lettura dell’epoca. A fine giornata porteranno con sé la propria opera.

Bambini e bambine sedutə su un pavimento in legno lucido che scrivono su delle tavolette romane.

Modalità di accesso e prenotazione

Le attività  si svolgeranno domenica 14 maggio dalle 15.30 alle 17.30 al Museo della città romana di Claterna.

L’ingresso è gratuito, puoi prenotare il tuo posto a questo link oppure compilando il modulo che trovi qui.

La visita guidata per adultə potrà ospitare un massimo di 30 persone, mentre il laboratorio didattico per bambini e bambine ne accoglierà un massimo di 12.

Il punto di ritrovo sarà al Palazzo della Cultura (Piazza Allende 18, Ozzano dell’Emilia – BO).

Per qualsiasi informazione puoi consultare il sito del Museo – www.museoclaterna.it, scrivere a prenotazioni.museoclaterna@opengroup.eu, oppure contattarci al 334 6301615 nei seguenti giorni:

  • martedì dalle 8.00 alle 9.30;
  • mercoledì dalle 13.00 alle 14.30.

Cos’è il Museo di Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della città romana di Claterna.

Sezione del Museo di Claterna. Ci sono dei reprti dell'epoca romana conservati in teche di vetro e delle persone, uomini e donne, che stanno visitando il Museo.

Il nostro apiario didattico “Bee Nice”

“Bee Nice” – l’apiario didattico

Con l’arrivo della primavera siamo orgogliosə di annunciare l’avvio di “Bee nice”, il nostro apiario didattico che si trova nel giardino di Casa Gianni, una delle strutture di Open Group per persone che hanno una dipendenza da sostanze.

Con “Bee Nice” vogliamo sviluppare un percorso esperienziale e inclusivo per far conoscere alle bambine e ai bambini funzioni e ruoli di un alveare tramite il contatto diretto, il gioco di ruolo e la didattica. I primi incontri del nostro apiario partiranno a maggio e sono pensati per bambine e bambini di diverse fasce di età: 3-6 anni, 6-9 anni e 9-11 anni.

Il percorso si articolerà in tre appuntamenti:

  • Nei primi due esploreranno con le nostre educatrici il mondo delle api e scopriranno perché sono così importanti per il nostro ecosistema;
  • La terza giornata consiste nella visita sul campo a Casa Gianni nell’esperienza diretta con l’alveare con il supporto dell’apicoltore.

L’approccio educativo alla base di questa iniziativa è quello dell’adventure learning e dell’outdoor education: situazioni che permettono alle più piccole e ai più piccoli di apprendere non solo dalle e dagli esperti, ma anche dai pari e soprattutto dall’ambiente in cui si trovano, attingendo e ampliando le proprie conoscenze.

“Bee life & altre storie”: alla scoperta dell’incantevole mondo delle api

Dove vivono le api? Perché questo piccolo insetto è così importante per noi e per il nostro ecosistema? 
Grazie all’alveare didattico di Open Group le piccole e i piccoli esploratori ed esploratrici potranno curiosare nel mondo delle api alla scoperta dei loro segreti. Saranno accompagnatə dalle nostre educatrici e dall’apicoltore.
Possono partecipare bambine e bambini di diverse età: 3-6 anni, 6-9 anni e 9-11 anni.

  • Primo modulo: il mondo delle api – 6 maggio 2023
  • Secondo modulo: danza delle api13 maggio 2023
  • Terzo modulo: alla scoperta dell’alveare21 maggio 2023

Alla fine di ogni incontro faremo merenda insieme!

L’apiario didattico di Open Group si trova immerso nel verde del grande giardino di Casa Gianni (via Rodolfo Mondolfo, 8), una delle nostre strutture nella prima periferia di Bologna.

Il costo di ogni incontro è di 48 euro, compresa la merenda.

Per qualsiasi dubbio o informazione è possibile contattare Silvia restifa, la referente di questo progetto | 3351816899 – silvia.restifa@opengroup.eu

Apetta posata su un giore giallo, in un prato verde.

La sostenibilità per Open Group

Il nostro impegno verso la sostenibilità è un percorso fatto di idee e progetti ambiziosi che crescono quotidianamente. Fra le azioni che possono apportare benefici per la lotta al cambiamento climatico e per la tutela della biodiversità noi abbiamo scelto di favorire il ripopolamento delle api e di tutti gli insetti impollinatori, alleati fondamentali in questa missione.

Già nel 2022 abbiamo adottato un alveare (in collaborazione con la startup 3Bee) che, nel suo piccolo, ci ha permesso di proteggere 300 mila api, di far impollinare 300 milioni di fiori e di garantire la produzione di miele di qualità all’azienda in cui si trovava, nei pressi di Bologna. Una conquista che ci ha fatto maturare la volontà di costituire un apiario tutto nostro, che potesse essere ospitato in una nostra struttura e fosse, questa volta, urbano e didattico.

L’Apicoltura urbana

Le priorità dell’apicoltura urbana sono diverse rispetto alla semplice produzione di miele, su tutte il valore sociale di una condivisione generato da persone consapevoli ed esperte, che aspirano a favorire il miglioramento della qualità della vita di tuttə.

Infatti, è ormai risaputo che l’apicoltura può tradursi in uno strumento per introdurre cambiamenti favorevoli laddove stimola relazioni tra cittadinə e ambiente, mettendo al centro il beneficio della collettività, l’educazione ambientale, l’ecologia urbana. Può essere un pretesto per propocrre una partecipazione attiva di cittadine e cittadini alla salvaguardia della biodiversità.

Il nostro progetto, partito in maniera sperimentale con un apiario composto da tre arnie posizionate nell’ampio giardino di Casa Gianni, ci permetterà di coinvolgere famiglie e bambinə per far scoprire loro ritmi ed espressioni della vita di un alveare, favorire le colture locali grazie al costante lavoro di impollinazione e contribuire, nel nostro piccolo, alla difesa e all’incremento della biodiversità del verde urbano.

URBANA: arriva la terza edizione del festival

Open Group a URBANA con due laboratori

All’ex scalo ferroviario del Ravone a Bologna è iniziata la terza edizione di URBANA – Underground art project, festival di arte e cultura urbana.
Dal 17 al 25 aprile, nel distretto di DumBO a Bologna, otto giorni di musica dal vivo, dj set, laboratori, mercati vintage e street food gourmet.

URBANA accoglierà numerosi laboratori creativi: dal teatro alla danza, dalla poesia al ricamo, passando per un “free wall” dove mettersi alla prova con spray e bombolette. Tra le proposte del festival anche una performance e un laboratorio a cura di colleghe e colleghi di Open Group.

  • “Maestrə” è la performance realizzata dalle e dagli ospiti del nostro atelier artistico e laboratorio creativo Marakanda, frequentato da persone con una disabilità psichica. Le artiste e gli artisti dipingeranno un muro in omaggio ad alcune artiste bolognesi: Elisabetta Sirani, Lavinia Fontana, Ginevra Cantofoli, Lucia Casalini Torelli e Norma Mascellani.
  • “Muro Libera Tutti” è il nostro laboratorio dedicato ai e alle giovani, che potranno sperimentare e sperimentarsi nell’arte urbana grazie a una parete sulla quale dare sfogo alla propria creatività. Gli strumenti del mestiere saranno bombolette spray e tinte sgargianti. Il laboratorio è in programma venerdì 21 e sabato 22 dalle ore 15 alle 18.

Bambini nel campo da basket di DumBO space che giocano con un'educatrice.

Urbana – underground art project

Giunto alla sua terza edizione, URBANA – underground art project entra nel vivo. Nel corso del festival, l’intera area di DumBO sarà completata, e si configurerà come luogo dedicato alle visioni più innovative dell’arte urbana italiana. Contemporaneamente, gli stessi e le stesse writer che frequentavano il Ravone negli anni Novanta completeranno l’intervento monumentale sulla parete laterale di mille metri quadri dello Spazio Bianco, il “Ravone All Stars”.

Basik, Javier Garlò, Neve, Nean, Zebu e DearLozada: questə gli artisti e le artiste invitatə per Ol(tre)Futuro, il progetto di rigenerazione di Interrail, l’ultimo grande edificio del distretto DumBO.

Urbana sarà l’occasione per sviluppare una riflessione in chiave contemporanea sui pittori e sulle pittrici della Scuola bolognese. Un punto di partenza nuovo che, risignificando il passato, guarda al futuro.

Ragazzi e ragazze che dipingono un muro di DumBO space. Stanno dipingendo il murales che finito ritrarrà le due figure dell'immagine in copertina.

Workshop, street food, musica e tanto altro

Non è tutto: URBANA sarà un festival ricco di proposte per tutti i gusti e le età. Cos’altro troveremo negli spazi di DumBO?

  • Laboratorio infanzia: sabato 22 alle ore 15.30 i bambini e le bambine tra i 6 e i 10 anni potranno trasformarsi in piccolə artistə e dipingere una struttura collocata vicino all’ingresso del distretto.
  • Walls don’t scare: in questo laboratorio ragazzi e ragazze dai 10 ai 18 anni potranno realizzare murales con tecniche di writing e pittura su muro.
    A guidarlə saranno Alessio Ciferri, illustratore e fumettista, e Ivo Tudgiarov, paroliere e scrittore. Quando e dove? Sabato 22 dalle ore 15 alle 18, presso il P.Orto Urbano, l’area verde di DumBO.
  • Laboratorio di serigrafia: le e i partecipanti potranno creare, usando la serigrafia artigianale, una maglietta limited edition URBANA. L’appuntamento è per sabato 22 alle ore 15 alla Baia di DumBO. A condurre il laboratorio sarà Liz Ar Us del Checkpont Charly.
  • Workshop tessuti aerei: sabato 22 e domenica 23 dalle ore 11 alle 14 il padiglione del Vascello ospita un workshop di tessuti aerei aperto agli e alle over 15, Il laboratorio è curato da Eden Park Bologna. Per partecipare è necessario iscriversi ed essere soci Aics.

In tutte le giornate di URBANA, dalle ore 18 alle 22, saranno attivi due punti ristoro in cui gustare street food gourmet.

L’ingresso a URBANA è gratuito. Per accedere a DumBO è obbligatorio registrarsi gratuitamente su Eventbrite selezionando la data esatta in cui si vuole partecipare.

Graduatorie provvisorie Servizio Civile 2023

Graduatorie provvisorie SCU

Le graduatorie provvisorie SCU, relative alle volontarie e ai volontari selezionatə per i diversi progetti del Servizio Civile Universale a Open Group, sono ora disponibili. È possibile visualizzarle qui.

Precisiamo che le graduatorie hanno carattere provvisorio, in quanto in attesa di approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Le graduatorie, quindi, potrebbero cambiare.

6 mani appoggiate su un telo viola con i palmi rivolti verso l'alto.

Il Servizio Civile a Open Group

Anche quest’anno è possibile dedicare 12 mesi al Servizio Civile ad Open Group. Il bando di selezione è rivolto aə giovani tra i 18 e i 28 anni che intendono fare un’esperienza con la comunità e per la comunità.

Open Group mette a disposizione, all’interno dei programmi proposti dal CNCA, 24 posti per volontari e volontarie: 9 nell’area delle dipendenze, 6 nell’area minori e genitorialità, 5 nell’area disabilità, 1 nell’area immigrazione e 3 nell’area del supporto alla maternità. Qui tutti i dettagli dei progetti.

Fuori Orario: la nostra festa è in arrivo!

Fuori Orario 2023

Anche quest’anno torna Fuori Orario, la festa per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della nostra cooperativa. Una giornata fuori dall’orario di lavoro che nasce come momento di condivisione, di festa e di socialità!

Quest’anno Fuori Orario si terrà sabato 27 maggio, a partire dalle 16.30, negli spazi di DumBO, in via Casarini 19 a Bologna. Segnate già la data sul calendario, non potete mancare!
La giornata sarà a iscrizione obbligatoria: nelle prossime settimane manderemo tutti i dettagli dell’evento.

La giornata è riservata alle lavoratrici e ai lavoratori di Open Group e ə loro carə; compagnə, figlie e figli, amiche e amici, mamme, papà, zii, zie e persone care sono più che benvenutə!

La prima edizione di Fuori Orario è stata quella del 2022. L’anno scorso abbiamo trascorso una giornata all’insegna di creatività, sport, chiacchiere, libri, formazione, confronto, vino, cibo, canti e danze. Quest’anno vogliamo farlo di nuovo, con stimoli inediti e con proposte interessanti.

Due cartonati gialli, bianchi, viola e magenta in un grande tendone bianco. Nello spazio si vedono lucine appese alle travi e tavoli. Tutto è pronto per una festa.

Una festa con un… twist!

Come l’anno scorso, alla festa ci saranno laboratori creativi, spazi espositivi e talk di approfondimento. Quest’anno, però, abbiamo tanti  twist! Stiamo per rivelarne uno, sì.

Come possiamo prepararci per arrivare a Fuori Orario in gran forma? Con un contest fotografico, chiaramente!

Postcard è il contest fotografico che vuole raccontare i valori di Open Group e il lavoro nella cooperativa. È aperto a tutte le nostre lavoratrici e tutti i nostri lavoratori. Un mese di tempo per scattare una fotografia e pubblicarla all’interno di Open Community, il nostro social network.
Tutte le foto in gara saranno esposte in una mostra che allestiremo per Fuori Orario e per le tre foto più votate dalla Community non mancheranno ghiotti premi. Qui tutte le informazioni sul contest (regolamento, scadenze, premi).

Fuori Orario, non solo una festa

Le occasioni che le professioniste e i professionisti di Open Group hanno per trascorrere momenti leggeri insieme non sono molte. Negli ultimi anni le persone della cooperativa hanno espresso il desiderio di conoscersi di più, di condividere esperienze, di divertirsi con le colleghe e i colleghi.

Una delle risposte di Open Group è questa giornata, pensata e progettata per le persone della cooperativa. Divertimento, leggerezza, sperimentazione, sport, laboratori, musica, installazioni, libri e cibo sono alcuni degli ingredienti della nostra festa.

Fuori Orario è uno spazio per conoscerci meglio, per scambiarci visioni e sogni, per divertirci. Un’occasione per regalare un po’ di noi alle altre e agli altri, un momento per sentirci parte di Open Group, parte di una comunità.

Nella prima edizione di Fuori Orario, quella del 2022, abbiamo tritato erbe aromatiche, abbiamo ricevuto un libro in dono, abbiamo partecipato a una talk sul tema della comunicazione inclusiva. Le più piccole e i più piccoli si sono cimentatə negli sport urbani (skateboard, roller), le adulte e gli adulti hanno degustato vini naturali. Ci siamo emozionatə, ci siamo divertitə.

Quest’anno vogliamo replicare questa magia. Prontə?

Uomini e donne festiti in abiti sportivi che giocano a basket in un campetto colorato. Lo spazio è molto street, ci sono graffiti tutt'intorno ai muri e sul pavimento del campo si legge la scritta "DUMBO" a caratteri cubitali.

Torna Open Erasmus, primavera edition

Open Erasmus di primavera 2023

Torna Open Erasmus, il nostro progetto di scambio all’interno dei servizi della cooperativa. Pensato per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di Open Group, nel corso del 2022 Open Erasmus ha portato oltre 100 colleghe e colleghi a conoscere i tanti mondi che compongono la nostra impresa sociale, a conoscere storie e persone, a scoprire approcci e visioni, a scambiarsi idee e competenze.

Nel 2023 quest’avventura continua.

Quest’anno ci muoveremo verso est e verso ovest, o, più precisamente, verso ponente e verso levante, con due percorsi tematici eterogenei e ricchissimi.

Dove andremo in Erasmus?

In questa edizione primaverile di Open Erasmus è possibile partecipare a uno dei seguenti percorsi tematici. Entrambi gli itinerari si svolgeranno in orario di lavoro, dureranno circa otto ore e includeranno un pranzo condiviso in una delle realtà che visiteremo.

  • Discoveries sulla via Emilia Ponente

Quando: giovedì 20 aprile 2023

Cosa: alla scoperta dei nostri servizi a Castelfranco Emilia e dintorni.
La prima tappa del nostro itinerario sarà Officina Polo Culturale, uno spazio polifunzionale nel quale organizziamo tantissimi percorsi e attività.
Qui scopriremo anche i nostri progetti in ambito tutela e politiche giovanili del territorio dell’Unione del Sorbara e il lavoro che ə nostrə colleghə svolgono negli sportelli d’ascolto psicologico e nelle educative di strada della zona.
In questo percorso ci verrà raccontato anche il lavoro delle équipe di Open Group nel contesto delle aree di sosta rom e sinti.
Concluderemo la giornata con una visita alla biblioteca di San Cesario.

Come iscriversi: compilando questo form entro venerdì 14 aprile.

  • Di tutto un po’, sulla via Emilia Levante

Quando: venerdì 5 maggio 2023

Cosa: tante realtà e servizi, verso est.
Questa giornata inizierà con una visita a Rupe Ozzano, un servizio rivolto a persone con alcoldipendenza.
Nel pomeriggio scopriremo il lavoro di colleghe e colleghi nelle aree di sosta rom e sinti e visiteremo il Museo della Città Romana di Claterna.

Come iscriversi: compilando questo form entro mercoledì 26 aprile.

Gruppo di persone in un orto. In primo piano ci sono delle piante posizionate ad arco, mentre in secondo piano si vede il gruppo intento ad ammirare il giardino.

Perché Open Erasmus

In Open Group lavorano più di 900 persone. I servizi che la cooperativa offre sono numerosi: ci prendiamo cura delle persone più fragili; educhiamo i bambini e le bambine con il digitale, ma immersi nel verde; aiutiamo chi ha problemi di dipendenza; sosteniamo chi ha bisogno di una casa; usiamo la creatività per guidare le persone con disabilità sulla strada dell’autonomia; curiamo archivi, cataloghiamo libri, facciamo i mediatori e le mediatrici nei musei; comunichiamo cooperando.

Noi professioniste e professionisti di Open Group lavoriamo con il nostro team all’interno di una, o di alcune delle tante realtà che compongono la cooperativa. Le occasioni per conoscere servizi diversi da quello in cui si opera non sono molte, considerando anche l’ampio territorio sul quale le varie realtà sono dislocate. Le occasioni, quindi, vogliamo crearle.

Open Erasmus è la nostra occasione per conoscerci e per conoscere le tante anime che compongono la realtà di cui siamo parte. È l’occasione per condividere sapere, scoprire opportunità, ricevere stimoli e idee. Ed è l’occasione per essere, sempre di più, comunità.

All digital weeks 2023 è alle porte!

Open Group per All digital weeks 2023

Anche quest’anno parteciperemo attivamente a All digital weeks, una delle principali campagne di sensibilizzazione paneuropee sulle competenze digitali per l’inclusione, l’empowerment e l’occupazione. L’evento, cofinanziato dalla Commissione europea, si terrà tra il 17 aprile e il 7 maggio 2023.

Partner di All digital dal 2016, Open Group parteciperà valorizzando e mettendo in luce le proprie attività in ambito digitale rivolte a diversi target sul territorio regionale: scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, docenti, genitori, adulti, adulte e fasce fragili.

I bambini e le bambine che frequentano i nidi e le scuole dell’infanzia in cui lavoriamo, parteciperanno ad attività dal forte taglio esperienziale. Grazie alla creazione di stanze immersive, infatti, le piccole e i piccoli potranno mettersi in gioco risignificando attività di digital outdoor e approcciandosi all’acqua, alla piante e al buio con modalità innovative.

I ragazzi e le ragazze delle scuole primarie e secondarie di Nonantola si approcceranno al mondo del coding attraverso attività unplugged, programmazione su Scratch e sperimentazione con i robottini Bee-Bot. Ma non è tutto: avranno anche l’opportunità di conoscere strumenti per l’apprendimento inclusivo. A Castelfranco, invece, parteciperanno ad attività di prevenzione al cyberbullismo. Alla Biblioteca comunale di Bomporto, poi, si terrà Tinkering Lab: un laboratorio di sperimentazione e scoperta dei circuiti elettrici, morbidi e di carta, ma anche di riciclo e costruzione di ScaraBot.

Gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo grado prenderanno parte a A scuola coi media: un progetto in collaborazione con Corecom Emilia Romagna, che proporrà laboratori gratuiti per l’educazione ai social network, approfondendo temi legati alla privacy, al cyberbullismo e alla gestione delle relazioni online.

Sempre nel contesto delle biblioteche si terranno Book game trailer e Book Trailer “Ciak, gira la pagina”, workshop dedicati allo sviluppo di videogiochi con Scatch, volti alla promozione di libri.

E per i più grandi…

A docenti e genitori sarà dedicato il progetto di prevenzione e contrasto al cyberbullismo Cyberbullismo a Castelfranco. A Cremona abbiamo organizzato Web Radio Stradivari, un percorso formativo per accompagnare le e i partecipanti nell’acquisizione di nuove competenze in ambito web radio e podcasting.

Non mancano proposte per adulti, adulte e persone fragili. Progetti come Digitale prêt-à-porter sono sviluppati con l’obiettivo di favorire l’alfabetizzazione digitale. È anche attraverso le competenze digitali, infatti, che facilitiamo la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, l’occupazione e lo sviluppo personale. Le attività hanno un taglio pratico e sono cucite ad hoc sui bisogni dei e delle partecipanti. Nelle situazioni in cui ve ne fosse bisogno, i nostri mediatori e le nostre mediatrici culturali traducono in estemporanea le attività in altre lingue, così da rendere le nostre proposte inclusive e attente alle esigenze di tuttə.

Prontə a scoprire cosa la tecnologia può fare per noi? Join the week!

Una bambina con una maglia gialla che sta provando il VR mentre usa dei joystick rossi per telecomandare un robot rosso immerso in una teca d'acqua.

All digital weeks: obiettivi e background

All digital weeks ha come obiettivo quello di responsabilizzare e incoraggiare enti e persone all’uso consapevole del digitale.

“Come può la tecnologia migliorare la mia vita quotidiana o aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi?”: è a questa domanda che All digital weeks prova a rispondere.
Il progetto è nato nel 2010, cofinanziato dalla Commissione europea e organizzato dalla rete europea All digital, di cui Open Group è partner dal 2016.
I principali obiettivi a cui risponde All digital weeks sono tre:

  • massimizzare l’impatto e la visibilità degli eventi delle organizzazioni sulle competenze digitali, la formazione e l’istruzione;
  • creare un dialogo tra responsabili politicə, le parti interessate, gli esperti e le esperte in materia di istruzione digitale;
  • promuovere e diffondere progetti e attività dell’Unione Europea che lavorano al miglioramento delle abilità e delle competenze digitali.

Dalla sua nascita, nel 2010, All digital weeks ha permesso a 1,5 milioni di persone di connettersi per la prima volta a internet o di migliorare le proprie competenze e abilità digitali.

Open Community: un nuovo modo per stare insieme

Open Community: il nostro social network di condivisione informale

Open Community, il nostro social network, è ogni giorno più ricco di spunti: uno spazio informale e virtuale di condivisione e partecipazione, a disposizione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Open Group.
Di che cosa possiamo parlare e che cosa possiamo condividere all’interno di Open Community? Le nostre passioni, qualche curiosità, una battuta, un sondaggio che ci è utile per obiettivi personali o lavorativi, una richiesta per le nostre colleghe e i nostri colleghi.
Open Community è uno spazio che le persone della nostra cooperativa possono abitare con leggerezza, condividendo e raccontandosi, avanzando proposte, o semplicemente restando in ascolto.

Due donne sedute a un tavolo rosso in legno. Una di loro veste dei pantaloni rossi con una maglia nera, mentre l'altra porta un lungo vestito giallo. Dietro di loro si vede un piccolo atelier con appese luci e vestiti. Sulla sinistra un cartonato rosa e bianco.

Accedere alla piattaforma

Yammer è la piattaforma che ospita la nostra Open Community. È utilizzabile sia da browser sia tramite applicazione mobile. Fai attenzione: Yammer è in fase di ristrutturazione, quindi se cercato potrebbe comparire con il nome di “Viva Engage”. Niente panico: Yammer e Viva Engage sono due nomi diversi per la stessa piattaforma.

Se non sei ancora unə utente attivə di Open Community ora ti spieghiamo come diventarlo, prontə?

  1. Clicca qui oppure scarica l’app “Yammer”.
  2. Usa le credenziali di accesso a Microsoft, le stesse che utilizzi per accedere anche a SharePoint, Teams e al tuo PC.
    Se non le hai ancora attivate apri un ticket con l’ufficio IT su Zucchetti, indicando la tua mail e il tuo numero di cellulare.
  3. Scopri, condividi, sperimenta!

Puoi trovare un descrizione puntuale dei passaggi necessari per accedere a Open Community qui.

Cosa condividere?

Come abbiamo raccontato prima, all’interno di Open Community ognunə può condividere ciò che desidera. Ecco, quindi, che nella Community scopriamo che il lavoro più ambito dalle e dai portoghesi è quello di vigilə del fuoco; in Nigeria, invece, si sogna di diventare ballerinə, mentre in Cina dietologhe e dietologi. L’ha raccontato Teresa, a partire dai dati di uno studio svolto negli Stati Uniti e diffuso, in Italia, da Torcha.

Raimonda rivolge alla Community una richiesta: è alla ricerca di un divano di seconda mano per una delle nostre strutture che accolgono persone migranti. Damiana consiglia videogiochi chill, perfetti per rilassarsi e allentare un po’ la frenesia della quotidianità. Sempre Damiana, in un altro contenuto, condivide un racconto delle carceri minorili che prende spunto dalla popolarissima serie Mare Fuori.

Teresa condivide la sua passione per i film di Charlie Chaplin, e avvia con la Community una discussione per provare a identificare il suo film migliore. Monica ci suggerisce ogni settimana un libro, un film o una serie TV che l’hanno entusiasmata, raccontandoci le ragioni per cui ritiene quell’opera degna di nota. Giada, appassionata di newsletter, ha avviato una piccola rubrica: “Newsletter bellissime e dove trovarle”, ogni due settimane segnala newsletter italiane gratuite e meritevoli che trattano temi molto eterogenei, con toni altrettanto vari.

Valore, diversità, arricchimento: questo, e tanto altro, all’interno del nostro social network.

Quale luogo migliore se non Open Community, quindi, per dare forma al nostro desiderio di socialità?

Un uomo e una donna che conversano seduti a un tavolo bianco. L'uomo veste una maglia gialla e la donna una tshirt gialla a righe bianche e nere. Si trovano in un grande capannone e sono circondati da altre persone, stanno tutti partecipando a un evento.

Pasquetta a Claterna con le divinità romane

Pasquetta a Claterna: alla scoperta della religione romana

Nella giornata di Pasquetta, lunedì 10 aprile, il Museo di Claterna propone una giornata alla scoperta della religione romana. “Dei e divinità del mondo romano” è un evento organizzato e curato da Open Group.

Adulte e adulti potranno partecipare alla visita guidata, ideata e realizzata dalle professioniste e dai professionisti del museo. I reperti rinvenuti durante gli scavi di Claterna guideranno il pubblico in un viaggio alla scoperta della storia di Minerva, dea romana della saggezza e protettrice degli artigiani. Ammireremo il “delicatissimo visetto” dell’Amorino Alato e scopriremo aneddoti e miti sul delfino sacro del dio Apollo, figlio di Zeus.

A bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni sarà dedicato un laboratorio didattico per conoscere le divinità del mondo romano. I più piccoli e le più piccole si divertiranno a modellare con la pasta di sale una statuetta raffigurante una divinità romana, che potranno portare a casa in ricordo della giornata.

Piccola statuetta verde ritraente il delfino sacro del Dio Apollo, appoggiata su un tavolo bianco. La figura è leggermente ondulata con la coda che punta verso l'alto.

Modalità di accesso e prenotazione

Le attività  si svolgeranno lunedì 10 aprile dalle 15.30 alle 17.30 al Museo della Città di Claterna.

Puoi prenotare il tuo ingresso a questo link oppure compilando il modulo che trovi qui.

Il punto di ritrovo sarà al secondo piano del Palazzo della Cultura (Piazza Allende 18, Ozzano dell’Emilia – BO).

Per qualsiasi informazione puoi contattarci al 334 6301615 nei seguenti giorni:

  • martedì dalle 8.00 alle 9.30;
  • mercoledì dalle 13.00 alle 14.30.

Cos’è il Museo di Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

Publics ICC entra nel Gruppo Open

Una nuova realtà nel Gruppo Open

Una nuova realtà è entrata a fare parte del nostro Gruppo. Si chiama Publics ICC ed è una una startup innovativa che utilizza creatività, tecnologia del digitale e dati di analisi per costruire idee, progetti e prodotti per il mondo culturale.

Una realtà che opera nel settore dei patrimoni e della cultura con un approccio innovativo, fresco, digitale. Valorizzare il patrimonio culturale e innescare processi creativi di sviluppo del pubblico sono le sfide più importanti di questa startup, e del lavoro che svilupperemo insieme.

Tra i tanti ambiti di competenza di Publics ICC, centrali sono la creazione di tour virtuali, la realizzazione di Gallery 3D che permettono l’accesso virtuale a esposizioni artistiche e la creazione di percorsi 3D immersivi e interattivi. Nel lavoro con Publics ICC, quindi, accogliamo le diversità e le specificità dei pubblici della cultura e andiamo incontro ai bisogni e agli obiettivi degli attori culturali.

Diversità e specificità, quindi, ma anche bisogni e obiettivi degli attori culturali: è questa pluralità che dà forma e sostanza alla nostra idea di impresa.

I valori comuni

Siamo orgogliosə di accogliere Publics nel Gruppo Open: per i suoi valori, per la professionalità e per le competenze. L’ingresso di Publics nel Gruppo segna il nuovo capitolo di una storia. Una storia di professionalità nell’ambito della cultura, di persone al centro, di tecnologie sostenibili e inclusive.

Questa storia ci porterà a ideare, sperimentare e applicare nuovi linguaggi e nuove tecnologie per scoprire l’arte e la cultura in modo nuovo, stimolante. Tre linee valoriali guideranno il nostro cammino, le nostre azioni e i nostri progetti:

  • la diffusione e l’accessibilità dell’offerta culturale;
  • le tecnologie digitali intese come motore di innovazione e crescita;
  • il racconto di ciò che facciamo, per condividere i nostri valori e per coinvolgere le persone con i nostri prodotti culturali, rendendole protagoniste.

Che questo nuovo capitolo sia, per noi e per tuttə, uno di quelli che emoziona, che lascia il segno.

Il progetto di storie di Unità di strada

Il progetto “Storie di strada”

“Storie di strada” è l’ultimo progetto dell’Unità di Strada, il servizio di riduzione del danno che Open Group gestisce per conto di ASP Città di Bologna.

“Storie di strada” è un racconto, o meglio tanti racconti, raccolti in formato video e diffusi sui canali social dell’Unità di strada. In ogni uscita una delle persone che frequenta il servizio, e che quindi ha una dipendenza da sostanze, si racconta.

“Storie di strada” nasce per dare voce ad alcune delle persone che frequentano Unità di strada. Sono persone che troppo spesso occupano uno spazio marginale nel tessuto cittadino, e che sono affaticate dai ruoli stereotipati e stereotipanti nei quali si sentono appiattite. Proprio per questo, il progetto lascia spazio al racconto della persona a tutto tondo, e non dei soli aspetti legati al consumo di sostanze. “Storie di strada” indaga anche la percezione dei protagonisti e delle protagoniste rispetto al (pre)giudizio da parte della società, ma anche le passioni, la quotidianità, i sogni.

I racconti delle persone di Unità di Strada

Scopriamo così che Elisa preferisce la montagna al mare, che ama le verdure e che ritiene che le persone che fanno uso di sostanze siano percepite come “la spazzatura della città”. Allal, detto Ally, si definisce una persona curiosa, i suoi hobby sono il calcio e il ping pong e il suo sogno è tornare in Marocco per rivedere la sua famiglia. Allal racconta che ha cominciato a fare uso di sostanze a 17 anni, e che ora è riuscito a smettere e vuole rivoluzionare la sua vita.

Alberto, per amiche e amici Lello, è un bolognese doc. Nella vita ha viaggiato molto, ma non è ancora riuscito a vedere l’aurora boreale: le isole Svalbard sono al primo posto della sua bucket list. Secondo Lello sono tanti i pregiudizi che la società nutre verso le persone che fanno uso di sostanza; a suo dire, infatti, queste sono additate come persone sporche e false. Emanuel, romano di 33 anni, è determinato: il suo obiettivo è trovare un impiego e “sistemarsi una volta per tutte”. Marco ha 21 anni e non nasconde che la prima volta che ha fatto uso di una sostanza la sensazione è stata intensa e bella, ma che successivamente abitare questa realtà è diventato complesso e doloroso.

Furgone dell'Unità di strada con logo di Open Group, del comune e di ASP

 

Il servizio Unità di Strada

Unità di Strada è un servizio di bassa soglia ad accesso libero e immediato. Il suo obiettivo è prevenire e ridurre i rischi e i danni legati al consumo di sostanze e alle patologie a questo correlate.

Il servizio svolge attività di orientamento alla rete dei Servizi territoriali e azioni di informazione e mediazione sociale per situazioni che coinvolgono consumatori e consumatrici di sostanze. Unità di strada è attiva sia all’interno di una sede (presidio fisso in via De’ Carracci 59, Bologna) che in modo itinerante. In quest’ultimo caso, le professioniste e i professionisti dell’équipe si muovono sul territorio per raggiungere i punti della città in cui si scambiano e consumano sostanze. Operatrici e operatori si muovono utilizzando un furgone attrezzato, oppure a piedi o in bicicletta.

Montebello e Marakanda a Ri-Vestiti!

NO BRAND LIKE MARAKANDA torna al Festival di Terra Equa

Una nuova occasione per scoprire e acquistare i prodotti artigianali di Marakanda, l’atelier creativo di Open Group che accoglie persone con disabilità psichica. La cornice è quella di “Ri-Vestiti!”, il festival di Terra Equa sull’economia solidale e sul commercio equo, che si terrà sabato 1° aprile dalle 10 alle 21 e domenica 2 aprile dalle 11 alle 19. Location d’eccezione per l’esposizione delle creazioni della linea No Brand Like Marakanda: il Palazzo Re Enzo a Bologna.

Per l’occasione, l’atelier artistico ha creato la capsule collection “Persone animali cose”, dando nuova vita a lenzuola bianche vecchie e inutilizzate. Le persone che frequentano Marakanda, con il supporto delle e dei professionisti di Open Group, hanno cucito e serigrafato ogni capo della collezione. Alcuni pezzi sono stati arricchiti con le grafiche delle e dei creativə del laboratorio.

ll progetto è stato ideato e sviluppato in accordo ai principi dell’economia circolare e della riduzione degli sprechi.

Persona che frequenta l'atelier artistico protetto Marakanda è fotografata di schiena mentre è seduta su una sedia gialla. La donna sta disegnando. Sullo sfondo alcuni dei prodotti realizzati dal laboratorio.

Marakanda a “Ri-Vestiti” con capi ispirati al tie-dye

“Persone animali cose”, la capsule collection che Marakanda presenterà a “Ri-Vestiti!”, è composta da borse, pochette, cuscini e sacchettini alla lavanda ispirati allo stile tie-dye, un gusto colorato e irregolare molto in voga negli anni Sessanta.

Il tie-dye è una tecnica di tintura dei capi che permette di ottenere sfumature di colori e geometrie sempre differenti; queste, infatti, dipendono dal contatto casuale dei tessuti con i pigmenti. Per decorare il capo si annodano le stoffe – o le si rendono impermeabili con prodotti specifici – per poi intingerle nell’acqua pigmentata. In questo modo, le porzioni di stoffa annodate non entreranno a contatto con il pigmento, creando effetti e geometrie sempre nuove.

Novità 2023: anche Montebello a “Ri-Vestiti!”

Quest’anno anche Montebello, il nostro centro diurno per persone con disabilità psico-fisica che propone attività e percorsi a stretto contatto con la natura, esporrà i propri prodotti artigianali a “Ri-Vestiti!”.

La punta di diamante della produzione slow e consapevole di Montebello è la linea cosmesi. A partire dalla lavanda coltivata nell’area verde in cui la struttura è immersa e grazie a una partnership con l’Istituto agrario di Monteombraro, si distilla l’olio essenziale di lavanda. Le persone che frequentano il laboratorio di Montebello, assieme all’équipe, producono anche tre oleoliti: calendula, iperico e elicriso.

Sono proprio quest’olio essenziale e questi oleoliti a essere protagonisti dei prodotti cosmetici di Montebello, realizzati con il supporto di fresCosmesi. Quest’anno la linea cosmesi include: due creme viso (una per pelli impure e una per pelli sensibili), la crema mani, la crema corpo e il balsamo labbra.

Nello spazio espositivo di “Ri-vestiti!” saranno raccontati e venduti tutti i prodotti della linea cosmesi, l’olio essenziale di lavanda, la lavanda sgranata e l’origano coltivato nella struttura.

Cestino contiene quattro flaconcini di oli e oleoliti prodotti dal laboratorio protetto Montebello

“Ri-Vestiti”, edizione 2023

“Ri-Vestiti”, giunto alla 12° edizione, ambisce a scardinare e rivoluzionare il sistema del fast fashion. Per fast-fashion intendiamo un metodo produttivo di vendita di abbigliamento che realizza abiti di bassa qualità a prezzi molto ridotti, puntando sulla veloce disponibilità in negozio di nuove collezioni e sulla grande varietà dei capi prodotti. Per Terra Equa, fast fashion è sinonimo di sfruttamento del lavoro umano e delle risorse naturali e ambientali.

È partire da questa considerazione che Terra Equa organizza “Ri-Vestiti!”, il festival che per due giorni animerà Bologna. L’obiettivo di “Ri-Vestiti!” è quello di approfondire il tema della moda consapevole, dando visibilità a quelle piccole realtà che lavorano nel rispetto delle risorse umane e ambientali.

L’appuntamento è per sabato 1 e domenica 2 aprile a Palazzo Re Enzo a Bologna. Il programma completo è consultabile qui.

Il lavoro di Open Group nel Programma PIPPI

Formazione per le équipe multidisciplinari

“Accompagnare le famiglie e le équipe multidisciplinari nel Programma PIPPI”: è questo il titolo della formazione che Open Group terrà domani, 22 marzo 2023, a Portogruaro. La giornata di formazione è rivolta a insegnanti, educatori ed educatrici, assistenti sociali, psicologi e psicologhe, pediatri e pediatre che sono parte dell’équipe multidisciplinare che lavora a contatto con le famiglie vulnerabili del territorio.

L’incontro sarà condotto in collaborazione con la dottoressa Anita Zanco detto Franco, Assistente Sociale e Referente Territoriale del Programma PIPPI per l’Ambito Sociale del Veneto Orientale e con le Assistenti Sociali e Coach PIPPI Flavia Mio ed Eliana Gusso.

Open Group, già attiva sul Programma PIPPI a Bologna, nella città di Ferrara e nell’Alto Ferrarese, si inserisce ora anche nel Programma PIPPI della zona del Veneto orientale.

Programma PIPPI, background e contesto

Il Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (PIPPI) nasce per rispondere al bisogno di ogni bambino e di ogni bambina di crescere in un ambiente stabile, sicuro, protettivo e “nutriente”.

Con quest’obiettivo, PIPPI prevede di operare in modo da contrastare attivamente le situazioni che favoriscono le disuguaglianze sociali, la dispersione scolastica, le separazioni inappropriate dei bambini e delle bambine dalla famiglia di origine. Si lavora per individuare delle azioni di carattere preventivo che non solo accompagnino il bambino o la bambina, ma che tengano in considerazione l’intero nucleo familiare in situazione di vulnerabilità. Queste azioni consentono l’esercizio di una genitorialità positiva, responsiva e responsabile e rispondono ai bisogni evolutivi del/della bambino/a.

Il Programma PIPPI è un LEPS

Il Programma PIPPI rientra, da quest’anno, tra i Livelli essenziali di prestazione sociale (LEPS).

I LEP sono quei livelli minimi di servizi e prestazioni che, secondo quanto stabilito dall’articolo 117 della Costituzione, devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Il compito di definirli spetta esclusivamente allo Stato, ma alla loro realizzazione competono anche i diversi enti territoriali (Regioni, Province e Comuni).

I LEP vengono determinati a partire dall’individuazione dei diritti civili e sociali che si intendono garantire sul territorio nazionale. In Italia si tratta di quattro ambiti:

  • diritti connessi all’istruzione e alla formazione
  • diritti connessi alla salute
  • diritti connessi all’assistenza sociale
  • diritti connessi alla mobilità e al trasporto.

Il Programma PIPPI è un LEP che riguarda l’area dell’assistenza sociale. Il Programma, quindi, ha fissato un nuovo standard nell’intervento con bambine, bambini e famiglie vulnerabili.

PIPPI stabilisce che il lavoro di équipe debba coinvolgere anche le scuole, il servizio sociale, il/la pediatra di libera scelta, il/la psicologa e le famiglie accoglienti del territorio. L’équipe multiprofessionale così composta si muove per mettere in rete la famiglia vulnerabile con tutto il mondo del bambino o della bambina. L’obiettivo è rispondere in modo diretto alle sue esigenze e coinvolgere la famiglia in un percorso di (re)integrazione sociale.

Giornate FAI di Primavera, riapre Claterna

La pittura romana al museo della città di Claterna

In occasione delle Giornate FAI di Primavera il Museo di Claterna propone un’apertura straordinaria con visite guidate tematiche per sabato 25 marzo e domenica 26 marzo.

Le visite, organizzate dal museo in collaborazione con il FAI e condotte da Open Group, racconteranno la pittura romana al Museo di Claterna. Il tema proposto si ispira alla mostra “I pittori di Pompei”, ospitata dal Museoh Civico Archeologico di Bologna tra il 2022 e il 2023.

Le radici storiche delle pitture neoclassiche che ricoprono sei stanze a Villa Isolani, dimora storica di Ozzano dell’Emilia, vanno ricercate nel gusto della pittura di età romana. Le semplici riquadrature e gli elementi vegetali della villa ozzanese trovano confronti nei frammenti dipinti del Museo di Claterna, con il quale dialogano.

Nell’introduzione alla visita racconteremo il collegamento topografico e artistico fra Claterna e Villa Isolani. Proseguiremo con il viaggio nel tempo claternate per capire chi fossero i pittori in età romana, come e dove lavorassero, quali motivi decorativi utilizzassero. Scopriremo come gli affreschi antichi parlano della vita quotidiana dell’epoca: il banchetto, momento sociale e politico fondamentale delle élite romane, il teatro, il lavoro degli artigiani.

Modalità di accesso e prenotazione

È possibile partecipare alle visite guidate in uno di questi giorni e orari:

  • sabato 25 marzo alle 15;
  • sabato 25 marzo alle 16;
  • sabato 25 marzo alle 17;
  • domenica 26 marzo alle 15;
  • domenica 26 marzo alle 16;
  • domenica 26 marzo alle 17.

Le visite avranno la durata di un’ora ciascuna. L’ingresso è gratuito con prenotazione alla pagina del FAI a questo link.

Il punto di ritrovo per le visite guidate sarà al secondo piano del Palazzo della Cultura (Piazza Allende 18, Ozzano dell’Emilia – BO).

Le Giornate FAI di Primavera

La 31° edizione delle Giornate FAI di Primavera, che si terrà tra il 25 e il 26 marzo, cittadine e cittadini avranno la possibilità di visitare oltre 700 luoghi distribuiti in oltre 400 città italiane, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti.

Un fine settimana con un unico protagonista: il patrimonio di storia, arte e natura italiano. Tra le proposte non mancheranno visite guidate a borghi storici, percorsi naturalistici ed esperienze all’interno di spazi verdi – parchi, giardini storici, cortili e orti botanici.

Un’occasione unica per immergersi nell’arte e nella natura e per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Cos’è il Museo di Claterna

In un contesto accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e alle visitatrici, guidandolə nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini, delle donne, e di tuttə coloro che l’hanno abitata, vissuta, cambiata e, alla fine, abbandonata.

È il settore Patrimoni culturali di Open Group a curare le visite guidate e i laboratori didattici del Museo della Città Romana di Claterna.

È nata Oplà, la learning academy di Open Group

Oplà, un salto per superare l’ostacolo.
Oplà è la Open Group learning academy, il nostro hub del sapere e la prima a nascere da una cooperativa sociale.
Abbiamo immaginato un hub per lo sviluppo delle competenze professionali di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore dei servizi alla persona: quelli di Open Group, ma anche i professionisti di enti pubblici e privati, imprese sociali e terzo settore.

“Con Oplà vogliamo mettere a disposizione di chi opera o vuole operare nei servizi alla persona e alle comunità le esperienze, le idee e le competenze che Open Group ha sviluppato negli anni – dice Anna Rita Cuppini, la nostra direttrice generale –. L’obiettivo è far crescere le professioniste e i professionisti di domani, creando una rete territoriale con istituzioni e imprese”.

Come è strutturata Oplà?

Dall’infanzia ai minorenni e le famiglie, dai giovani alla disabilità, dalle dipendenze a migranti, gestione dei patrimoni culturali, minorenni e genitorialità, housing sociale e disagio adulti, fino alla normativa, Oplà prevede un’offerta di corsi differenziati per 10 settori di competenza e per ruoli. Saranno quindi affrontate tutte le tematiche utili per chi lavora nei servizi alla persona e alle comunità.

Ogni percorso sarà strutturato per sviluppare sia competenze di base trasversali per chi è agli inizi del proprio percorso professionale, sia quelle più tecniche e specialistiche per chi ha ruoli manageriali e di coordinamento.

Oplà offrirà, infine, percorsi formativi su misura, costruiti secondo le caratteristiche e le esigenze di organizzazioni pubbliche, private e non profit.

Un sito web, una piattaforma con videocorsi, formazioni e consulenze in modalità sincrona, asincrona, in presenza e online. Sarà un’academy in forma ibrida, per garantire occasioni costanti di social learning e interazioni fra pari.

 

Le quattro aree di Oplà

  • Opportunities: ha al centro professioni, ruoli e specificità aziendali. All’interno di quest’area si raccolgono tutte le attività formative che abilitano le persone a operare nei servizi di Open Group.
  • Point of view: quest’area raccoglie la formazione trasversale e digitale. Ambisce, quindi, a supportare le persone nello sviluppo di competenze non strettamente legate al ruolo professionale.
  • Life Beat: è l’area in cui raccontiamo la vera essenza di Open Group, i valori, le storie le visioni strategiche.
  • All right: vogliamo lavorare bene e vogliamo farlo rispettando tutte le regole. Proprio per questo abbiamo creato All right, lo spazio di Oplà che raccoglie la formazione obbligatorie per legge, come quella sulla sicurezza.

Un viaggio all’insegna di competenze, innovazione ed eccellenza: questo è, per noi, Oplà.

Condividiamo esperienze e attiviamo nuove competenze per formare le persone di Open Group e far crescere le professioniste e i professionisti di domani.